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Il panettone in Liguria: Il pandolce Genovese

06 Dec

Il Pandolce è il dolce tipico della Nostra tradizione natalizia ligure.

Anticamente si usava, secondo quanto narra la tradizione che tra i commensali presenti ad un banchetto fosse il piu’ giovane a porre al centro del tavolo imbandito un rametto di ulivo, simbolo di buon auspicio per tutta la famiglia (salute, soldi e fortuna!)…compito del commensale piu anziano di occuparsi di tagliare le fette del panettone, conservando da parte 2 fette una da destinare al primo viandante che si presentava alla porta e l’altro il giorno di S. Biagio.( il protettore della gola!) …

Ma passiamo ora alla ricetta:

Ingredienti per 8 persone:

gr 125 burro + un po’ da conservare, 500 gr di farina, 125 gr di burro, 50 gr pasta da pane, gr 25 uvetta,  gr 50 di marsala, 25 gr di pinoli, pistacchi (sgusciati)  e uvetta , 25 gr di frutta candita, gr 8 semi di finiocchio,  sale, acqua di sali di arancio.

prendete la farina 250 gr circa e lavoratela con la pasta da pane, con 130 gr di acqua e  un pizzico di sale, lavorate sino ad ottenere un composto liscio.Ponete il composto in una ciotola, ponete un telo umido sopra il composto. Lasciatelo lievitare per 18 ore ad una temperatura di 28 gradi.

Create una fontana ponete nel mezzo la farina rimasta e ponete al centro un cucchiaio di acqua di fiori di arancio, zucchero, il burro fuso ed il Marsala, mescolate tutto incorporando l’impasto ormai lieviato. Lavorate per 10 min, finche’tutto non risultera’ omogeneo.

Incorporate semi di finocchio, i pinoli, i pistacchi, l’uvetta ammollata e strizzata, la frutta candita tagliata  a pezzi sottili.

Create una palla con il composto, ponetelo su una placca imburrata e infarinata, racchiudendolo dentro un anello dal bordo di circa 7 cm  sempre imburrato e infarinato, lasciando uno spazio di circa 1 cm… Coprite ancora una volta con un telo umido e fate lieviatre nuovamente per 12 ore a 28 gradi.

Prendete il composto, fate una croce al centro del vostro preparato ( una leggera incisione) nebulizzatelo con acqua, ponete in forno a 180 gradi per 70 minuti circa  .

Togliete dal forno, togliete l’anello e lasciate raffreddare.

Servite lo stesso giorno, oppure il giorno dopo!

 
 

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  1. mara

    December 6, 2010 at 13:55

    Giusto, il panettone in Liguria si mangia cosi!

    non l’ho mai fatto sempre comprato, potrebbe essere il momento giusto per iniziare.. ciao :)

     
  2. marco

    December 6, 2010 at 13:57

    Ciao Giorgio ( U Recchelin!), Mia madre a Natale si dilettava nella preparazione… un lavoro di molta pazienza, ma alla fine il risultato era apprezzato… ciao

     
  3. marta

    December 6, 2010 at 13:58

    alla faccia della lievitazione… meglio prepararlo qualche giorno prima… tanto e’ sempre buono lo stesso.;)

     
  4. anna

    December 6, 2010 at 14:00

    Concordo! Il panettone e’ buono anche dopo qualche giorno, di solito io lo annego nel latte al mattino… oltre che divorarlo durante le feste… ciaoo :)

     
  5. cinzia

    December 6, 2010 at 14:03

    Io da buona zeneise l’ho sempre comprato e divorato nel giorno di due giorni, ahime’ i dolci durano cosi’ poco in casa mia… ma a Natale saro’ un po’ piu’ libera dal lavoro… ahi’ visto mai… potrebbe essere un dolce da regalare ( fatto da me!!) ! Buon lavoro…

     
  6. unagolosaifornelli

    December 6, 2010 at 14:07

    Allora, ho scoperto da poco il tuo blog.
    Trovo che sia, per una golosa come me, fonte di ispirazione… ah un complimento anche allo chef Giorgio per il suo lavoro … ciao :) :)

     
  7. marikaincucina

    December 6, 2010 at 14:11

    Ciao Anna e Company,
    well well, che dire ho sempre poco tempo per venirvi a trovare ma … cerchero’ di farmi perdonare almeno ora in vista del Natale ( siamo o non siamo tutti + buoni!!)….
    Un bocca al lupo per il Vostro lavoro…i piattini e le ricettine mi piacciono molto!