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Archive for August, 2010

Gelato alle rose

30 Aug

Un’estate di  Gelato, che passione!

Ingredienti:
200-250 g di sciroppo di rose
3 rossi d’uovo
500 g di panna fresca da montare
1 cucchiaino di rosolio o altro liquore dolce (facoltativo)
qualche petalo di rosa fresco (facoltativo)

Per circa 4 persone
Sbattere i rossi d’uovo e aggiungere lentamente lo sciroppo di rose fino a formare una crema soffice; porre il composto a bagnomaria mescolando fino a che si sarà addensato; fare raffreddare; aggiungere eventualmente il cucchiaino di rosolio; montare la panna e unirla al composto già freddo, gelare in freezer o nella gelatiera.

Guarnire al momento di servire con qualche petalo di rosa fresco.
Si può servire accompagnato da una macedonia di pesche gialle con foglie di menta fresca.

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Double-Chocolate Brownies

30 Aug

Cioccolato, passione irresistibile! Ed ecco che i miei buoni propositi crollano puntualmente ma credo che ogni tanto, qualche strappo alla regola faccia bene allo spirito. Quando scatta la voglia cedo sempre, anche se fa caldo… è più forte di me e, se proprio si deve peccare, è meglio farlo fino in fondo, utilizzando ciò che in questo caso è necessario allo scopo: burro, uova, farina, zucchero. Nessuna sostituzione, nessun surrogato o farine senza glutine. No, solo ingredienti supernutrienti e ipercalorici: al diavolo l’avarizia!  Dopotutto, un dolce deve appagare il palato e il cuore, giusto? Nin questo caso non c’è nulla di più adatto allo scopo come il cioccolato e qui entra in gioco la mia àncora di salvezza in caso di emergenza.
 Di norma, trovo le ricette dei dolci di Martha Stewart () troppo elaborate, a volte stucchevoli per non parlare della quantità esagerata del prodotto finale che mi ritrovo in cucina e che viene accolto con gratitudine tra amici e famigliari. Per cui dimezzo o riduco ad un terzo le dosi normalmente indicate.
Nonostante il caldo torrido, ho scelto i Brownies, da cuocere al forno. I Brownies non sono altro che quadratini ricavati da una torta bassa, molto morbida e umida. In America, si accompagnano tradizionalmente ad un caffè lungo per una pausa pomeridiana o per dopo cena.
Ho elaborato questa ricetta a mio gusto riducendo soprattutto gli zuccheri e i grassi introducendo inoltre qualche variazione pesonale al procedimento con risultati ugualmente apprezzabili:

Double-Chocolate Brownies

Ingredienti:

100 gr di burro
170 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente
200 gr di zucchero
3 uova intere
30 gr cacao amaro
1 cucchiaino di sale
90 gr di farina
Procedimento:
1 Scaldare il forno a 180° e foderare con carta da forno una teglia di 20 cm di lato.
2 Sciogliere a bagnomaria il cioccolato ed il burro, mescolando occasionalmente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Togliere dal fuoco. Aggiungere lo zucchero e le uova, una alla volta.
3 In un’altra ciotola, setacciare la farina, il cacao e aggiungere il sale. Aggiungere poco alla volta al composto di cioccolato.
5 Versare il composto nella teglia ed infornare per 30′ o 40′ minuti. I Brownies saranno pronti quando uno stuzzicadente inserito al centro ne uscirà pulito ma umido
6 Togliere dalla teglia e lasciare raffreddare; tagliare in 16 quadratini.
Il composto risulta essere quasi liquido ed è molto facile da mescolare e da versare nella teglia. A fine cottura, sulla superficie del Brownie si sarà formata una leggera e gradevole crosticina. Una volta lasciato raffreddare e tagliato in 16 quadratini, potrete affondare i denti in un delizioso dolcetto morbido e leggermente umido che saprà soddisfare in pieno la vostra voglia di cioccolato. Il connubio del sale con il cioccolato é sorprendente ed accattivante risultando piacevolmente equilibrato e mai stucchevole.

Double-Chocolate Brownies by Martha Stewart (revisited)
Ingredients:
Servings: 16
dark chocolate coarsly chopped
sugar
flour
unsweetened cocoa powder
 unsalted butter
3  eggs
1 teaspoon salt
Directions:
1.Preheat oven to 350F (175 C) and line with parchment paper an 8 inch square baking tin.
2.Place chocolate and butter in a safe heatproof bowl over simmering water stirring occasionally until completely melted. Remove from heat. Whisk in sugar and add one egg at a time.
3.In another bowl sift together flour and cocoa powder. Add salt.
4.Add the flour mixture to the chocolate mixture, stir until dissolved. Pour batter in the tin.
5.Bake for 30 to 40 minutes until a toothpick placed in the centre comes out clean and moist.
6.Let cool, remove from tin  and cut into 16 squares.
Enjoy!

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White gold, red, blu: I sali dal mondo (last section)

05 Aug

Come promesso, ecco l’ultima “section” a proposito dei Sali…

Di quelli che ho provato, e di quelli che conosco, ma non ho ancora provato !

L’Universo del Sale, davvero variegato, fatto di colori e sapori, frutto di diverse composizioni chimiche  e minerali.

Sale Vichingo Affumicato
Il Sale marino norvegese è prodotto nel rispetto di una antica ricetta vichinga. E’ una miscela di sale affumicato, legno di pino nordico e pepe nero, ha un sapore profondo e intenso di fumo e resina. Lo si consiglia su delle zuppe, dei stufati e negli intingoli in generale.

Sale Murray River
Il sale australiano Murray River di colore rosa albicocca, è raccolto nel bacino del Fiume Murray e solo i fiocchi più belli sono commercializzati nel mondo. Insostituibile per il suo sapore dolce e delicato, è estremamente decorativo. Consigliato su tutti i tipi di piatti, ma in particolare pesce e carni bianche.

Fleur de sal di Guerande alle Erbe

Si forma sulla superficie dell’acqua della salina nelle giornate meno ventose. Viene raccolto con grande attenzione utilizzando la tradizionale attrezzatura in legno. Storicamente molto pregiato in quanto rappresenta una piccolissima parte dell’intero raccolto. In pratica, il fior di sale è un sale fino naturale, decisamente più puro e candido rispetto al Grosso, che precepitando sul fondo della salina ne assume le impurità. Dal sapore sapido e netto, è ottimo su qualsiasi preparazione di carne, pesce o verdure.

Sale Grigio di Guerande fino
Nelle saline di argilla della costa Atlantica francese, si forma per evaporazione grazie all’azione del sole e del vento, il sale di Guerande. Raccolto in modo artigianale, nei mesi da giugno a settembre, secondo l’antico metodo celtico che prevede l’uso solo di pale in legno e non di metallo che potrebbe contaminarne la purezza. Questo sale non viene trattato con sbiancanti e non subisce alcun tipo di raffinazione, per questo conserva il suo caratteristico colore grigio. Dal sapore salso ma delicato, è ottimo per qualsiasi piatto.

Sale Mirroir della Bolivia

Il Sale alimentare Mirroir deve il suo nome all’effetto specchio dato dall’alta concentrazione di elementi in esso contenuto, come dimostrato dal suo colore rosa intenso. Raccolto a mano ad un’altitudine superiore a 3.700 mt. sul livello del mare.  Sale molto deciso se ne consiglia un uso moderato. Ottimo per qualsiasi piatto, ma ideale per insalate e verdure crude.

Io scelgo solitamente confezioni come quelle delle immagini, facili da conservare e da collezionare…

Qualche prezzo di Sali acquistati online:

Fiocchi di sale di Cipro -Cipro gr 50 € 2.40
Sale Affumicato Salish USA gr. 100 € 7.50
Sale Fleur de Sel de Guerande – gr. 100 € 6.50
Sale di Cervia Ris. Camillone gr 100 € 2.70
Sale affumicato-Italia-80 gr   € 3.00
Sale grosso naturale di Guerande gr 100 € 2.40
Fiocchi di Sale Murray River Australia gr 40  € 3.90

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Sul concetto di afrodisiaco

04 Aug

Quanto è vero il vecchio adagio delle nostre nonne che recita che per arrivare al cuore di un uomo bisogna passare dal suo stomaco! Niente di più esatto. Infatti cosa c’è di più attraente per un uomo di una donna che in cucina sa il fatto suo? e se siete state sedotte da un uomo che per voi ha cucinato beh, allora capite cosa voglio dire. Osservare un uomo impegnato in cucina che si muove con gesti sicuri e sapienti è, per quanto mi riguarda, una delle esperienze fra le più afrodisiache che abbia mai provato.

Poco importa cosa venga preparato perchè è l’atmosfera quella che conta.

Ebbene, per quel nostro primo fine settimana insieme, il Gentiluomo Goloso scelse senza incertezze. Qual’è il modo migliore di comunicare amore se non attraverso il pane? Alimento di base, domestico, confortante, semplice ma, se si desidera scavare più a fondo, archetipico, simbolico e profondamente complesso.

Avevamo bevuto qualche coppa di champagne ben freddo; mi sentivo leggera, rilassata, al sicuro e felice. La radio trasmetteva una romantica canzone americana degli anni ’50. Fuori, l’oscurità era limpida ed immobile, illuminata da qualche timida stella. Ero accanto a lui in cucina e lo osservavo mentre con occhio pratico misurava gli ingredienti: farina, acqua, olio, lievito e sale. Ero ipnotizzata dai movimenti delle sue mani eleganti e sicure. Mentre attorno a noi l’aria si saturava di un intenso profumo, avevo l’assoluta sensazione che con il suo gesto lui volesse trasmettermi un preciso messaggio, ovvero: sono in grado di prendermi cura di te e di nutrirti.

Una focaccia fragrante di forno, profumata, con la superficie leggermente salata e il bordo croccante di olio d’oliva fu il nostro unico pasto quella sera… Fui sorpresa dalla perfetta alchimia di sapori e consistenze che saziandomi, riempivano il mio cuore di gioia.

In seguito a questa mia esperienza, ho capito che non esiste il potere afrodisiaco di un certo cibo in particolare. Ogni cibo può essere afrodisiaco; sono le circostanze, i gesti, l’atmosfera, i nostri sensi, il nostro stato d’animo in quel momento a renderlo tale. 

 

The colonists lost this battle, which was led by essaynara.com george washington, but over the next two?
 

Muffin pesca e cioccolato

02 Aug

Chi non ha mai mangiato i muffin in vita sua? credo nessuno! Dopo i plum-cake son i dolcetti più morbidosi conosciuti fin dall’adolescenza.. ricordate le merendine che i nostri genitori ci mettevano nello zainetto??? Ecco :-D

La prima volta che li ho fatti risale all’anno scorso.. mi vennero di un deforme che non si può spiegare.. le volte successive andò meglio.. erano abbastanza gonfi.. e buoni.. ma c’era un qualcosa che mancava per renderli “perfetti”.. la sofficità.. e la morbidezza tipica proprio dei muffin!!!!!!

Finalmente ho trovato la ricetta giusta!!! non è la mia.. ma di un’amica foodblogger… Imma… lei è una garanzia in fatto di dolci…  Il suo segreto  è questo: “aggiungere gli ingr. liquidi nella ciotola con le polveri e lavorare il tutto velocemente senza mescolare troppo.. è il trucco per muffin morbidi”".. ed io posso confermarlo al 100%!.. Ho adattato la sua ricetta alla mia intolleranza al lattosio.. ed ho apportato delle aggiunte!!!! Tra parentesi ho indicato le dosi e gli ingredienti originali. Provateli!!! sono eccezionali.. e questa base si presta a molteplici varianti!!!! Date fondo alla vostra fantasia!!!

Buon appetito!!!!

Ingr.: (per 9 muffin + 2 in pirottine in pyrex)

gr. 250 di farina 00

gr. 130 di zucchero semolato (gr. 175 nella ricetta originale)

2 cucchiai di cacao (non li ho messi)

2 pesche mature (idea mia)

gr. 250 di latte di soya (latte normale nella ricetta originale)

gr. 90 di olio di semi di mais

1 uovo

1 bustina di vanillina

2 cucchiaini di lievito

1 cucchiaino di bicarbonato

cioccolato fondente tagliato a pezzetti (idea mia)

Preparazione:

Unite tutti i liquidi in una ciotola: latte, olio e uovo e mescolate. In un’altro recipiente unite le polveri :farina, zucchero, vanillina, lievito e bicarbonato. Versate i liquidi nella ciotola delle polveri e lavorate velocemente l’impasto senza mescolare troppo e versate nello stampo per muffin fino quasi all’orlo. Affondate nell’impasto le pesche sbucciate, tagliate a pezzetti e leggermente infarinate ed i pezzetti di cioccolato. Infornate per 30 minuti circa a 180°, fate la prova stecchino.

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