Buongiorno miei lettori golosi!
Oggi tenterò di offrirvi una panoramica il più possibile esaustiva sulla grande varietà di oli presenti nella nostra tradizione gastronomica e non. Poiché non ho nè pretese nè competenze scientifiche, eviterò di scendere troppo nei dettagli riguardanti le qualità organolettiche e nutrizionali di tali prodotti, informazioni queste accessibili a tutti. Cercherò invece di delineare in generale i loro utilizzi principali, lasciando a voi il piacere individuale per un eventuale approfondimento.

L’olio d’oliva: prodotto antichissimo e nobile, noto all’uomo mediterraneo fin dalla notte dei tempi, è fonte inesauribile di virtù per il benessere di tutto l’organismo. Viene impiegato in molteplici utilizzi quali la cottura dei cibi (e anche la preparazione: c’è chi ci fa il gelato, torte o salse) e loro condimento ma ne esistono molti altri, magari meno nobili, ricavati da piante e semi, impiegati come biocombustibili (olio di colza), per l’illuminazione ed il riscaldamento.
Avete mai pensato a quanti oli esistono? Siete pronti? Tenetevi forte! Oltre ai più noti quali quello di oliva ed extravergine di oliva e quelli di semi (arachidi , girasole, mais), esistono quelli di: albicocca, avocado, cocco, cotone, colza, germe di grano, iperico, jojoba, karitè, lino, macadamia, mandorle e mandorle dolci, nocciola, noce, palma, papavero, pistacchi, riso, ricino, senape, sesamo, soia, vinacciolo (dai semi contenuti negli acini d’uva), semi di zucca.
Meravigliati eh? Tra i più noti oli vegetali in cucina avrete senz’altro riconosciuto l’olio di arachide, di semi, di oliva ed extra vergine di oliva: utilizzati per friggere, per cuocere, per condire.
Un’attenzione particolare va rivolta alla frittura. Gli oli esposti nella lista sono quelli più comuni usati per friggere, con il relativo punto di fumo, che corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando sostanze tossiche, residui nocivi per il nostro organismo:
Punto di fumo di alcuni oli e grassi:
Olio di girasole meno di 130 °C
Olio di soia 130 °C
Olio di mais 160 °C
Olio di arachide 180 °C
Olio extravergine di oliva 210 °C
Olio di cocco 177 °C
Olio di palma raffinato 240 °C
Gli esperti sconsigliano l’utilizzo di oli di semi (mais, girasole, soia) per la frittura, soprattutto mai riutilizzarli e scaldarli troppo! L’olio di arachide è il migliore per questo scopo ma senza dubbio, il re imbattuto ed inimitabile per questo genere di cottura rimane l’olio extravergine di oliva.
I più utilizzati, soprattutto per i preparati di pasticceria perché molto delicati, sono invece l’olio di sesamo, l’olio di noce (ottimo anche sulle insalate e nelle salse), l’olio di pistacchi. L’olio di zucca si usa soprattutto sulle carni bianche, i formaggi stagionati e la vellutata di zucca.
Per l’industria cosmetica si utilizzano l’olio di mandorle dolci, di nocciola, di albicocca, di cocco, di germe di grano, di karitè, di palma. Con essi vengono prodotti creme, saponi, esfolianti, cosmetici, lozioni, unguenti, oli essenziali profumati per il massaggio, l’igiene ed il benessere della persona. Già nell’antica Grecia ed in Egitto si conoscevano le virtù di questi oli pieni di qualità.

Per concludere in bellezza…Vi propongo un paio di ‘ricette’ che ho provato personalmente. Provare per credere!
Esfoliante idratante per il viso a base di olio di oliva, miele e zucchero:
(Ideale per pelli sensibili!)
In un contenitore ermetico, mescolate 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, 2 cucchiai di miele, 100 gr di zucchero di canna. Applicate una piccola quantità di prodotto sufficiente a coprire il viso e massaggiare delicatamente sulla pelle pulita per circa 1 minuto. Risciacquare con acqua tiepida. Usare 1 volta a settimana. Non conservare nel frigorifero, per evitare che il prodotto si solidifichi. Tra l’altro, l’ olio extra vergine di oliva è ottimo come struccante, è estremamente idratante, inoltre non ostruisce i pori della pelle!
Esfoliante per avere labbra perfette:
Applicare sulle labbra un velo di olio d’oliva. Lasciare agire per 10 minuti, di modo che la pelle secca e disidratata possa ammorbidirsi. In un piccolo contenitore o anche un bicchierino, mescolare zucchero semolato e olio extra vergine d’oliva in uguali quantità (non ne serve molto!) e creare una pasta morbida. Con l’aiuto di uno spazzolino, sfregate la pasta sulle labbra delicatamente per qualche secondo. Risciacquate e se lo desiderate, potete applicare un velo di olio d’oliva per un’idratazione extra.
Happy Wednesday!
Un saluto dalla vostra Dama