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Archive for September, 2010

Riso sempre piu’ “fast”con gli arancini metropolitani

30 Sep

Psss…pssss… non alzate la voce!

L’argomento scotta! Si oggi voglio parlarvi del riso, un alimento che io adoro per la sua versailita’, il suo sapore e perche’ e’ … gustoso!

Questo cereale ha delle caratteristiche specifiche che la ricerca scientifica e l’ industria hanno esaltato selezionando la varieta’ giusta per i diversi utilizzi gastronomici.

Qualche numero, be’ intanto esistono 120.000 varieta’ di riso, non poche no?

Ma parliano di noi, il riso italiano, si suddivide in 4 gruppi ( per legge, intendo!):

comune, semifino, fino e superfino.

La  classificazione europea distingue:

il riso tondo, il riso medio, il riso lungo A, e lungo B…

comunque elemento importante la dimensione del granello da cui dipende il tempo di assorbimento dell’acqua e quindi il comportamento del riso durante la cottura.

Il riso comune (tondo), con chicchi piccoli e rotondi, assorbe in fretta l’acqua e condimenti, cuoce velocemente (12-13 min.), indicato per  le minestre in brodo, e i dolci.

Il riso medio e’ ideale per   risotti e minestre, il chicco deve cuocere piu’ a lungo e mantenere la propria consistenza , ideale per contorni, e i suppli’.

Il riso lungo A , tondeggiante e il lungo B affusolato, ha una cottura piu’ lunga rispetto agli altri risi, almeno 14-16 min.

ah dimenticavo per i piu’ fast oggi esiste anche il risotto a cottura rapida, un riso parboiled cotto in acqua calda e disidratato rapidamente con aria calda …

Il parboiled e’ inoltre il riso piu’ facile da cucinare e da conservare e anche il piu’ ricco di sostanze nutritive , e tiene meglio la cottura…

Per noi donne, da non sottovalutare il riso integrale… non solo in cucina ma anche perche’ e’ utile per contrastare la cellulite , contiene poche proteine, poco sale, e pochi zuccheri semplici e piu’ complessi…

Per molte altre informazioni a proposito di riso fate riferimento all’Ente Nazionale Riso.

Quindi a questo punto facciamo un salto in cucina, con gli arancini METROPOLITANI...

Prima di tutto la scelta del riso giusto, consigliato il Padano ma perfetto qualunque tipo di riso medio.

Per 4 porzioni occorrono 280 gr di riso, 100 gr di carne tritata di vitello, 50 gr di burro, 50 gr di salsa di pomodoro, 50 gr di salame, parmigiano grattugiato, 4 uova, cipolla, prezzemolo 1 cucch. e pangrattato, olio e sale.

Cuocere il riso come un risotto ben cotto 17-18 min.

quindi soffriggere in una padella cipolla+olio+carne e il pomodoro e qualche cucchiaio di acqua calda.

Cuocere per 20 min. Dopo unire salame e prezzemolo.

Prendiamo il riso precedentemente cotto, mantechiamo con burro e parmigiano,uniamo poi 2 uova, parmigiano e impastiamo il tutto.

Dopo aver fatto raffreddare il risotto creiamo delle palle di impasto e chiudiamo al centro un cucchiaio di sugo di pomodoro…

Passare nell’uovo sbattuto con pangrattato e sale prima di deporlo con cura in padella e friggerlo con abbondante olio bollente.

Buon riso!

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Direttamente dalla natura: Ortocori

29 Sep

Un vero dono direttamente proveniente dalla Terra, genuini, gustosi, tradizionali.

Solo prodotti italiani  tipici mediterranei frutto del lavoro di un azienda la OrtoCori che con passione seleziona ortaggi genuini da portare in tavola e con cui realizzare deliziose ricette.

Oggi grazie alla Ortocori li abbiamo gustati per Voi, sono ideali da presentare per un elegante aperitivo, sfiziosi e colorati da portare in tavola, insuperabili con molte ricette .
Oltre alle innumerevoli proposte culinarie che la Ortocori Vi suggerisce, ecco cosa abbiamo realizzato in cucina per  gustare appieno le delizie appena arrivate.

TAGLIATELLE con CREMA TARTUFATA

Ingredienti : 400 gr di Tagliatelle Fresche All’uovo, Crema Tartufata Ortocori, 2 Spicchi Aglio, Olio D’oliva Extra-vergine, , 2 Acciughe Sott’olio, Pepe .

Scaldate l’olio in una padella, unitevi gli spicchi d’aglio.

Togliete dal fuoco, e aggiungete la crema di tartufo mescolando bene.

Rimettete sul fuoco a temperatura non elevata, ma che vi consenta di  amalgamarvi le acciughe .

Una volta disfatte le acciughe, toglietele dal fuoco.

A questo punto lessate le tagliatelle al dente in acqua salata, scolatele e conditele con la crema tartufata aggiungendo una  macinata di pepe.

Buon appetito!

Ah! da non sottovalutare  l’elegante confezione e il perfetto imballo con cui i prodotti arriveranno nelle Vostre case li rendono ideali da regalare e gustosi da ricevere …

Quindi che aspettate?  Ortocori, creme, condimenti e bonta’ direttamente dalla natura.

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Il Rito del Cappuccino

27 Sep

Il rito del cappuccio con cornetto o del caffè bevuto frettolosamente al bancone del bar è un’ abitudine tipicamente italiana. Trovarsi alla mattina con i ‘soliti’, ovvero i clienti abituali, è quasi un rito sociale. Quanto è bello e rassicurante sentirsi parte di questo gruppo quando la barista sa subito cosa fare se dici: “Il solito, grazie!”

Fino a qualche anno fa non amavo il caffè mentre ora impazzisco per quello del bar.
Quando alla mattina ho bisogno di energia immediata, amo consumare  un buon cappuccio preferibilmente accompagnato da un croissant di burrosa sfoglia farcito di purea di mele. Solo la caffeina riesce a darmi la carica che desidero!
Il cappuccio perfetto, per me, deve essere bollente e zuccherato, con un sapore pronunciato dato da tanto caffè e poco latte. La schiuma deve essere soda, compatta e spessa almeno un paio di centimetri sopra la quale aggiungo una spruzzata di cacao, meglio se amaro. A questo punto, apro il quotidiano fresco di stampa, addento il croissant mentre aspetto che il cappuccino si intiepidisca fino a raggiungere la temperatura ideale. Assaggio la schiuma con il cucchiaino ed il sapore dolce del latte si fonde alla perfezione con il sapore del burro… ed ecco che è arrivato il momento del primo sorso di meravigliosa pienezza! Quanta gioia sa donarmi questo piccolo gesto.

E’ però difficile trovare un bar che propone il cappuccio ‘giusto’, perchè spesso lo si trova annacquato con la schiuma è sottile e piena di grandi bolle d’aria che la fanno dissolvere rapidamente. Ditemi: come dev’essere il vostro cappuccino ‘perfetto’ per un rito piacevole da coltivare e gustare?

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Cuscus Recipe: “What a colorful world!”

21 Sep

Di origine maghrebina, il couscous non è solo un piatto del mondo arabo, ma soprattutto un ingrediente che come la pasta, ha girato il mondo: ha viaggiato nell’Africa subsahariana, dal Ciad al Senegal, per raggiungere i paesi mediorientali e diventare uno dei piatti più diffusi in Francia, in Grecia e in tutto il bacino mediterraneo…Delizioso e inmancabile nel mio percorso enogastronomico in Sicilia una visita+degustazione  al  Cuscus preparato a San Vito lo Capo…

proprio non poteva mancare!…

che come vuole la tradizione sanvitese a base di pesce, di cui Vi suggerisce la ricetta molto accurata lo chef di Villa Zina Park Hotel che ci ha rivelato il segreto per fare un ottimo Cous Cous alla Trapanese, aspettando il Cous Cous fest di San Vito Lo Capo.

Infatti a San Vito Lo capo inizia oggi sino al 26 Settembre la XIII edizione del Couscous Festival … Chi lo cucinera’?

Be’ 7 eccellenti Chef dell’area mediterranea, (oltre agli Italiani), per decretare alla fine il cuscus migliore….

What a colorful world”! lo slogan della Manifestazione

Lo scorso anno di cuscus a San Vito lo Capo ne hanno distribuito 30 mila porzioni, oltre ovviamente a cannoli, frittelle e altre prelibatezze sicule.

Quest’anno sono previste almeno 4 tonnellate di semola di grano duro per il Cous Cous Fest, una vera montagna dorata!

Ricetta Cous Cous (cuscus) Siciliano – San Vito Lo Capo

Ingredienti per 4 persone:

•Per il cous cous di san vito lo capo: semola grossa gr. 500, semola fina gr. 500, cipolle 2, olio, sale, pepe.
•Per la zuppa: pesce misto da brodo kg. 1, gamberi puliti gr. 300, cozze kg. 2, pomodori maturi o pelati kg. 1, aglio 1, cipolla 1, prezzemolo, mandorle tritate gr. 200.

La preparazione del cous cous è molto complicata, bisogna lavorare la semola  con l’ausilio dell’acqua finchè non si ottengono dei piccoli grumi rotondi, “l’incocciata”. Preparata la semola la si condisce con olio, sale, pepe ed un po’ di cipolla tagliata finemente.

Con le rimanenti cipolle, tagliate a fette larghe, si fodererà quella che in Siciliano si chiama la “pignata”, (recipiente di terracotta con dei buchi sul fondo, simile ad un colapasta!) nel quale si verserà il Cous Cous già condito.

Cuocere a fuoco bassissimo per circa due ore.
Importante: l’acqua contenuta nella pentola a contatto con il fuoco non deve toccare  mai la semola contenuta nella pignata che sta sopra.
Pronto il cous cous , si verserà nella “mafaradda”(recipiente in terracotta smaltata!) e si condirà col brodo della zuppa; si coprirà con una coperta di lana e si lascerà riposare due ore prma di servire.

Intanto, iniziate a preparare la zuppa di pesce con scorfano , gronco , anguilla , cernia , coccio , faciano , uope. Aggiungendo pomodori pelati e senza semi al soffritto in tegame, allungate con il brodo di cottura del pesce.

Lasciate insaporire la salsa creata e versate poi in tegame un pugno di mandorle tritate e del prezzemolo. Avrete intanto provveduto a scoppiare la cozze mettendole in un tegame senza acqua ed a fuoco basso.

Toglietele dai gusci e mettetele assieme ai gamberi lessati, che serviranno per guarnire la pietanza.a cucina siciliana è fra le più note per sapori intensi, colori brillanti. For https://college-homework-help.org the perfect word with just the right meaning to convey your ideas

 

Temporary Restaurant in Milano

20 Sep

Si, Milano come non l’avete mai assaggiata!

Un evento chic nel quale potrete immergervi in un appassionato “taste” di prelibate pietanze preparate per Voi da 12 tra i migliori Ristoranti della citta’.

Dove? A Parco Sempione da Giovedi’ 23 a Domenica 26 Settembre la citta’ si veste di prelibatezze da gustare in 3 sessioni diurne e 4 serali.

Ma non solo, potrete girovagare per il Parco spostandovi da un Ristorante all’altro e  degustare nei wine bar ed enoteche gli eleganti  drink  preparati per Voi.

Potrete acquistare  le golosita’ esposte e deliziarvi con il Teatro degli Chef, e la Scuola di Cucina e altri momenti divertenti e interessanti.

Una piccola anticipazione del Menu’:

-Presso il Ristorante Alice:

Timballo di baccalà con latte di baccalà e scarola

Polpo su crema di patate e granita di patata arrostita

Mousse di cioccolato con cuore di liquirizia, salsa allo zafferano e aceto balsamico.

-Ristorante Finger’s:

Rolls selection four seasons (4 uramaki): astici con uova e pesce volante; anguilla e mango; salmon grill e cream cheese; tempura di gamberi e avocado

Black cod orange

Tartare finger’s (capesante, gambero crudo, pesce bianco e japanese clams su riso sushi)

Ricordate, la Valuta di Taste of Milano e’ il Ducato… ma non vi anticipo altro!

Un solo suggerimento i posti sono limitati, affrettatevi ad acquistare il biglietto.

Per i biglietti www.ticketone.it Call Center TicketOne 892.101

(Immagine da www.tasteofmilano.it)

Yes, Milano as you have never tasted it!

You can dive yourself in this elegant event to savour delicious food. Twelve among the best restaurants of the city will offer you a unique gourmet experience which is guaranteed to please every food lover.

Where will it take place?
In Parco Sempione from the 23rd to the 26th of September 2010. The city will spruce up for the occasion so you will be able to enjoy delightful dishes in three  different moments in the mornings and four differents moments in the evenings.

But that’s not all! you can stroll through the Parco Sempione and wander around moving from a restaurant to another and stop to sip an elegant drink at the wine bar and wine shop.

You can buy all the tasty goodies and delight yourself watching the Theatre of Chef and Cousine School, and other funny and interesting activities.

A short preview of the Menu:

-Alice’s Restaurant:

Timballo di baccalà con latte di baccalà e scarola

Polpo su crema di patate e granita di patata arrostita

Mousse di cioccolato con cuore di liquirizia, salsa allo zafferano e aceto balsamico.

- Finger’ s Restaurant:

Rolls selection four seasons (4 uramaki): astici con uova e pesce volante; anguilla e mango; salmon grill e cream cheese; tempura di gamberi e avocado

Black cod oranges
Tartare finger’s (capesante, gambero crudo, pesce bianco e japanese clams su riso sushi)

Remember, the official money of Taste of Milano it’s the Ducato… but I won’t reveal further any interesting detail.

Just a little hint: as the seats are limited, hurry up to buy the tickets.

For Reservetion and tickets  www.ticketone.it Call Center TicketOne 892.101

How to get to Parco Sempione:
By public transport:
Underground: take the Green Line (2) and get off at Cadorna stop from where it’s possible to get to the Parco on foot, or take the Red Line (1) and get off at Cairoli stop.

Grazie alla Dama Golosa per la collaborazione.

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Isola di sapori con il gusto del buon umore: TRISKELE’ inizia il viaggio

09 Sep

La bellezza dei monumenti, la bonta’ della pasticceria e della cucina la rendono un’ isola incantevole…stupendi i dintorni di Palermo, Mondello, Monreale, Terrasini…

Be’ si stiamo parlando di Lei, esatto,  la Sicilia!

Palermo e’ il punto di partenza del mio viaggio enogastronomico alla scoperta dei piaceri e dei piatti tipici di questa regione…ma non solo …delle tradizioni e della cultura Siciliana… mare,  pupi, gelati, una gastronomia legata ad antiche tradizioni, curiosità, musica, e un dialetto tutto particolare… che mi ha sempre affascinato!

Quindi iniziamo da qui !

Prima di Palermo, la mia breve ma intensa sosta e’ stata a Casteldaccia, esattamente a 19 km da Palermo, geograficamente il territorio fa parte della conca d’oro e si incunea tra i monti del Golfo di Termini Imerese, luogo dove si sa’ ogni famiglia è conosciuta oltre che per il suo cognome anche e soprattutto per il soprannome “u nciuri” che identifica univocamente la “razza” e la genealogia del singolo, il quale alla fatidica domanda: “ma tu, a ccu appaittieni?” non faticherà a farsi riconoscere…

ma e’ anche il luogo dove e’ iniziato il mio viaggio apprezzando  alcuni tra i piu’ conosciuti  vini tipici del territorio I Vini Corvo Duca di Salaparuta,  vini  dal 1824 dalla forte personalita’ e struttura …dei vini aristocratici, eleganti e raffinati.

Un grande brand a livello Internazionale, prestigioso nome del vino Siciliano.

Tra questi una nota eccellente, a mio avviso  il TRISKELE, nero d’avola, merlot.

Il suo nome, per me denso di fascino,  evoca la testa di una donna a tre gambe, icona della Sicilia antica.

DEGUSTAZIONE:

Dal colore rosso rubino con riflessi granati, si presenta speziato con sentori di vaniglia e note di marasca.

Molto persistente, vellutato, caldo.

VINIFICAZIONE:

Matura circa 12 mesi in barrique di rovere a grana fine.

Grado alcolico: 13,5% in vol.

Servire a 16-18 gradi.

Ideale per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati.

Costo : dai 15 ai 17 euro

Curiosity

The Triskele

The triskele, sometimes written triskelion, called triquêtre in French, is an interesting symbol. It consists of three legs united at the thigh. It was the symbol of Trinacria (Sicily, thus named for its triangular shape) in the Antique world, and was resurrected by Murat when he became King of Naples in 1808 and gave the kingdom new arms. (The descendants still use those arms). Usually a human face is placed at the conjunction of the thighs.

Further information about Salaparuta wines (excerpt from Salaparuta website.)

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Palline di cocco con sorpresa al cioccolato

08 Sep

Non so voi ma io il cocco lo adoro!!!!! ho rinunciato a mangiare quello fresco per la troppa fatica sia di spaccarlo (per me l’unico modo è usando cacciavite e martello) che di tagliarne poi la “scorza” esterna…

Così ho ripiegato sulla farina di cocco che mi da la possibilità di creare tanti di quei dolcetti che con la semplice aggiunta di cioccolata assomigliano  molto (di sapore) a quei favolosi biscottini che tutti conosciamo… i “Bounty”!!!!

Anna!!!!! ai nostri Paolo e Riccardo son piaciuti tantissimo.. che aspetti a farli anche tu???? :-D

Ingr.: (per circa 45 dolcetti)

gr. 450 di farina di cocco
4 uova
gr. 110 di farina 00
gr. 200 di zucchero semolato
15 cucchiai di latte alta digeribilià (circa lo 0,3% di lattosio in 1 litro di latte)
1 tavoletta da gr. 100 di cioccolato fondente
Per guarnire:
zucchero a velo

Preparazione:

Tagliate il cioccolato a pezzetti non troppo grandi. In una terrina ponete tutti gli ingredienti (tranne il cioccolato fondente), amalgamate bene e con le mani date la forma di palline poco più grosse di una noce nelle quali inserirete all’interno un pezzetto di cioccolata.
N.B.: il composto è sbricioloso, ma come ne prelevate un pò e lo lavorate con le mani è talmente appiccicoso che non avrete difficoltà a formare le palline
Ponete in forno già caldo a 170° per circa 15/20 minuti finchè non saranno dorate. Servitele fredde cospargendole di zucchero a velo a piacere.

Consiglio: se potete, preparatele un giorno prima perchè il giorno seguente son più buone!!!!!!

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Arrosto di macinato scelto ripieno di frittata di zucchine e cipolle

06 Sep

Dal Recchelin si prepara l’arrosto di macinato scelto ripieno di frittata di zucchine e cipolle.
ingredienti per  4 persone:

3 zucchine senza fiore

1 cipolla,8 uova, 1 bicch. di latte, sapori ( rosmarino, aglio, maggiorana, salvia), mezzo kg di macinato scelto ( vitello o vitellone), mollica pane o pane grattugiato.

cottura: 35 min
preparazione:  1,30 min.

Preparazione:

In una terrina inserire il macinato+ 4 uova+ i vari sapori

prendere la  mollica del pane e bagnarla nel latte incorporarla al resto dei prodotti precedenti

mescolare il  tutto lavorandolo a formare un impasto

aggiungere sale q.b.
Intanto in una padella rosolero’ la  cipolla con le zucchine tagliate  a dadini.

Con della carta stagnola preparero’ delle  barchette (di carta stagnola) che usero’ per far cuocere il ripieno composto dalle zucchine e la cipolla prececentemente cotte, aggiungero’ le 4 uova e il sale q.b

Cuocere per 25 min.
a 150 gradi

Prendere della  carta da forno e stendere sopra il macinato, riporre sopra un altro foglio di carta e stendere con il mattarello sino ad ottenere un rettangolo di macinato, inserire i il ripieno cotto precedentemente al forno.

Arrotolo il tutto lasciandolo nella carta da forno.

Cuocere in forno a 180 gradi per  30 min.
Servire freddo o cotto (a piacere!).

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Café ‘Shekerato’,please!

03 Sep

What to do when the weather is sizzlin’ hot and you want a café?

Be’ un bel caffe’ shekerato! It’s the Rescue…

Io adoro il caffe’ in tutte le sue espressioni… l’espresso fatto con la mia cara caffettiera… mi riempie di grande soddisfazione e mi accompagna sempre durante tutti i miei viaggi…

Be’ a proposito di viaggi, da poco rientrata da un favoloso viaggio enogastronomico in un Isola italiana, la Sicilia,dove le specialita’ da gustare al “volo”,  (il “pane ca’ meusa”, “pane e panelle”,  ” i cazzilli”, e lo sfincione, sono solo alcune delle specialita’) o comodamente seduti in un accogliente Ristorantino ( la Pasta alla Norma, la pasta con le sarde…) non mancano.

Ne prossimi post, Vi raccontero’ le mie avventure culinarie, i kili acquistati e quelli che occorre smaltire, i Ristoranti piu’ interessanti e i posti piu’ squisiti, il grande Nero d’Avola, il rosso piu’ corposo dell’Isola.

Torniamo a noi!

Qui l’estate non e’ ancora finita per cui mi diletto in questi giorni nella preparazione (semplice) del mio adorato caffe’ Shekerato … a cui aggiungo pero’ sempre un po’ di Irish Cream, per renderlo ancora piu’ delizioso!

It’s like having a little treat of a cocktail in the middle of the afternoon; it’s cool and delicious and foamy.

Make a pot of good espresso coffee. Get out your cocktail shaker, which you already have in the fridge or freezer.

Fill it with a lot of ice and a little bit of milk.

Add some sugar to the espresso. Pour the espresso into the cocktail shaker and give it a good, hard, long shake. Strain the ice and pour into a cocktail glass. Enyoy it !

Una curiosita’ made in Sicily: Fate attenzione quando prendete il caffe’, potreste trovarvi scritto o disegnato qualcosa.

L’amore per il particolare, a Palermo ad esempio, da’ un tocco di originalita’ anche alle aromatiche miscele arabiche.

Everyone goes through, threw hardships hear post in life regardless of who they are