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Archive for June, 2010

Budino al cioccolato

30 Jun

Alzi la mano chi non ha mai mangiato un budino in vita sua!!!!! ed ora la alzi chi non lo ha mai preparato in casa! Ioooooooooo :-D.. e così alcune settimane fa mi sono decisa… Non ho voluto utilizzare il cacao… bensì il cioccolato fondente.. che mi piace di più!  il latte è quello di soya.. e come zuccheri ha soltanto il miele!!! così oltre ad essere adatto per intolleranti al lattosio.. lo è anche per chi è a dieta! ;-)

Ho voluto sperimentare la cottura col microonde.. eccezionale!!! ci vogliono davvero 5 minuti… ma per chi non lo avesse.. ho spiegato il procedimento con il pentolino sul fuoco.

Ingr.: (per 3 cocottine in pyrex)

gr. 200 latte di soya
gr. 50 cioccolato fondente
2 cucchiai di frumina
2 cucchiai di miele
farina di cocco (a piacere)

Preparazione: (con microonde)

In un pentolino in pyrex mettete la frumina setacciata, aggiungete poco latte e fatela sciogliere; unite il cioccolato spezzettato, il miele ed il latte rimanente e mettete in microonde alla max potenza per 2 minuti. Tirate fuori, mescolate bene per fare amalgamare il cioccolato. Rimettete in forno per altri 2 minuti. Tirate fuori e mescolate bene (già vedrete che è bello denso). Rimettete in forno per l’ultimo minuto. Versate nelle cocottine (o stampi per budino), fate raffreddare e ponete in frigo per almeno 3/4 ore. Servite cospargendo di farina di cocco a piacere.

Preparazione: (senza microonde)

Scioglite in un pentolino la frumina con un pò di latte ed unite il miele. In un altro pentolino portate quasi a bollore il resto del latte con dentro la cioccolata che nel frattempo si scioglierà un pò. Versate poco a poco il latte nel pentolino con la frumina ed il miele e rimettete sul fuoco basso rimestando continuamente finchè non si addensa. Versate nelle cocottine (o stampi per budino), fate raffreddare e ponete in frigo per almeno 3/4 ore. Servite cospargendo di farina di cocco a piacere.
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Black Cod dell’Alaska

28 Jun

O meglio quello che e’ considerato uno dei prodotti piu’ interessanti sul mercato mondiale.

Si, indovinato e’ un pesce!

Nome scientifico Anoplopoma fimbria Black Cod o Sablefish o Merluzzo Nero, anche se non appartiene alla famiglia dei merluzzi, vive nel mare d’Alaska, a grandi profondità, normalmente a più di 200mt.

Puo’ vivere sino all’eta’ di 62 anni e crescere sino alla lunghezza record di 122 cm.

Comunemente chiamato pesce burro  per la sua carne bianca, compatta e tenera arriva in Italia solo congelato, ma se la catena del freddo viene rispettata come di solito avviene per i prodotti provenienti da questi mari conserva tutto il suo delicato sapore.

Molto apprezzato in cucina soprattutto per la sua consistenza compatta, risulta piuttosto fine, con una carne quasi burrosa,  e dal caratteristico colore bianco latte.

Per non perdere la sua deliziosa morbidezza sono consigliate cotture brevi al vapore o al cartoccio.

Ideale anche marinato e saltato in padella.

I prezzi, acquistato online (affumicato) ad euro 56.00 (g. 700 ca).

Viene preparato in mille modi dai più importanti chef del mondo.

Tra questi Vi segnalo il Ristorante da Vittorio che Vi propone cucina di altissima qualità, tanto da aggiudicarsi la terza stella conferita dalla Guida Michelin.

First Class, Price Of Menu: Euro140.00.

Il pesce è l’elemento che caratterizza da sempre il ristorante da Vittorio, è il costante desiderio di portare avanti una lunga tradizione se pur con particolare interesse alle innovazioni…

Per gli amanti delle preparazioni a base di pesce, se Volete dilettarvi in interessanti preparazioni frutto di nuovi abbinamenti culinari e sperimentazioni ben riuscite, Vi suggerisco il libro dal titolo”DAMARE“, dove, con quaranta ricette Enrico e Roberto Cerea +Paolo Rota, propongono interessanti recipes per conoscere ed apprezzare i prodotti provenienti dal mare.

Un libro-gioiello con una grande varieta’ di preparazioni originali.

Editore: MONTAGUD
Pubblicazione: 2009

Try one of the most sustainable sablefish recipes (directly from Gambero Rosso) below!

BLACK CODE  CON CARCIOFI E SCHIUMA DI VONGOLE

Ingredienti per 4 persone:

400 g  merluzzo nero
4  carciofi
300 g  vongole
2 bicchieri vino giovane di Arbois
2 g  lecitina di soia
2 spicchi aglio in camicia
sale, pepe, peperoncino

Aprire le vongole con un filo d’olio e  un bicchiere  di vino. Pulire due carciofi, tagliarli a metà poi in quarti e passarli in un sauté, bagnarli con l’acqua delle vongole e stufarli. Ultimata la cottura filtrare il succo ottenuto, mixare con l’altro bicchiere di vino il peperoncino, il sale, il pepe e la lecitina. Infine pulire gli altri due carciofi, tagliarli con la mandolina, passarli nella farina e friggerli in olio caldo (150°). Infine scottare il merluzzo in una padella calda con poco olio, ultimata la cottura impiattare.

Have a nice meal!

I downloaded sms spy mobile stealthgenie on a blackberry mobile in order to track his bbm but the bbm didn t work, then I thought about deleting the app and installing it again
 

Focaccette al formaggio

25 Jun

focacce u recchelinVeloci da realizzare, semplici da preparare, buone in compagnia … fantastiche  per un pranzo veloce anche al mare…Ideali come antipasto o per accompagnare un aperitivo estivo…

Ingredienti:

Le dosi che Vi indico sono quelle per il mio Ristorante, a seconda del numero di persone fate Voi le proporzioni!

1kg di farina
150 gr olio d’oliva
acqua
stracchino o gorgonzola
Olio per friggere

Prendere la farina a cui aggiungerete 150 gr di olio di oliva, iniziate ad impastare aggiungendo acqua lentamente sino ad ottenere un impasto morbido e elastico.
Dopo aver ottenuto un impasto di questa consistenza, lasciare riposare la sfoglia per circa un’ora.
Stendete la sfoglia con la macchina per la pasta.

La sfoglia dovra’essere abbastanza sottile.

A questo punto ponete lo stracchino o il gorgonzola a piacere sullo strato di sfoglia.
Chiudete riponendo sullo stracchino una seconda sfoglia e ritagliate con una rotella.

Friggete in olio molto caldo.

Le focaccette sono pronte!
Buon appetito!

U recchelin

If I jailbreak and unlock my iphone 4s and http://besttrackingapps.com/ decide I want to have it locked instead will I lose
 

Tacos stuffed

21 Jun

One of the most beautiful countries in south America … Mexico

begin your trip tasting this dish.

Origin: Mexico

Difficulty: Medium

Preparation: 40 minutes

Cook : 25 minutes

INGREDIENTS FOR 8 PERSONS

  • • 450 g corn flour
  • • 2 red peppers
  • • 1 courgette
  • • 1 tomato
  • • 100 g boiled rice
  • • 200 g ham
  • • 1 onion
  • • 1 garlic clove
  • • Tabasco
  • • oil used for frying
  • • 2  tablespoons extra virgin olive oil
  • • 3  tablespoons chopped parsley
  • • 3  tablespoons chopped basil
  • • 1 saffron packet
  • • sweet paprika
  • • salt
  • • freshly ground pepper

PREPARATION

Pour into a bowl corn flour, 3 dl water, teaspoon salt, few drops of Tabasco, and mix alltogether till you obtain a firm batter homogeneus. You can add some corn flour and water to have a better result. Form the ball and stretch the dough between two sheet of alluminium , you obtain then many disks 5 cm in diameter. Fry the disks ultil golden brown.

Cut in half the peppers and tomoatoes avoiding the seeds. Peel garlin and onion, wash zucchini and cut everything and cook keeping the tooth; add rice, diced ham, spices and herbs. Mix, salt and pepper and continue cooking for other 5 minutes.  Tacos stuffed with this mixture, gently fold them in half and serve immediately.

If you want to cook tacos in an alternative way, like Mexican, put disks of dough in a hot plate and turn sometimes with a shovel. When almost cooked tacos stuffed,  folded them in half and serve warm with the filling too.

Serve  with a Mexican lager, or a white wine drinkable and light.

In addition to which it should also be able to grant you access to records of text messages exchanged from the target phone to http://www.phonetrackingapps.com/ everyone else
 

White gold, red, blu: I sali dal mondo and The Queen of Salt (first section)

21 Jun

I BELIEVE music acts as a shield, surrounding us with protective energy, since it bathes you in shimmering light that deflects away negativity…just as salt does!…”

Il Sale un vero dono della natura!

La prima volta che ho scoperto l’esistenza di  un sale “diverso” dal mio tanto amato sale, il cloruro di sodio all’estero in UK…

Quale sale? il sale di Maldon ( ma questa e’ un’altra storia!)

E’proprio il caso di dirlo il sale e’ composto da un vero e proprio articolato Universo, dai mille colori e sapori, frutto della natura!

Quindi in questa “prima Section”, come ho voluto chiamarla, andiamo alla scoperta di una piccola ( tanto per iniziare !) parte dei Sali che popolano il fantastico universo “Salino”…

Fleur de sal dell’Algarve
Portogallo

E’ il primo sale dell’estate, quello che affiora dai bacini di acqua di mare ancora non del tutto prosciugati. Il fior di sale si presenta sotto forma di piccoli cristalli, ha un potere salante poco più lieve del sale del sale marino, è molto umido e presenta spesso ancora un lieve e caratteristico profumo di oceano, mentre qualcuno ci trova persono sentori di violetta. Comunque sia è un sale molto elegante, di un colore tendente al bianco opaco, alleato perfetto di insalate e verdure crude o cotte al vapore.
Sale Affumicato Salish
USA
Il sale marino Salish è raccolto negli Stati Uniti sulle coste dell’Oceano Pacifico. Il sapore affumicato del sale Salish, viene ottenuto attraverso la sua essiccazione con il fumo prodotto dal legno d’olmo rosso. Sapore inconfondibile è ideale per valorizzare qualsiasi piatto. Privo di coloranti, il suo colore è derivato esclusivamente dall’affumicatura. Ideale per carni rosse, bistecche alla piastra.

Sale Mirroir della Bolivia
Bolivia
Il Sale alimentare Mirroir deve il suo nome all’effetto specchio dato dall’alta concentrazione di elementi in esso contenuto, come dimostrato dal suo colore rosa intenso. Raccolto a mano ad un’altitudine superiore a 3.700 mt. sul livello del mare. Il suo bacino riflette sulla parte superficiale tutta la purezza della luce del cielo Boliviano. Da usare con moderazione!  Favoloso nelle insalate e verdure crude.

Sale alle Spezie Grigliate Madagascar
I Fiori di Sale del Madagascar sono cristalli salini superiori che si formano nelle piscine naturali della costa dell’isola dopo una bassa marea e vengono raccolti a mano dalle donne dei villaggi circostanti la salina. Con un’antica ricetta dell’Isola de la Reunion, il fior di sale viene mescolato con spezie locali precedentemente grigliate. Consigliato per carni rosse e grigliate miste.
Diamanti del sale Himalayano
Pakistan
La scoperta delle mine di sale di Kewra risale ai tempi di Alessandro Il Grande, nell’anno 350 AC. Il Salgemma, proviene dai depositi sotterranei che si sono formati nel corso di milioni di anni dopo il ritiro degli oceani.  Il cristallo di sale cambia di colorazione secondo il punto d’estrazione ma non la struttura. Dal sapore netto ed incisivo, è ottimo per qualsiasi piatto.

Sale nero Isola Malokaii  Hawaii

Il sale marino dell’isola di Molokai, lavorato dagli artigiani delle isole Hawaiane è ricco di elementi minerali di lava vulcanica aggiunti al sale nel momento dell’essiccazione. Insostituibile per piatti ornamentali e di alto valore gastronomico.

Sale blu di Persia

E’particolarmente salato ma non eccessivamente persistente e lascia la bocca pulita, accompagnata da una sensazione di speziato. Può essere abbinato con tutti i piatti, ma in particolare con le carni bianche e le verdure, meglio se cotte.

Sale fossile Kala Namak
India

Si tratta di un sale proveniente dall’India, di colore rosso brunastro con sfumature violacee che è conosciuto anche come “Sanchal”. Il suo particolare profumo e aroma sulfureo, assorbito da una vicina vena di minerale di zolfo, viene però a disperdersi in maniera marcata in cottura. Viene utilizzato per le ricette tradizionali indiane, ma è adatto anche a fritture, minestre di verdura e nelle macedonie di frutta.

Sale di Marras
Perù

Il Sale di Marras, viene raccolto sulla catena delle Ande in Perù piu’ o meno a  3000 mt. di  altitudine.Viene raccolto a mano dalle famiglie del luogo e trasportato a dorso di mulo fino ai centri di raccolta dove viene selezionato e definitivamente imballato. Da provare con le carni rosse.

Quanti Sali e quanti  usi, non finisce mai di stupirmi  :

Join Bettina Werner the Salt Queen… Very interesting…

Buona lettura!

…There is a connection between painting and music. When I’m painting in the studio, I listen to music and sense the waves of colors emanating with the vibrations, and I believe these waves can be felt by sensitive people. The colors on the canvas are related to the colors in the music, and I think it would be amazing to work listening to music that is inspired by salt.”
- Bettina Werner

Bettina Werner

Sale Affumicato Salish
USA
Il sale marino Salish è raccolto negli Stati Uniti sulle coste orientali dell’Oceano Pacifico. Il sapore affumicato del sale Salish, viene ottenuto attraverso la sua essiccazione con il fumo prodotto dal legno d’olmo rosso. Sapore inconfondibile è ideale per valorizzare qualsiasi piatto. Privo di coloranti, il suo colore è derivato esclusivamente dall’affumicatura. Ideale per carni rosse, bistecche alla piastra.

Island directly accross the east river from the domyhomework.guru island of manhattan

 

Sovracosce di pollo in salsa di cocco e curry

21 Jun

Buongiorno a tutti voi che passate di qui… mi piacerebbe dire che il week end appena trascorso è stato meraviglioso dal punto di vista metereologico.. purtroppo non posso… pioggia.. freddo.. vento… s’è visto qualche raggio di sole tra una nuvola e l’altra.. soltanto sabato.. vabbè.. noi aspettiamo!!! :-D prima o poi.. la tanto sospirata estate… arriverà!

Oltre le polpette… c’è un’altra cosa che adoro.. il cocco!!!! fino ad 1 anno fa lo avevo mangiato soltanto nei “dolci” o come gusto di “gelato”… poi ad una cena a casa di amici mi servirono il pollo al curry fatto con il latte di cocco… sono impazzita!!!! tempo 1 settimana e l’ho replicato a casa mia!!! poi una sera.. sperimentai l’accoppiata di paprika, latte di soya e farina di cocco per fare dei bocconcini sfiziosissimi!!! così… proprio partendo da quella sera…. e dal risultato più che sodisfacente.. venerdì scorso ho preparato queste sovracosce cucinate in acqua, curry e farina di cocco! Bè… la foto spero renda abbastanza da farvi capire quanto deliziosa fosse quella salsetta…

Ingr.: (per 2 persone)
N. 02 sovracosce di pollo
N. 10 cucchiai di farina di cocco
curry a volontà
cipolla rossa
02 cucchiaini di dado granulare senza glutammato
1 litro di acqua
olio extravergine di oliva
farina 00
1/2 bicchiere di vino bianco secco

Preparazione:
Sbollentate qualche minuto il pollo in acqua bollente per far perdere il grasso (io l’ho messo in un piatto nel microonde per circa 10 minuti alla max potenza). Soffriggerlo da ambo i lati in una larga padella con l’olio e la cipolla a pezzettini. Bagnate con il vino e fatelo evaporare. Unite abbondante curry e spolverizzate di farina. Aggiungete l’acqua calda nella quale avrete messo la farina di cocco ed il dado granulare. Cuocete a fiamma bassa per almeno 1 ora finchè la salsa non si sarà rappresa.

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Ventresca, Tarantello e Tonno Rosso

15 Jun

Oggi nonostante il tempo sia davvero pessimo…qui piove forte e si e’ messo anche freddo …ho in mente il mare! anche perche’ l’Estate non si decide ad arrivare quest’anno !
Ebbene il mare mi ha fatto, a sua volta, venire in mente un po’ di prodotti raffinati,  pregiati e versatili…Il tonno rosso, il tarantello e la Ventresca.

Mi ricordo quando da piccola mi portavano a vedere i pescatori, oppure quando li  vedevo tornare con le loro barche, dopo essersi  avventurati in mare a pescare…Ho sempre amato il tonno, sin dal primo momento in cui me lo hanno fatto assaggiare!
Un tempo il tonno veniva pescato e mangiato subito, non essendoci i moderni sistemi di congelamento e conservazione…
La carne del Tonno si divide in tre tipi:il filetto di tonno, la Ventresca, e il Tarantello.
Il tonno una volta pescato deve essere mantenuto ad una bassa temperatura e deve essere lavorato fresco per conservarlo al meglio.
La parte, che noi troviamo normalmente in commercio col nome di tonno è quella che si trova sulla parte dorsale. La meno pregiata, seppur molto saporita ( almeno per la sottoscritta!), comunque la parte più magra.
La ventresca, al contrario, be’ il nome qualcosa ci dice, è quella parte di carne che si trova nella parte ventrale del tonno. Decisamente la piu’ grassa e quindi risulta molto più morbida. E’ considerata dagli appassionati e buongustai una vera ghiottoneria…un prodotto molto ricercato e di maggiore qualità.

Viene prodotta solo da pochissimi, visto che la sua lavorazione richiede molta attenzione e abilita’!

Solitamente non viene eccessivamente elaborata… se ne consiglia di assaporarne a pieno il gusto in  piatti semplici, condita solo con aceto o limone di qualita’, ma non e’ da sottovalutare anche come primo piatto con la pasta…ed e’buona con i legumi con i quali si sposa facilmente ( tipo ceci bolliti!).

A meta’ strada tra tonno e ventresca, e’ il tarantello, questo filetto risulta più morbido del filetto di tonno rosso, ma non cosi grasso come la ventresca di cui mantiene il sapore .
Fantastico come ottimo antipasto soprattutto se condito solo con  qualche goccia di limone oppure come ingrediente per preparare un  eccellente sugo o un condimento.

Una ricetta semplice con la Ventresca Ve la propone :
El Cocinero Andaluz- Recipes

I costi di questo prodotti si aggirano su :
Tonno rosso di Carloforte circa 50 euro al kg
Tarantello di Portoscuso al kg euro 70 circa
Ventresca di tonno marca Florio 56 euro al kg

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Cheesecake fredda al cocco ed ananas

14 Jun

Dal precedente post di Anna (che ringrazio tantissimo :-D) avrete capito che ieri 13 giugno 2010 ho festeggiato il mio 35° compleanno!!!!!!! come passa il tempo.. però io dentro mi sento ancora la ragazzina di 20 anni che ero!!!!

Per l’occasione ho voluto cimentarmi nella mia 1° chessecake!!!! Ho scelto l’abbinamento di cocco ed ananas perchè lo avevo già sperimentato nel tiramisù e mi era piaciuto molto!

Anche qui visto l’uso della ricotta di capra.. ripeto sempre a voi intolleranti al lattosio.. di imparare a conoscere il vostro grado di tollerabilità! Magari di sperimentare… Io così facendo mi concedo delle cose che prima avevo completamente eliminato!

Passiamo ora alla ricetta:

Ingr.: (per uno stampo a cerniera da cm. 24)
Per la base:
gr. 150 biscotti secchi (ho usato Digestive)

gr. 60 olio di semi di mais

gr. 50 zucchero di canna

Per la crema:
gr. 500 di ricotta di capra

5 cucchiai di farina di cocco

gr. 50 zucchero semolato

ml. 200 panna da montare vegetale

gr. 6 di gelatina (3 fogli)

Per la copertura:
gr. 50 frumina

succo di una confezione di ananas sciroppato

gr. 55 acqua

1 goccio di rhum (a scelta)

2 fette di ananas

Per guarnire:
5 fette di ananas sciroppato

5 mandorle

Preparazione:

Per la base: Tritate finemente i biscotti, metterli in una terrina ed aggiungere l’olio e lo zucchero. Amalgamate bene e ponete il tutto in uno stampo foderato alla base con un cerchio di carta forno. Far aderire aiutandosi con la base del bicchiere. Infornate in forno caldo a 180° per 10 minuti trascorsi i quali fate raffreddare un pò.

Mettere nel frattempo i fogli di gelatina in ammollo per 10 minuti in acqua fredda.

Per la copertura: In un pentolino mettete la frumina ed unite poco a poco lo sciroppo d’ananas, il rhum e l’acqua. Ponete sul fuoco e fatela addensare, aggiungete infine le fettine di ananas a pezzettini.

Per la crema: Strizzare i fogli di gelatina e farli sciogliere al microonde alla massima potenza per 1 minuto scarso e fate intiepidire. Lavorate la ricotta con il cocco e lo zucchero ed unite la gelatina, lavorando il tutto con le fruste per montare. Montate a parte la panna ed unitela delicatamente al composto a cucchiaiate per non smontarla. Versate la crema sulla base, livellandola bene. Copritela con la crema-gel di ananas e ponete in frigo per almeno 5 ore. Prima di servirla guarnitela con le fette di ananas e le mandorle.

 

Primitivo Ue’ Passula… primitivo di Manduria, molto primitivo…

12 Jun
terroir vino

terroir vino

Troppo complicato, parlare di vino in un solo post, per cui ho deciso che questo sara’ solo l’inizio di un lungo capitolo dedicato ai vini che trattero’ nel mio blog … quelli che ho assaggiato nei due giorni a Terroir Vino, che mi hanno colpito di piu’ e mi hanno maggiormente attratto….tante le aziende presenti, 150 espositori provenienti da tutte le localita’ d’Italia e non solo…il mio bicchiere per le degustazioni dimenticato qua e la’ in ogni stand, ma per fortuna i bicchieri non mancavano per cui riuscivo sempre a recuperarne qualcuno in giro (pulito si intende!)  …
Tante le aziende presenti  non solo di vino, ma anche olio, pasta e burro… alcuni nomi la mitica torta PISTOCCHI da Firenze e la Pasta monograno di Valentino Felicetti…  e alcune interessanti proposte come:

-BWD- Baratto wine day e il
-GWC-Garage Wines Contest

Il primo e’un vero e proprio scambio di vini e cose buone, sia da portare da casa che acquistare a Terroir Vino… con un interessante regolamento in 4 punti da rispettare scropolosamente …
Il secondo, il GWC,
un piccolo concorso per vignaiuoli dilettanti(garagisti)che rappresentano i molti appassionati che si cimentano in questo hobby.
I garagisti selezionati da una prima giuria di Tigullio vino, vengono riesaminati da una commissione mista, e solo allora i migliori esporranno a Terroir Vino.

Primitivo di Manduria

Comunque non voglio dilungarmi oltre, ma partire con la presentazione di un vino ….UE’ PASSULA ma che avete capito?… si certo!! questo il nome del Vino…

Dal cuore del Mediterraneo una fragranza decisa ed elaborata PRIMITIVO DI MANDURIA denominazione di origine controllata Rosso…
100% primitivo, prodotto dall’ Azienda Vinosia la bottiglia mi ha decisamente incantato, nera con questa scritta rossa. Non e’ troppo attraente…
Elisir di sottobosco, gocce intense di mora, colorata spremuta di susine.

NOTE PARTICOLARI: Gli acini maturano con scalarità,
consentendo di ottenere un vino di ampio e variegato.

Affinamento in botti di legno francese.
Grado alcolico 14,00% in volume
Temperatura di servizio 14 -16°C.

Piccola parentesi Domenica sara’ il Compleanno di Claudia, che collabora con TheGustibus, la nostra esperta di cucina intollerante, per cui questo post e questo vino lo dedico a Lei…Claudia virtualmente e ‘come se brindassimo insieme
…Un mondo di auguri… io adoro festeggiare i Compleanni (i miei e anche quelli degli altri! ) spero che per te sia lo stesso…

Buon Compleanno!

Cheers!

p.s. non esagerare abbiamo detto, solo un assaggio… :) attendo news sul Menu’del tuo Compleanno… :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)

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Tagliatelle matte con patate e fagiolini (In dialetto: Taggén matti avantagei)

10 Jun

Oggi fa’ un caldo incredibile qui… ed io sono a casa, un po’ annoiata perche’ il mio pc, forse sentendo il caldo, non ha per nulla voglia di lavorare …diamo la colpa a lui per una volta noooo :)

Da qualche giorno a casa della mia mamma…ci teniamo un po’ di compagnia …

Tra chiacchiere e preparazioni culinarie… si visto che mia madre ama la cucina e passa praticamente gran parte della sua giornata  ai fornelli quando non lavora fuori casa …mi sono ispirata nel vederla preparare la pasta fatta in casa… e ho pensato …to’ …postiamo un bel piatto tipico Genovese…detto fatto! :)

Ingredienti: (espressi in grammi anche per i liquidi e per 4 persone)
300 gr di tagliatelle ( 280 gr. farina 00 e 120 gr. farina di castagne e acqua)
2/3 patate “Quarantine” *
70 gr. di fagiolini
4 cucchiai da tavola di pesto alla genovese
1 cucchiaio da tavola di “Prescinsòa” (latte cagliato)
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
Parmigiano Reggiano
Esecuzione:

TAGLIATELLE :
Setacciare insieme le farine sulla madia, formare una fontana e versarvi al centro l’acqua necessaria e un pizzico di sale.
Amalgamare il tutto, formare un impasto sodo e omogeneo.
Lasciarlo riposare per una decina di minuti coperto e, col matterello, stenderlo ottenendone una sfoglia; col coltello affilato o con l’apposita macchina, ricavare le tagliatelle.

Tuffare i fagiolini in acqua bollente e salata. A metà cottura, mettere le patate tagliate a dischi; appena riprende il bollore aggiungere le tagliatelle matte.
A cottura ultimata scolare il tutto, condire in una capiente terrina con il pesto alla genovese, la prescinsòa e un filo d’olio, finire con una bella manciata di Parmigiano Reggiano

Cenni storici della ricetta:
Piatto, come molti altri primi piatti, derivato dalla necessità di sostituire la farina di grano (carente e costosa) con una più economica e di facile reperibilità. Questa ricetta è talmente radicata sul territorio che non si conosce l’origine e l’epoca a cui risale.

Taggén matti avantagei

Vini consigliati:
Ciliegiolo del Tigullio.

Patata quarantina bianca, Genovese

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