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Archive for January, 2011

Desperate Kitchen, no problem! C’e’ lo Chef!

30 Jan

Un post di poche parole quello che Vi propongo oggi, visto che le novita’ sono veramente tante in programma.

Intanto inizio con segnalarvele  qui di seguito… che dire? un 2011 ricco di iniziative che Vedranno lo Chef  Antonio Marchello (Chef Antoine uno degli autori di Thegustibus) molto  impegnato nei prossimi giorni …lo Chef   Vi propone una serie di interessanti Corsi sull’arte culinaria ..

non aggiungo altro… le iniziative sono davvero interessanti… quindi correte ad iscrivervi!

Al resto pensera’ lui….

Per info e prenotazioni:

CI PENSO IO – VIA PAOLO SARPI, 58

PER INFORMAZIONI 339 4208157 – 02 45478387

http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/Ci-pensoio/82562038554

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Tecnologia ed innovazione: Piani cottura ad induzione

27 Jan

Oggi voglio parlarvi di un elettrodomestico tecnologico protagonista del vivere quotidiano in una casa innovativa… In particolare di un nuovo “strumento”, non ancora molto in un uso nelle cucine Italiane ma diffusissimo all’estero.    ( Vedi Germania).
Be’ sto parlando della cucina ad induzione, che ho appena acquistato… e  che voglio descrivervi .

1 Esteticamente assenza totale dei classici fornelli . La superficie e’ liscia, lucida, e completamente piatta.

2 Il calore prodotto per cucinare viene generato da campi elettromagnetici, o meglio da un campo elettromagnetico che si crea tra  una pentola  posta sopra alla piastra, per la precisione si tratta di  un induttore elettrico che è presente sotto alla piastra e che genera un campo magnetico.

3 Non funziona a gas ma a corrente, non ha bisogno di fornelli dove far fuoriuscire gas né di piastre in ghisa per appoggiarci sopra le pentole. Non si tratta però di una cucina elettrica. Il calore, infatti, viene generato solo da un campo elettromagnetico.

4 Non ci sono fiamme, quindi non c’e’ alcun rischio di scottarsi, anche toccando la piastra.

5 Facile da pulire perche’  la piastra non si scalda quindi in caso di cibi liquidi che fuoriescono dalla pentola, si puo’ pulire facilmente.

6 Molto moderne, tasti digitali, design elegante ed essenziale.

7 Super veloci, dimezzati i tempi di cottura dei cibi ( ad esempio per portare l’acqua ad ebollizione occore meta’ del tempo rispetto ai fornelli normali).Dato che il calore non viene disperso, occorrono piu’ o  meno   3 minuti per portare ad ebollizione 1 litro d’acqua, contro gli oltre 7 minuti dei piani elettrici in vetroceramica e i quasi 5 dei piani a gas.

8 Nessuna fuga di gas, quindi nessun pericolo per la salute.

9 Display digitali che ti permettono di variare la temperatura della pentola, piu’ calore, meno calore, fuoco basso, fuoco alto, blocco dell’ebollizione.

10 Costi: l’energia elettrica costa di piu’, ma i tempi di utilizzo  sono inferiori ( con un rendimento del 90%)

Costo del piano ad induzione: Piu’ alto rispetto ai fornelli normali ( in giro il costo si aggira sui 1300 euro ma se acquistate online, la trovate a cifre inferiori, almeno cosi ho fatto io!).

11 Occorre una fornitura di potenza maggiore per utilizzarla

12 Occorrono pentole adatte per fuochi ad induzione ( deve essere  indicato sotto alla pentola, se adeguate ad essere utilizzate per forni ad induzione, in generale potete trovarle anche all’Ikea !)
Un’ astuzia portatevi dietro una calamita , se si attacca alla pentola e’ ok per essere utilizzata  sui fornelli ad induzione ( non sono adette  in alluminio, terracotta…)

Buona tecnologia !

Per saperne di piu’: 

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Eventi in programma: “10 portate per te..posson bastare”

27 Jan

Ciao a tutte!

Vi segnalo una delle interessanti  iniziative riguardanti i Corsi di cucina in programma per quest’anno, della serie “CI Penso Io”, con il  Nostro Chef Antonio Marchello, uno degli autori di Thegustibus appunto.

In programma: …

“10 PORTATE PER TE POSSON BASTARE”

e’ solo uno dei tanti eventi che vedranno la presenza di Chef Antoine …

Prossimamente Vi segnaleremo anche gli altri eventi .

Per info e prenotazioni:

CI PENSO IO – VIA PAOLO SARPI, 58

PER INFORMAZIONI 339 4208157 – 02 45478387

http://www.facebook.com/pages/Milano-Italy/Ci-pensoio/82562038554


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Virtù millenarie ed altre digressioni

26 Jan

Buongiorno miei lettori golosi!

Oggi tenterò di offrirvi una panoramica il più possibile esaustiva sulla grande varietà di oli presenti nella nostra tradizione gastronomica e non. Poiché non ho nè pretese nè competenze scientifiche, eviterò di scendere troppo nei dettagli riguardanti le qualità organolettiche e nutrizionali di tali prodotti, informazioni queste accessibili a tutti. Cercherò invece di delineare in generale i loro utilizzi principali, lasciando a voi il piacere individuale per un eventuale approfondimento.


L’olio d’oliva: prodotto antichissimo e nobile, noto all’uomo mediterraneo fin dalla notte dei tempi, è fonte inesauribile di virtù per il benessere di tutto l’organismo. Viene impiegato in molteplici utilizzi quali la cottura dei cibi (e anche la preparazione: c’è chi ci fa il gelato, torte o salse) e loro condimento ma ne esistono molti altri, magari meno nobili, ricavati da piante e semi, impiegati come biocombustibili (olio di colza), per l’illuminazione ed il riscaldamento.
Avete mai pensato a quanti oli esistono? Siete pronti? Tenetevi forte! Oltre ai più noti quali quello di oliva ed extravergine di oliva e quelli di semi (arachidi , girasole, mais), esistono quelli di: albicocca, avocado, cocco, cotone, colza, germe di grano, iperico, jojoba, karitè, lino, macadamia, mandorle e mandorle dolci, nocciola, noce, palma, papavero, pistacchi, riso, ricino, senape, sesamo, soia, vinacciolo (dai semi contenuti negli acini d’uva), semi di zucca.

Meravigliati eh? Tra i più noti oli vegetali in cucina avrete senz’altro riconosciuto l’olio di arachide, di semi, di oliva ed extra vergine di oliva: utilizzati per friggere, per cuocere, per condire.
Un’attenzione particolare va rivolta alla frittura. Gli oli esposti nella lista sono quelli più comuni usati per friggere, con il relativo punto di fumo, che corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando sostanze tossiche, residui nocivi per il nostro organismo:

Punto di fumo di alcuni oli e grassi:
Olio di girasole meno di 130 °C
Olio di soia 130 °C
Olio di mais 160 °C
Olio di arachide 180 °C
Olio extravergine di oliva 210 °C
Olio di cocco 177 °C
Olio di palma raffinato 240 °C

Gli esperti sconsigliano l’utilizzo di oli di semi (mais, girasole, soia) per la frittura, soprattutto mai riutilizzarli e scaldarli troppo! L’olio di arachide è il migliore per questo scopo ma senza dubbio, il re imbattuto ed inimitabile per questo genere di cottura rimane l’olio extravergine di oliva.

I più utilizzati, soprattutto per i preparati di pasticceria perché molto delicati, sono invece l’olio di sesamo, l’olio di noce (ottimo anche sulle insalate e nelle salse), l’olio di pistacchi. L’olio di zucca si usa soprattutto sulle carni bianche, i formaggi stagionati e la vellutata di zucca.

Per l’industria cosmetica si utilizzano l’olio di mandorle dolci, di nocciola, di albicocca, di cocco, di germe di grano, di karitè, di palma. Con essi vengono prodotti creme, saponi, esfolianti, cosmetici, lozioni, unguenti, oli essenziali profumati per il massaggio, l’igiene ed il benessere della persona. Già nell’antica Grecia ed in Egitto si conoscevano le virtù di questi oli pieni di qualità.

Per concludere in bellezza…Vi propongo un paio di ‘ricette’ che ho provato personalmente. Provare per credere!

Esfoliante idratante per il viso a base di olio di oliva, miele e zucchero:
(Ideale per pelli sensibili!)

In un contenitore ermetico, mescolate 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di miele, 100 gr di zucchero di canna. Applicate una piccola quantità di prodotto sufficiente a coprire il viso e massaggiare delicatamente sulla pelle pulita per circa 1 minuto. Risciacquare con acqua tiepida. Usare 1 volta a settimana. Non conservare nel frigorifero, per evitare che il prodotto si solidifichi. Tra l’altro, l’ olio extra vergine di oliva è ottimo come struccante, è estremamente idratante, inoltre non ostruisce i pori della pelle!

Esfoliante per avere labbra perfette:

Applicare sulle labbra un velo di olio d’oliva. Lasciare agire per 10 minuti, di modo che la pelle secca e disidratata possa ammorbidirsi. In un piccolo contenitore o anche un bicchierino, mescolare zucchero semolato e  olio extra vergine d’oliva in uguali quantità (non ne serve molto!) e creare una pasta morbida. Con l’aiuto di uno spazzolino, sfregate la pasta sulle labbra delicatamente per qualche secondo. Risciacquate e se lo desiderate, potete applicare un velo di olio d’oliva per un’idratazione extra.

Happy Wednesday!

Un saluto dalla vostra Dama

 

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Semifreddo con Philadelphia e frutti di bosco

25 Jan

Voglia di Linea… si questa la premessa in vista della primavera e dell’estate ovvio… le feste sono finite e quindi si inizia il conto alla rovescia… Voglia di mare e di sole  !!  be’ allora possiamo inziare con una ricetta semplice  e poco calorica… usando un prodotto Light… che di solito associamo a qualcosa di salato, ma che e’ ottimo anche per la preparazione dei dolci…

Per 6 persone, ricetta velocissima e light…itissima !

Richiede due ore di riposo in freezer.

Ingredienti:
ribes  250 gr, oppure more, oppure frutti di bosco
zucchero a velo 130 gr
1 limone
Philadelphia light una vaschetta
menta rametto

Mettere in una ciotola la Philadelphia, il limone solo la scorza grattugiata, unire 100 gr di zucchero a velo .
Montate tutti gli ingredienti con le fruste , dovrete lavorare sino ad ottenere un composto omogeneo.
Prendete degli stampini da budino e e ponete all’interno il preparato. Mettete in freezer per due ore.
Prendete i semi del ribes  (o altri frutti a piacere: di bosco, more ecc…), aggiungete lo zucchero rimasto ed il succo di mezzo limone.
Togliete i semifreddi dal freezer e metteteli in piattini,  ponete sopra il ribes cosi composto aggiungendo foglie di menta per decorare.

Davvero light ma delizioso… e gia’ finito! ;)

Buon appetito!

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La torta di carote

19 Jan

Oggi voglio dedicarVi una ricetta semplice ma deliziosa, che solitamente preparo a casa nella tranquillita’ della mia cucina, senza troppa corsa, come invece succede quotidianamente quando sono al lavoro nei mio Ristorante.

E’ una ricetta  che amo molto, anche perche’ mi e’ stata lasciata in “eredita’”  per cui amo prepararla e insieme ricordare momenti importanti …quindi oggi qualcosa di semplice, ma che io adoro…:

Ingredienti

6 albumi d’uovo, 250g di zucchero semolato, Pure’ di mela 225g  ( grattugiate una mela!),110ml di latte scremato,
1    1 / 2 cucchiaino di estratto di vaniglia, 1 / 4 cucchiaino di chiodi di garofano,1 / 2 cucchiaino di noce moscata,
1 cucchiaio di cannella in polvere, 2 cucchiaini di bicarbonato di sodio,  120g di farina integrale,120g di farina,
220g  di succo di ananas in  lattina, 225g di carote grattugiate, 60 g di noci tritate,
85 g di uva sultanina

Metodo di preparazione
Preriscaldare il forno a 180 C . Foderare una tortiera/teglia di 20x30cm  con carta da forno.

In una terrina, sbattere i bianchi d’uovo. Aggiungere lo zucchero, la purea di mela, latte scremato e vaniglia. Mescolate con i  chiodi di garofano, noce moscata, cannella, bicarbonato di sodio e farina.

Mettete il tutto in un robot da cucina o frullatore, iniziate  a frullare, ponendo anche il succo d’ananas. Aggiungete carote, noci e uva sultanina.

Versare il composto preparato nello stampo.
Cuocere in forno preriscaldato per 35 / 40 minuti in forno .

Buon appetito!


Sie gehrt schauen Sie sich dies an nmlich ebenso zum traditionellen brauchtum der eheschlieung, wie beispielsweise das berreichen von brot und salz an das brautpaar, das gemeinsame durchsgen eines baumstammes oder das auffangen des in die luft geworfenen brautstraues
 

La Dama in giro per il mondo

19 Jan

Good morning my dear fellow readers!

Because I’m feeling so very British today, vi parlerò di una mia esperienza tra le tante in giro per il mondo. Badate! mangio di tutto, provo tutto il cibo autoctono con entusiasmo e curiosità, fidandomi del consiglio degli “indigeni”, evitando per quanto più possibile i ristoranti italiani, sebbene consigliati caldamente…insomma sapete anche voi che il cibo italiano all’estero…beh, non morirò se non mangio pasta-pizza-mandolino per qualche settimana, no? poichè il mio motto suona più o meno così: quando si è lontani da casa bisogna provare il cibo locale, che non si sbaglia mai! (Quest’ultima parte mi viene quasi da recitarla alla puffo Quattrocchi per intenderci, ndr).

Con questa premessa, sappiate che quello che vi andrò a descrivere è stato senz’altro uno degli alimenti tra i più curiosi che mi sia ritrovata ad assaggiare e concedetemelo, anche tra i più incredibilmente disgustosi. (No offence to my lovely British readers xox)

Eccola lì: si trovava  in un barattolo piccino dall’aspetto innocente. Appena svitato il tappo, un odore intenso e concentrato di lievito, con al termine una punta acre e calda, si è liberato esplodendo nell’aria. Alla vista, la consistenza appariva densa, il colore era marrone scuro, quasi nero come liquirizia…Immersa la punta di un coltello, questa ne è uscita ricoperta di una massa lucida, densa, filamentosa: la Marmite (pron: /’mɑ:maɪt/)!

Ma veniamo al dunque, bando alle ciance. Ebbene, con orgoglio nazionale il mio chaperon mi offriva, gli occhi luccicanti e pieni di tenera aspettativa,  un crostino di pane tostato e spalmato con un sottile strato di burro e…un velo impercettibile della suddetta Marmite, faticosamente distribuita con il coltello.
“Se già l’odore non mi è piaciuto”, ho pensato io in preda al panico, “dubito che possa piacermi anche al palato”. Non volendo essere maleducata con il mio ospite,  ho sorriso già sconfitta mentre avvicinavo titubante la fetta di pane alle labbra. Ne ho preso un piccolo morso ma…orrore tremendo! non sono riuscita nè a masticare nè a deglutire e quanto più elegantemente è concesso ad una signora,  ho occultato con grazia il boccone nel fazzoletto. Con aplomb tutto britannico, il mio chaperon ha emesso un risolino di comprensione per “la povera me, una novellina non abituata ai veri sapori inglesi”.

 Il sapore beh…come recita uno famoso ed esilarante spot British: “O lo ami o lo odi”. Insomma non ci sono mezze misure. Superfluo specificare a questo punto che…faccio parte del secondo gruppo.

Non importa quanto mi dicano che faccia bene alla salute con tutte le vitamine e i sali minerali concentrati e i nutrienti e blah blah blah: non ne acquisterò mai un barattolo per il mio consumo personale…

http://www.youtube.com/watch?v=cHbpTrFPc7Y

Happy Wednesday!

La vostra Dama

PS: ops, ho dimenticato di descriverne il gusto! beh, poco male…ma se leggete nei commenti lo trovate! and until next time… Happy Cooking! bye bye

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The Winner is…. Thegustibus

17 Jan

Sono contentissima di comunicarVi che :

Thegustibus si e’ classificato Primo tra i Primi , partecipando al post realizzato da “La Renna in cucina”con la nostra Ricetta in concorso “Mandilli ricchi di Salmone e funghi” …. riporto come segue:

Primi:
Mandilli ricchi di Salmone e Funghi di Thegustibus

“Gradevole abbinamento, presentazione piacevole” (Patrizia)
“Bell’abbinamento, ben presentato e gustoso!” (Flavia)
“Niente affatto male funghi porcini e salmone!” (Alessandro)

altri due gustosissimi  primi piatti in concorso:
-Tocco di Rosa su fondo Verdezuppa di Dentro la Pentola
-Fagottini di Salmone con Crema di Lattuga di Ale Only Kitchen

Il Premio :Tutte le ricette verranno raccolte in un pdf con …. il ritiro del premio a Stoccolma .

Ogni vincitore sara’ ospite de “La Renna in cucinaa http://www.grappe.se/ per una degustazione con i suoi  vini.

Trovate tutti i dettagli cliccando qui !

Congratulazioni Thegustibus!

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Parole di burro, salato pero’!

12 Jan

…Narciso parole di burro
si sciolgono sotto l’alito della passione
Narciso trasparenza e mistero
cospargimi di olio alle mandorle e vanità …

modellami…

…cosi recita la canzone di Carmen Consoli, e si  da’ un po’ mi gira per la testa… parlando di burro…be’ il burro durante le mie feste e’ stato il  protagonista indiscusso, non solo perche’ e’ stato proposto insieme ai vari antipasti durante il pranzo di Natale spalmato su crostini con tonno e  salumi  …ma perche’ ho scoperto una nuova passione, quella per il burro appunto ma…. salato !!… si, questa la mia nuova passione, il burro salato con cui ho trascorso la maggior parte delle mie feste.

Questo perche’il Burro Salato delle fattorie Fiandino ha qualcosa che mi e’ molto familiare, ovvero la presenza di un ingrediente che fa’ parte di una terra che adoro e che ogni volta mi fa’ sempre scoprire cose nuove, una terra a cui sono legata per via dei miei affetti e che e’ costantemente presente nella mia vita,  la Sicilia, e si perche’ l‘ingrediente che e’ stato aggiunto e che rende questo burro delizioso ( aggungerei unico, si puo’ dire ?!) e’ proprio la presenza del Sale ( Siculo !) o meglio delle Saline Culcasi presso Trapani, accidenti perche’ non ci ho pensato prima !…ecco perche’ e’ cosi   buono!

Facciamo una premessa le feste sono il momento in cui, io come il resto della famiglia, e … il resto degli Italiani aggiungerei!!.. si sbizzarriscono in ogni sorta di assaggio e preparazione, ed e’ proprio quello che ho cercato di fare io durante questo periodo. Quindi ho deciso di dedicarmi e sperimentare il burro salato aggiungendolo ai mie piatti…che come vedrete sono tipicamente Siculi…In bocca si presenta delicatamente salato, il termine esatto sarebbe sapido, persistente in bocca, saporito, ma di una persistenza che rimane anche sul finire molto delicata…ideale accostato anche al dolce…

La mia Giornata tipo (durante le feste!) : be’si inzia dal mattino, in modo molto semplice, spalmandolo ad esempio sulle mie fette biscottate e/o sul pane e la mia marmellata di ciliegie, un vero e delizioso l’accostamento di sapore … poi ho proseguito con un piatto di pasta fatta in casa dal marito, aggiungendo qua e la’qualche ricciolo di burro ( di cui postero’ la ricetta!), poi  gli aneletti al forno ( timballo di aneletti) -ovvero la rinomata pasta al forno Siciliana, ( anche per questa posto la ricetta!)  le scaloppine al Marsala, e per finire il Buccellato, preparato dalla suocera Sicula Doc ( solo lei poteva farlo, come deve essere fatto!)    …

Che dire, io me ne sono innamorata e ho deciso di provare anche il burro “ non salato” ovvero tradizionale da panne riposate,  sempre delle Fattorie Fiandino, ma questa e’ un’ altra storia!

E voi che mi dite, chi lo usa? e quali piattini deliziosi avete realizzato con il burro?

Questo prodotto sara’a breve anche Recensito su Thegustibus Reviews

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Lasagne con zucchine e piselli

12 Jan

Buon 2011 a tutti/e!!!!!! spero che per voi sia iniziato alla meglio… :-D

Siete a dieta ferrea dopo le abbuffate vero? dite la verità su… io ad esempio son una di quelle!!!

Per questo motivo vi propongo una lasagnetta leggera che anticipa un pò la primavera..

Ingr: (per 2 persone)
6 fogli di lasagna verde (quelle secche che si mettono direttamente in forno)
3 fogli di lasagna classica (quelle secche che si mettono direttamente in forno)
per il ripieno:
3 zucchine grandi
4 manciate di piselli surgelati
2 fette di prosciutto cotto
4 fette di sottilette emmenthal
olio extravergine di oliva
1/2 cipolla
pepe bianco
sale
per la besciamella:
gr. 25 olio extravergine di oliva
gr. 25 farina
gr. 250 latte delattosato (meno dello 0,1% di lattosio)
sale
pepe bianco
noce moscata
parmigiano

Preparazione:
Tagliate a rondelle le zucchine ed a pezzettini la cipolla, ponete il tutto in una padella e fate soffriggete qualche istante, unite anche i piselli surgelati, salate, pepate e cuocete per circa 20 minuti a fuoco medio.
Preparate la besciamella:

Versione con microonde: Amalgamate olio e farina. Versate il latte. Mettete in forno microonde per 10 minuti alla max potenza. Unite sale, pepe bianco, noce moscata ed una spolverata di parmigiano.
Versione senza microonde: Amalgamate olio e farina. Versate metà del latte poco per volta. Mettere sul fuoco e versare il latte rimasto. Portare a bollore a fuoco basso e cuocere per 10 minuti (se non volete rischiare che si bruci il fondo, tenete il pentolino lontano un dito dalla fiamma). Salate, pepate e profumate con noce moscata e parmigiano.

Unite un paio di cucchiai di besciamella al composto di zucchine e piselli ed amalgamate.
In una pirofila mettete sul fondo un pò di besciamella ed olio. Ponete uno strato di 3 fogli di lasagna verde, metà composto di zucchine e piselli e sopra 4 sottilette. Altro strato di 3 fogli di lasagna classica, composto rimanente di zucchine e piselli e 2 fette di prosciutto. Finite con gli ultimi 3 fogli di lasagna verde e copriteli interamente con la besciamella rimanente. Spolverizzate di parmigiano ed infornate in forno caldo a 200° per circa 30 minuti. Fate intiepidire, tagliate e servite.