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Archive for December, 2010

Cotechino e lenticchie e …Buon Capodanno!

30 Dec

Be’ ci siamo Natale e’ trascorso in pochi attimi e siamo gia’ alla vigilia di  Capodanno , ci siamo domani saremo nel 2011…
Non ho ancora finito di digerire la sforzosa cena del 24 e l’abbondante pranzo del 25 che domani mi attende un elegante cena in compagnia di allegri vecchietti ( i miei suoceri!) che alla veneranda eta’ di 75 anni hanno deciso di  festeggiare il Capodanno in discoteca, come al solito direi, visto che sono abitue’ delle sale da ballo… e si dimenano come se di anni ne avessero 25… be’ sono davvero simpatici e divertenti vi assicuro!
Ma bando alle ciance prima di dilettarsi in balli voluttuosi mi attende …spero di riuscire a reggere …io… di loro ne sono certa! :)
- a mezzanotte come augurio di fortuna e denaro per l’anno nuovo scorpacciata di lenticchie e cotechino come buon auspicio per il nuovo anno
-una tradizione e’ quella di spaccare vecchi piatti per scacciare il male accumulato nel corso dell’anno, vediamo se riusciremo a portarceli da casa
- indossare abbigliamento rosso , ma e’ molto importante che l’indumento venga buttato via il giorno seguente

A tutti gli appassionati di cotechino e lenticchie per la vera “recipe” Vi consiglio di dare uno sguardo qui,

Cotechino e lenticchie Recipe,
because there are various ways to make the lentils!

da parte mia e di tutti gli autori di Thegustibus non mi resta che
AugurarVi un Felice 2011 e ringraziarvi delle Vostre visite!

Ci rivediamo nel 2011!

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Dopo le feste…ovvero l’arte del riciclo

29 Dec

Avete passato bene questo Natale miei cari lettori golosi? Spero di sì!

Un pensiero tira l’altro e così, pensa che ti ripensa, semplicemente osservando cosa è passato sulla tavola delle mie feste e parlando con amici e famigliari ho avuto un’idea. Cosa non manca mai sulla tavola delle nostre feste e cosa facciamo tutti, alla fine? Arrosto e formaggi, salumi…Pane del fornaio sotto casa o pane preparato dalla zia. Pandoro e Panettone dei nomi più noti o di pasticceria, frutta secca (noci, pistacchi, arachidi), torrone…Insomma, quanta varietà ed abbondanza! A me non piace sprecare cibo e faccio sempre in modo di prepararne a sufficienza tale perchè non avanzi, ma se invece accade, beh…l’arte del ‘riciclo’ arriva in soccorso e le idee sono tante, così come la fantasia. Questo post in pratica si è creato da solo ed oggi voglio offrirvi degli spunti e un pizzico di ispirazione.

Con l’arrosto, beh…gustatelo freddo e tagliato sottile, tra due fette di pane casereccio tostato e spalmato semplicemente di senape, maionese o perchè no, con un velo di ottimo burro salato delle fattorie Fiandino (grazie Anna per avermi fatto scoprire un prodotto favoloso e altamente godurioso…ah, come mi conosci bene!). Oppure, perchè non preparare delle gustose e veloci polpette? Tritate la carne con il robottino, aggiungete formaggio e pangrattato, noce moscata, sale, pepe e un uovo. Con i formaggi (ops…scusa Claudia!) potete preparare un buon risotto all’onda, morbido e cremoso, oppure un tortino di verdure di stagione. Io lo preparo così: ho sempre in casa la pasta sfoglia già pronta, in padella stufo dolcemente le verdure di stagione con un goccio d’acqua senza aggiungere altro (porri, oppure erbette o anche cipolle…), poi la distribuisco sulla base di pasta a cui ho bucherellato il fondo e aggiungo tocchetti di formaggio poi inforno a 180° per 30′ ma vado sempre a occhio.

Se vi avanza un bel pandoro, potete preparare della crema pasticcera: tagliare il pandoro a fette, in orizzontale e spalmare la crema partendo dalla base del pandoro, ricomponendolo, sfalsando le fette, di modo chè appaia come un albero di Natale…Le varianti per le decorazioni o per le aggiunte sono molte, usate le vostre risorse e la vostra crteatività. Il panettone potete tagliarlo a fette e tostarlo nel forno per una super colazione oppure rivisitarlo in un pudding. Adagiare i vostri avanzi di panettone in una teglia; sbattere le uova intere con il latte, aggiungere essenza di vaniglia e versare facendo attenzione a farlo assorbire bene. Distribuire qualche noce di burro e cuocere per 20′-30′ in forno già caldo a 180°… Avrete ottenuto un morbido e voluttuoso dessert.  E con il torrone? un veloce semifreddo facile facile ed incredibilmente delizioso. Ecco come: montate bene 200 ml di panna freschissima alla quale aggiungerete il torrone tagliato a scaglie sottili -se vi va, potete dolcificare la panna con dello zucchero a velo-. Foderate di pellicola uno stampo da plumcake et voilà, il gioco è fatto! tenete in frigorifero ed al momento di servire guarnitelo con cioccolato fondente sciolto.

E voi? quali sono le vostre strategie per il riciclo in cucina? Scambiamoci le idee!!!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

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Biscotti di pan di zenzero

28 Dec

Eccoci qui.. Natale ormai è archiviato.. e pensare che io lo attendo da dopo le ferie di agosto!!!!!e poi passa così.. in un “puff”.. Spero lo abbiate trascorso con i vostri cari.. perchè alla fine è quello ciò che conta….

Conoscete i pan di zenzero???? quegli omini biscottati simpatici che vengono appesi all’albero di Natale.. ma vengono mangiati dopo poco dai bambini e non solo? :-)

Ecco.. l’idea era quella.. ma non mi son procurata gli stampini adatti per tempo.. e così.. ho ripiegato sulle stelle….

Ne offro uno ad ognuno/a di voi che passate di qui… e con l’occasione Vi faccio i miei migliori auguri per una buona fine 2010.. ed ottimo inizio 2011!!!!

In particolare a te ANNA!!!!!

La ricetta originale è di una mia amica foodblogger Sara… del blog “Di pasta Impasta”.. ma l’ho modificata parecchio per renderla adatta a me.. ed ai miei gusti..

Ingr.: (per circa 35 biscotti)
gr. 300 g di farina 00
gr. 150 di zucchero semolato
ml. 100 di olio di semi di mais
1 cucchiaino colmo di lievito in polvere
1 uovo
gr. 100 di miele
1/4 raso di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchino e 1/2 raso di cannella in polvere
1/4 raso di cucchiaino di noce moscata in polvere
2 cucchiaini rasi di zenzero in polvere
1 pizzico di sale

Per la glassa reale:
gr. 200 di zucchero a velo
1 albume
limone

Ulteriori decorazioni:
codette multicolore – gel alimentare rosso

Preparazione:

Se si ha un robot da cucina: Nel contenitore del mixer mettete tutti gli ingredienti eccetto l’uovo ed impastate a media velocità finchè non otterrete un composto sbricioloso. Unite infine l’uovo ed impastate finche non otterrete un composto omogeneo che si stacca dalle pareti.
Procedimento tradizionale: In una terrina mescolate la farina setacciata con il lievito con lo zucchero, l’olio, l’uovo, il miele, il sale e le spezie e lavoratelo finchè non ottenete un impasto omogeneo

Stendete l’impasto di spessore di 1/2 cm e ricavatene dei biscotti delle forme che preferite.

Adagiateli in una teglia foderata di carta forno ed infornateli in forno già caldo a 180°C per 15 minuti circa, finchè la superficie non sarà dorata.

Appena sfornati sono mollicci ma si induriscono man mano che si raffreddano
Una volta freddi preparate una glassa reale montando leggermente con la frusta l’albume ed unendolo allo zucchero a velo insieme a qualche goccia di limone, mescolando finchè non avrete un composto omogeneo. Dividete in 2 ciotole, ed in una aggiungete il gel colorante di colore rosso. Mettete il composto in un cono fatto con carta forno (o una sac à poche) e decorate come più vi piace.

Si conservano in una scatola con chiusura ermetica per diversi giorni

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Il Risotto al Moretto, l’Umbria da scoprire e il Moretto DOC

25 Dec

Viaggiando per le vie dell’Umbria si può cogliere l’opportunità di appagare ognuno dei cinque sensi .

Una regione ricca di storia, di itinerari turistici e buona cucina dove una fiorente natura fa capolino accompagnando il visitatore a conoscere il patrimonio di tradizioni umbre.

Non si può fare a meno di resistere alla tentazione di assaggiare le proposte enogastronomiche del caloroso Agriturismo San Rocco a 7 Km da Todi.

Tra le pietanze tipiche da non perdere il delizioso Risotto al Moretto un piatto tipico umbro dal sapore delicato e dalla preparazione semplicissima anche per i meno esperti.

Fare imbiondire in una pentola cipolla con burro a fuoco dolce, quando sarà a cottura, versare il riso e farlo rosolare, innaffiando con il vino rosso Moretto Doc Colli Martani Sangiovese.

Quando il riso avrà assorbito completamente il vino, inumidire con brodo di carne, precedentemente preparato, fino ad ultimare la cottura.

Infine aggiungere bresaola a listarelle, un po’ di pepe, un filo di olio, il e lasciare riposare per un minuto.

Degustarlo rigorosamente con il vino usato per la preparazione: il Moretto Doc dei Colli Martani un vino dal colore rosso rubino, con riflessi violacei. Il sapore equilibrato, morbido e avvolgente lo abbina perfettamente a questo pietanza tradizionale umbra.

Punto di riferimento per chi vuole intraprendere un viaggio nel cuore dell’Umbria, l’agriturismo San Rocco offre, all’interno della sua Tenuta, un ambiente intimo ed accogliente che si presta a soggiorni romantici per giovani coppie innamorate.

Una location entusiasmante che unisce alla praticità della collocazione geografica una cornice ideale per godere di momenti di relax. Situato nell’entroterra umbro dal Casolare della Tenuta si raggiungono facilmente i numerosi poli d’attrazione turistica umbri, e soprattutto la vicina città di Terni. Nel centro dell’antica Interamna Nahars (città tra i due fiumi, l’antico nome di Terni) è possibile visitare la basilica di San Valentino, uno dei monumenti religiosi più importanti della città, che conserva le reliquie del Santo custodite da un antico altare ad arcosolio.

Numerosi eventi dedicati al culto di San Valentino e più in generale dell’amore si susseguono in vari periodi dell’anno, e culminano nella celebrazione del patrono il 14 di Febbraio. Tra gli appuntamenti più importanti bisogna ricordare il festival del cioccolato Cioccolentino e gli Eventi Valentiniani, trentotto giorni dedicati a musica, arte, spettacolo, seminari e celebrazioni religiose. Nel periodo Natalizio, Terni offre anche un’interessante stagione concertistica nel quadro del Hermans Festival, dedicato alla musica organistica di ispirazione sacra.

Per informazioni We Wine 0541 340619.

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Gran Kinara: un fiore all’occhiello…e nel formaggio!

23 Dec

Il prodotto  di cui Vi racconto qualcosa oggi e da cui inizia la mia degustazione pre- natalizia in vista di quello che sto pensando di  proporre ai miei ospiti come aperitivo  il 25,  nasce in Piemonte da un’azienda tutta Piemontese  “Le fattorie Fiandino“, azienda e prodotti che io conoscevo gia’ in quanto ho avuto il piacere di “assaporare” la Linea dei prodotti Kinara durante la Manifestazione di Terroir Vino del 7 Giugno tenuta a Genova, in cui erano presente con i loro “non wine”.

Allora il formaggio in questione e’ il Gran Kinara, un prodotto che ha attirato il mio interesse  in particolare perche’ e’ prodotto con i fiori del Cardo Selvatico+ il migliore latte Piemontese ,  per cui un’ ottima alternativa al comune caglio animale o di origine microbica… un prodotto senza lattosio indicato (anche!) per tutte le persone che sono intolleranti ( e qui mi sono venute in mente tutte le mie amiche che soffrono di intolleranza al lattosio, e che almeno questa volta possono dilettarsi in assaggi deliziosi senza dover rinunciare a nulla, Claudia, ci sei, che ne dici?!)

Ah da non dimenticare che e’ il Primo formaggio a lunga stagionatura al mondo senza caglio animale (e scusate se e’ poco!).

Ma passiamo ai fatti. Prima di preparare i miei deliziosi stuzzichini e antipasti da proporre per il mio pranzo ho deciso di divorarlo al naturale accompagnato da un buon vino bianco Vermentino, e visto che oramai la degustazione stava prendendo sempre piu’ piede ho pensato  di utilizzarlo anche per insaporire un fumante piatto di pasta  preparato in serata.

Che dire del sapore! Leggermente sapido in bocca, le note floreali si sentono eccome, molto fresco.

Quindi terminata al mia degustazione pre- Natalizia ho deciso che poteva essere anche una buona idea, oltre che proporlo ai miei ospiti anche regalarlo…. i  regali culinari sono sempre ben graditi…

…non solo a Natale !!!…

…Quindi affrettatevi!..Natale e’alle porte…io intanto ne approfitto per  auguraVi un  Felice Natale!

Questo prodotto sara’ prossimamente anche Recensito in Thegustibus Reviews.

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Menù di Natale in famiglia

22 Dec

Buongiorno, miei lettori golosi!

Dopo lo splendido post di Anna sul bon ton dell’apparecchiatura della tavola, è immancabile che la conversazione scivoli spontaneamente ed amabilmente sulle tradizioni del pranzo o cena di Natale.

Ogni famiglia ha le proprie ricette ‘storiche’ e collaudate, quelle segretissime e conservate gelosamente; quelle preparate apposta per Natale, che insomma si mangiano solo per l’occasione e che quindi, vengono attese e gustate in modo speciale. Il menù può essere strettamente tradizionale, oppure può essere composto da pietanze che seguono i gusti della famiglia e quindi discostarsi dalle più conosciute linee guida.

 La nonna, ad esempio, preparava i suoi celebri vol-au-vent con patè di fegatini ripresi dall’Artusi, ricetta eseguita con religiosa precisione e maestria, che venivano seguiti da una minestra alla stracciatella (ottimo brodo di carne nel quale veniva versato dell’uovo crudo insaporito con sale, pepe, noce moscata e parmigiano e mescolato velocemente con la frusta). Essendo la mia una famiglia di carnivori, seguiva un arrosto… 

Da noi si preferisce festeggiare il Natale con un’importante cena della vigilia, per la quale, ogni donna di casa prepara qualcosa. Ogni anno ci si consulta verso la fine di novembre su cosa preparare. C’è chi si dedica all’antipasto e alle verdure (di pesce: vongole o cozze preparate con semplicità; e le verdure: sempre crude -carciofi e scaglie di grana; finocchi con arance-, gradevoli, aromatiche e leggere; due panettoni gastronomici), chi al primo (un brodo), chi agli arrosti (minimo due, presi da qui) e chi ai dolci (budino di panna al cioccolato). Tutto è rigorosamente preparato in casa da mani esperte ed amorevoli ed il risultato è garantito: 14 persone soddisfatte ed appagate nel corpo e nello spirito. L’allegria e le risate -e buon vino, ovviamente- accompagnano ogni portata; i complimenti piovono abbondanti…

Eccovi svelato come si comporrà la mia personale cena in famiglia. E voi? come si compone il vostro menù tradizionale per queste feste?

Con questo post, approfitto per augurare a tutti voi, cari lettori golosi, un Natale sereno. Grazie per le vostre visite, sempre molto gradite! Buon ascolto!

Un abbraccio dalla vostra Dama

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Il Pranzo di Natale:mise en place e servizio

20 Dec

Per il grande pranzo del 25 tutto dovra’ essere in ordine per accogliere i Nostri ospiti, non solo il pranzo o la cena ma anche la nostra tavola…

Insomma stiamo parlando della “mise en place“, o “mise en table”, che nasce con l’invenzione della forchetta, ed ha quindi una storia millenaria.
Pensiamo alla grande evoluzione del mangiare:  da un’esigenza primaria di sopravvivenza si è passati al “piacere” di mangiar bene, considerando il momento conviviale come un’eccellente pratica di relazione sociale.
Il concetto di “mise en place”, si riferisce al set di posate, stoviglie, cristalli e biancheria che dovranno essere direttamente funzionali al menu scelto.

E’ fondamentale che tutti  gli accessori della tavola e in generale tutte le decorazioni non sovrastino mai le pietanze stesse, riducendo i cibi ad una comparsa sul teatro della tavola. Il cibo e’ il vero protagonista, ma occorre creargli una scena adeguata perche’ possa essere gustato al meglio!

Quindi alcuni semplici consigli possono aiutarci perche’ sia tutto in ordine…

Prima di tutto una bella tovaglia in lino, stirata in ordine, immacolata,l a tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro della tavola. La lunghezza della tovaglia ideale deve quasi sfiorare terra,
senza tuttavia toccare il pavimento. Ideale un bel centrotavola che riprenda il colore delle candele che dovranno essere gia’ accese prima che gli ospiti arrivino.

La scelta del tavolo dipende dal numero di ospiti invitati, ad esempio per 2,3 ospiti un tavolo da  da 80 cm e’ adeguato, per 4 ospiti un  tavolo da 100 cm, per 5 ospiti un tavolo da 115 cm, per 6 ospiti un tavolo da 130 cm, per 8 ospiti un  tavolo da 160 cm, per 10 ospiti un  tavolo da 180 cm, per 12 ospiti un  tavolo da 200 cm.
Per quanto riguarda le posate il numero di pezzi che vengono posizionati in tavola dipende naturalmente dal menu, quindi avremo per ciascuna portata le rispettive posate, che potranno essere già posizionate sulla tavola in anticipo per l’intero menu.

Esistono vari tipi di servizio:
Servizio alla francese:  Il cibo viene posizionato su uno speciale carrello (il gueridon), che è spesso utilizzato per terminare la preparazione dei cibi  e successivamente la porzionatura. I piatti vengono quindi predisposti davanti agli occhi degli invitati.
Servizio alla russa: Le porzioni di cibo vengono in questo caso porzionate in cucina, quindi adagiate su un vassoio, su un piatto di portata o su un carrello, e quindi presentate agli Ospiti.
Servizio all’inglese: Secondo questa tradizione, i cibi vengono presentati direttamente su un vassoio, che è poi portato direttamente in tavola. Provvede poi l’ospite più importante a predisporre le porzioni ed a passare il piatto a ciascun invitato.
Servizio all’americana : La pietanza viene porzionata e posizionata su un  piatto adeguato direttamente in cucina.
Tra i piatti e’ molto importante il Sottopiatto perche’ definisce lo spazio che ciascun commensale ha a disposizione (mai inferiore  a 60 cm circa), non dovra’ mai essere tolto se non nel caso in cui venga servito il  dessert…
Ne caso in cui portiate le pietanze in una zuppiera per consentire agli ospiti di servirsi da soli tutti i piatti saranno in tavola,  nel caso in cui  prepariate gia’ i piatti in cucina non dovrete mettere in  tavola il piatto per l’antipasto e per  il primo piatto.

Ogni ospite dovra’sentirsi a proprio agio durante il pranzo, quindi un consiglio:  nel caso di una zia particolarmente chiacchierona e logorroica posizionatela vicino ad uno zio un po’ sordo!

Per approfondimenti : Come apparecchiare la tavola natalizia

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Il Salmone a Natale e un regalo controcorrente

18 Dec

Oggi e’ una giornata un po’ noisa qui dalle  mie parti, e’ caduta anche la neve e a me tutto questo freddo non piace un gran che’ a dir la verita’… ho anche una gran fame di pesce ed una gran voglia di salmone in particolare (che io adoro!)… mi piace molto quello affumicato ed in particolare quando lo acquisto scelgo il Salmone scozzese Kaspia affumicato in Francia secondo la tradizione Scozzese o il Benbecula, piccolo, magro e con la carne compatta… delizioso…l’anno scorso a Natale l’ho regalato in un pacco gastronomico da me preparato ed e’stato molto apprezzato, comunque  a Natale da me e’ tradizione, il Salmone non manca mai, preparato con la pasta o semplicemente “nature”… quindi anche quest’anno ne faro’ una scorpacciata, sto’ gia’ pensando alle ricette da selezionare…  tra queste  quella che Vi propongo di seguito, e che partecipa al 1° contest di Alessandro ( e aggiungo il 1° contest a cui partecipa Thegustibus…quindi che emozione!) del Blog La Renna in cucina, che a proposito di freddo lui dalle sue parti ne prendera’ parecchio, quindi …meglio non lamentarsi ( sono solo un po’ preoccupata del fatto che, nel caso remoto si vincesse, chi ci va’ in Sveziaaa con sto freddo!!!!, ) :

Mandilli ricchi di salmone e funghi
Ingredienti, Aglio 2 spicchio, Burro 60 gr, Funghi porcini secchi 30 gr, Olio di oliva extravergine 4 cucchiaio, Olio di semi di arachidi 1 cucchiaio, Pane grattugiato 20 gr, Panna da cucina 1 dl, Parmigiano 40 gr, Prezzemolo, Sale, Pepe in grani, Salmone trancio 400 gr, Lasagne 300 gr, Preparazione
- 300 g di lasagne
- 400 g di salmone in tranci
- 30 g di funghi porcini secchi
- 2 spicchi di aglio
- 1 dl di panna da cucina
- 40 g di parmigiano
- 20 g di pangrattato
- 60 g di burro
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaio di olio di semi
- 1 ciuffo di prezzemolo
- sale
- pepe in grani
Fate rinvenire i funghi in acqua tiepida per 15 minuti, cambiandola almeno un paio di volte, poi scolateli, strizzateli e tritateli. Quindi fateli cuocere per 15 minuti con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, l’aglio mondato e metà del prezzemolo lavato e tritato.
Prendete il salmone, tagliuzzatelo e fatelo insaporire, a fuoco vivace, nell’olio extravergine rimanente.
Scolate il salmone con un mestolo forato e mescolatelo con i funghi. Lasciate intiepidire qualche minuto, quindi amalgamate la panna.
Mescolate e condite con un pizzico di sale e un’abbondante macinata di pepe.
Tagliate le lasagne in quadrati di 10 cm di lato lessatele in poca acqua con l’olio di semi, quindi scolatele su un canovaccio da cucina. Posizionate al centro di ogni quadrato un po’ di impasto al salmone, e richiudete la pasta a triangolo, come fossero piccoli ventagli.
Ungete una teglia con 20 g di burro, sistematevi i fazzoletti ripieni e bagnateli con il restante burro fuso. Tritate il prezzemolo rimasto, mescolatelo al pangrattato e al parmigiano grattugiato e spolverizzatevi la pasta ripiena.

Fate dorare per 20 minuti in forno preriscaldato a 180 °C e…

…servite subito.

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Gran Kinara: un fiore all’occhiello e… nel formaggio

17 Dec

Il prodotto  di cui Vi racconto qualcosa oggi e da cui inizia la mia degustazione pre- natalizia in vista di quello che sto pensando di  proporre ai miei ospiti come aperitivo  il 25,  nasce in Piemonte da un’azienda tutta Piemontese  “Le fattorie Fiandino“, azienda e prodotti che io conoscevo gia’ in quanto ho avuto il piacere di “assaporare” la Linea dei prodotti Kinara durante la Manifestazione di Terroir Vino del 7 Giugno tenuta a Genova, in cui erano presente con i loro “non wine”.

Allora il formaggio in questione e’ il Gran Kinara, un prodotto che ha attirato il mio interesse  in particolare perche’ e’ prodotto con i fiori del Cardo Selvatico+ il migliore latte Piemontese ,  per cui un’ ottima alternativa al comune caglio animale o di origine microbica… un prodotto senza lattosio  indicato (anche!) per tutte le persone che sono intolleranti, ( e qui mi sono venute in mente tutte le mie amiche che soffrono di intolleranza al lattosio, e che almeno questa volta possono dilettarsi in assaggi deliziosi senza dover rinunciare a nulla, Claudia, ci sei, che ne dici?!)

Ah da non dimenticare che e’ il Primo formaggio a lunga stagionatura al mondo senza caglio animale, (e scusate se e’ poco!),

Ma passiamo ai fatti. Prima di preparare i miei deliziosi stuzzichini e antipasti da proporre per il mio pranzo ho deciso di divorarlo al naturale accompagnato da un buon vino bianco Vermentino, e visto che oramai la degustazione stava prendendo sempre piu’ piede ho pensato  di utilizzarlo anche per insaporire un fumante piatto di pasta  preparato in serata.

Che dire del sapore! Leggermente sapido in bocca, le note floreali si sentono eccome, molto fresco.

Quindi terminata al mia degustazione pre- Natalizia ho deciso che poteva essere anche una buona idea, oltre che proporlo ai miei ospiti anche regalarlo…. i  regali culinari sono sempre ben graditi…

…non solo a Natale !!!…

…Quindi affrettatevi!..Natale e’alle porte…io intanto ne approfitto per  auguraVi un  Felice Natale!

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Il Menu’ di Natale di Thegustibus

16 Dec

Il Nostro Menu’ di Natale lo hai gia’ visto?

Ci siamo quasi, manca poco al Natale… ed il Menu’ di quest’anno ?
Dite la verita’ mie care appassionate di cucina, il Menu’ di Natale lo avete gia’ scelto?
Be’ sono sicuro che vi sarete piu’ che organizzate ma… per chi e’ indeciso su qualche piatto o vuole qualche idea in piu’, Vi propongo qualche suggerimento e ricetta del Nostro Menu’…
Un primo a base di pesce : Pasta ai gamberoni con asparagi e il burro salato per 6 persone
Pasta quella che preferite , asparagi, cipolla, gamberoni, burro, olio, vino bianco, acqua, sale e pepe.
Togliete a tre gamberoroni il loro carapace, e dopo tagliateli a pezzetti.Pulite gli asparagi, tagliateli a pezzetti e conservate le punte.
Per decorare lasciate intero un gamberone, e dopo averlo lessato con la pasta mettetelo da parte.
Dopo aver fatto imbiondire una cipolla nel burro, aggiungete i pezzetti di gamberoni e gli asparagi (senza punte e tagliati a piccoli pezzi).

Salate, pepate e sfumate con del vino bianco. Per ultimo aggiungete le punte di asparagi (conservate precedentemente). Scolate la pasta al dente e mettetela nella padella con il ragù di gamberoni e asparagi, continuate la cottura, una volta pronta, versate la pasta ed il suo condimento nel piatto.Guarnite con il gamberone lessato e alcune punte di asparagi sottili. Veloce da prepararare  20min Cottura – 30min

Be’ da noi i Pansotti non mancano mai !:  ) Pansotti alla salsa di noci per 6 persone

ripieno:600 g di punte di ortiche, pimpinella, borragine, tarassaco, bietola spontanea, il tutto detto”prebuggiun”, 100 g di parmigiano reggiano grattugiato, 1 uovo, 10 g di burro, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, noce moscata, sale, 150 g di ricotta freschissima
La pasta:100 g di farina bianca tipo 0, 100 g di farina bianca tipo 00, acqua q.b., 1 uovo intero e 1 tuorlo, un pizzico di sale.
La salsa:200 g di noci, 30 g di parmigiano reggiano grattugiato, mollica di pane bagnata nel latte, un ramoscello di maggiorana (circa una ventina di piccole foglie), 1 spicchio d’aglio, 70 g di olio d’oliva extra vergine

Prima di tutto lessate e strizzate le verdure, dopo averle tritate mescolatele con la ricotta, l’uovo, il formaggio e la noce moscata, il burro precedentemente fuso, l’olio e il sale. Lasciate riposare.Tirate la sfoglia che avrà la morbidezza e lo spessore della pasta per i ravioli e tagliatela in tanti quadrati di 5 cm di lato.
Ponete al centro di ogni quadrato un cucchiaio del ripieno, ripiegate a triangolo congiungendo le estremità e rivoltandole verso l’alto, dovrete ottenere delle barchette.

Nel frullatore ponete le noci, introdotte poco per volta, l’aglio tritato, la maggiorana e il formaggio grattugiato. Unite l’olio, un cucchiaio di acqua tiepida, la mollica di pane e mescolate fino ad ottenere una salsa omogenea. Cuocete i pansotti in abbondante acqua salata per circa pochi minuti, scolateli delicatamente, cospargeteli con la salsa di noci e serviteli caldissimi.

Il secondo: Il Baccalà con olio di tartufo e il pepe bianco per 4 persone

500 g di baccalà ammollato, 1 bicchiere di aceto di mele, Olio d’oliva tartufato, Sale Pepe bianco, 2 pomodori maturi sodi, 2 patate a pasta gialla lessate.Spinate  il baccalà lasciando il pezzo intero quindi appoggiatelo dalla parte della pelle e, con un coltello sottile, fate delle lunghe fettine larghe e sottili. Mettetele in un solo strato su un piatto largo e bagnatele con l’aceto di mele (no all’aceto di vino, troppo forte!), lasciandole marinare per circa mezz’ora. Scolate le fettine di baccalà, asciugatele con carta da cucina e disponetele a corona, quattro o cinque per ogni piatto. Completate con le patate lesse, guarnite con i pomodori tagliati a dadini al centro del piatto. Insaporite con sale e pepe bianco appena macinato e irrorate con l’olio tartufato.
Il cioccolato non puo’mancare a Natale Soffice Mousse al cioccolato Ingredienti: un cucchiaio di rhum o caffè forte, due tuorli tre albumi d’uovo, panna e cannella per una decorazione d’effetto, 150 g di cioccolato fondente
Preparazione
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, una volta pronto, toglietelo dal fuoco e passate ad unire i tuorli insieme al rhum (o se preferite il caffè), cercando di mescolare velocemente.

Lasciate raffreddare e aggiungete in modo delicato gli albumi montati a neve (dovra’ essere ben ferma).
Verserete il tutto in coppette individuali e metterete in frigorifero per almeno quattro ore.
Decorate a piacere con panna montata e cannella in polvere.

e per chi ama i dolci… senza cioccolata: Un bombon al Limone
Fate lessare bene un limone, quindi, in un frullatore aggiungete 450gr di zucchero fino a 73gr di burro e lavorate finche’diventi una pasta.
Prendete poi 6 uova, e separati i rossi dai bianchi, sbattete prima i rossi ed uniteli alla pasta, sbattete quindi sei bianchi a neve, ed unite il tutto.
Mettetelo quindi nella forma del budino unta e cosparsa di pane grattugiato, copritelo e fatelo cuocere lenatmente.

Be’ mi auguro che il Nostro Menu’ di Natale possa esserVi stato utile .. ora non resta che sbizzarrirvi…

Ah dimenticavo…Buon Appettito!

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