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Archive for October, 2011

Halloween a tutto cibo… e il pane delle streghe

28 Oct

Nonostante mezza Liguria, abbia il morale per terra, visti gli ultimi avvenimenti dovuti all’alluvione, cerchiamo di pensare ad altro, per risollevare un po’ il morale di questi difficili giorni.
Proprio per questo voglio segnalarvi in questo post una serie di eventi e cene proprio qui in Liguria in vista di Halloween.

La festa delle streghe, tipica del mondo anglosassone e degli USA è ormai diventata un “must” anche in Italia.

Nonostante qui da noi non si vada in giro a suonare i campanelli alla ricerca di caramelle e dolcetti, non c’è locale che non proponga una cena a tema o una festa mascherata.
Per un halloween a base di cibo vi segnalo una serie di eventi da non perdere:
-Ristorante Marina Place, presso la  , viene servito un menù degustazione intitolato “La magia di Halloween” (si terra’ sabato 29, ore 20.30. per info 010 6143420, il costo circa 45 euro a persona);
-La  caccia ai dolci e caramelle (domenica 30, tutto il giorno) sempre alla Marina
-Halloween party presso il Marina Place Café (lunedì 31, ore 19) presso la Marina
-La notte delle streghe, presso il Beer Corner (lunedì 31, ore 20).presso la Marina
Tra i luoghi e le preparazioni “stregate”, tipiche Liguri, da non dimenticare il famoso paese delle streghe, ovvero Triora, borgo dell’entroterra imperiese, a 40 km da Taggia, che a partire dal 1588
venne definitivamente consegnata alla storia come il “paese delle streghe“.
Qui si festeggia con la Notte Nera, ovvero due giorni di festa a partire da domenica 30 ottobre…
Tra le prelibatezze stregate, Triora e’ famosa per il suo Pane, molto  apprezzato e conosciuto per le sue caratteristiche uniche, citato ovunque come uno dei 37 Pani d’Italia, cuore di  soffice mollica dentro  con una esterna crosta croccante, casereccio, vero pane di montagna.
Si impasta con un misto di farine di grano tenero e grano saraceno, acqua, lievito acido di birra, sale  e si pone a lievitare su un letto di crusca prima della cottura.
Viene preparato con farina 1, e’ facile riconoscerlo per la crusca sul fondo.
Un tempo veniva cotto ogni sette giorni nei forni comuni infatti proprio per questo motivo è noto per la sua grande conservabilità.
Favoloso se proposto con la ricotta di pecora fermentata, il “bruzzu”, tipico formaggio locale, ottenuto dalla fermentazione naturale della ricotta.

Per i piu’ curiosi:

“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando…


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Verdure croccanti al forno

26 Oct

Buongiorno a tutti, miei fedeli lettori!

Da ieri è tutto ricoperto di neve, qui da me! ed è già come se fosse Natale…ho voglia di fare l’albero e mettere decorazioni ovunque.

Sapete ormai che il mio motto è: “In cucina non si butta via niente!” La ricetta di oggi si può considerare come l’ennesimo modo di riutilizzare il pane di qualche giorno. Sapete quanto mi piaccia recuperare e lavorare con questo ingrediente, perchè di pane, in casa mia, ce n’è sempre in abbondanza. Per questa preparazione occorre mettere il pane nel forno a 180° per circa una quindicina di minuti. Fatelo tostare lentamente e lasciatelo raffreddare. Una volta raffreddato, grattugiatelo (io uso il tritatutto)  e setacciatelo per ottenere una grana molto fine. Potete utilizzare tutta la verdura che desiderate – zucca, melanzana…- e farne finché ne volete perché una volta provata, non riuscirete a smettere…

Verdure croccanti (per 2 persone):

Una zucchina media, 2 uova, pane grattugiato tostato e setacciato, olio d’oliva oppure olio di sesamo, sale.

Accendere il forno a 220°. Mondate e lavare la zucchina, affettatela nel senso della lunghezza, non troppo sottile. Immergete le fette nell’uovo battuto poi passatele nel pane grattugiato facendolo aderire bene. Adagiatele su una teglia ricoperta di carta da forno bagnata e strizzata. Irrorate con un filo d’olio; anche l’olio di sesamo è indicato, con il suo sapore tostato caratteristico. Girate le fettine a metà cottura o quando la superficie sarà ben dorata e croccante. Adagiatele su un piatto da portata e salare. Servire immediatamente.

Gustate queste verdure come aperitivo, contorno o piatto unico. Accompagnate con un vino bianco mosso e dei formaggi freschi. Usate la vostra fantasia! Questa è, a parer mio, un’ottima alternativa al fritto. Non vi accorgerete della differenza, ve lo garantisco.

Grazie a Nicola per l’idea.

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

Dove ho utilizzato il pane:

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Style Shabby anche in cucina

18 Oct

Questo post nasce da una curiosità personale scaturita dalla creativita’ di un’ amica che, desiderosa di cambiamenti nella sua cucina, (del tipo recuperare vecchi bicchieri, piatti  e tazze,  che le erano state regalate per il matrimonio ma secondo lei ormai “fuori moda”, e  rimaste nella sua credenza per anni! ) ha deciso di modificare e arredare la sua casa in stile shabby… quindi spinta dal desiderio di darle una mano, mi sono documentata a  riguardo…e mi sono decisamente appassionata…

Lo stile Shabby chic letteralmente trasandato-chic nasce dall’ idea di Rachel Ashwell, famosa designer Americana, che a partire dal  1989 ha messo in commercio oggetti di altri tempi, recuperandone bellezza e funzionalita’… lo stile e’ pratico, romantico, una  vera e propria tendenza d’arredamento…

Lo stile shabby recupera oggetti del passato, fuori moda, frutto del logorio del tempo, facendoli ritornare oggetti utili ed eleganti.

L’idea e’ quella di dipingere vecchi mobili, oggetti d’arredamento, piatti ecc… con colori tenui, abbinandoli a tessuti di cotone e lino e delicate stampe floreali.

E’ possibile in questo modo recuperare vecchie sedie, credenze, complementi d’arredo, insomma tutto cio’ che ormai era stato dimenticato e fuori uso …

Se volete curiosare e appassionarvi date un’ occhiata a queste immagini:

Rachels’s blog

Shabby Chich

Inoltre Vi segnalo il  20 Novembre, la prima edizione di “Mémoire de Noël” presso il b&b Valdirose,

Un interessante mercatino, dove, tutti gli appassionati potranno girovagare per trovare pezzi d’antiquariato, mobili, oggetti utili in cucina, e molte  creazioni per il Natale…

Ah dimenticavo per tutti gli artisti shabby, e’ possibile partecipare proponendo anche oggetti da voi realizzati.

Per informazioni potete contattare  Irene presso b&b Valdirose,

Ricapitolando: Appuntamento il
20 Novembre 2011
ore 10.00 – 18.00

E ancora per chi volesse approfondire Vi segnalo un interessante blog, “Cipria Retro‘ “che offre utili consigli.
Happy Shabby!

 

La Fiera Nazionale del Marrone

12 Oct

Carissimi lettori,

l’autunno offre molti spunti ed idee per passare piacevoli weekend in ogni parte d’Italia, ammirando le nostre città ed approfondire la conoscenza degustando i prodotti del territorio. A questo proposito, vi segnalo una manifestazione enogastronomica di grande rilievo che inizierà domani 13 ottobre e terminerà domenica 16: la 13ª Fiera del Marrone nella splendida città di Cuneo. Le zone interessate dalla manifestazione saranno Via Roma, Piazza Torino, Piazza Virginio, Piazza Galimberti dove verranno allestiti numerosi stand da ogni parte d’Italia (e non solo) dedicati ad esempio alla carne della Granda, alla birra artigianale prodotta con le castagne, ai vari abbinamenti con questo frutto una volta chiamato ‘il pane dei poveri’.

In collaborazione con ATL, Coldiretti, Confartigianato, Slow Food ed Eataly - dove nel mese di ottobre potrete gustare la castagna IGP di Cuneo -, è un evento da non perdere per ogni appassionato ed intenditore. Numerose sono le degustazioni organizzate dalla Camera di Commercio di Cuneo con la guida degli esperti dei settori del miele, della birra, della frutta, dei formaggi, dei salumi e del vino.  Vari sono anche i laboratori didattici: La Fattoria come Aula, che ha l’obiettivo di far conoscere alle scolaresche ed ai visitatori occasionali, le tecniche produttive più comuni di lavorazione del prodotto agricolo. I Mestieri Artigiani, nel quale i maestri artigiani daranno dimostrazioni dal vivo di differenti tecniche di lavorazione dei diversi mestieri. Alle Origini del Gusto, nel quale si pone l’accento su tutti i sensi coinvolti nella degustazione; non solo il gusto quindi ma la vista, l’olfatto, il tatto e l’udito.

A tutto ciò, si affiancheranno iniziative culturali, proposte turistiche, mostre e spettacoli.

Ulteriori informazioni:

ORARIO: GIOVEDÌ 13 dalle 17 alle 23, VENERDÌ 14 e SABATO 15 dalle 10 alle 23, DOMENICA 16 dalle 10 alle 21. Ingresso libero.

Informazioni all’Ufficio Turistico di Via Roma, 28, 12100 Cuneo.  Tel./Fax +39.0171.693258. E-mail: turismoacuneo@comune.cuneo.it

Per un’esperienza di trekking nei castagneti: www.interredi.com; tel.: 0171.67575

Per prenotare una stanza e godere di questo lungo weekend goloso: www.laportadellealpi.eu

Per saperne di più sulla manifestazione: www.marrone.net

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Tuffiamoci nei sapori e nei colori di questa splendida stagione. Io ci sarò, vi aspetto!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Arrosto all’uva

07 Oct

Scusatemi.. non sono sparita.. non sono presa dagli stessi preparativi di Anna.. ma sono ugualmente assorbita in altri!! ed in questo lasso di tempo.. siam passati dall’estate di ieri..  all’utunno inoltrato di oggi!!! io personalmente devo dirvi che ne son contenta.. nonostante ami l’estate.. le giornate calde e lunghe.. non ne potevo più.. soprattutto delle zanzare!!!

Una delle cose che più amo di questa stagione sono i colori… quell’ arancione e rossiccio delle foglie m’ha semrpe affascinato… fin da bambina…. E poi anche la frutta… i fichi.. l’uva… ed è proprio quest’ultima che ho voluto accostare al mio arrosto di tacchino…

L’uva non dà particolare sapore alla salsa.. che è prevalentemente di carota.. ma sentire il sapore dell’ acino d’uva.. mangiando un pezzo di carne.. quello si che è un piacere!!!!

Ingr.: (per 2 persone)
gr 800 di arrosto di tacchino
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla
olio extravergine di oliva
20 acini di uva
1 misurino di dado granulare senza glutammato
vino bianco secco
misto spezie per arrosto
Preparazione:
In una casseruola soffriggete nell’olio la carota, cipolla e sedano tagliati a pezzettini. Unite l’arrosto e fatelo rosolare da tutte le parti, sfumate con il vino bianco e fate evaporare. Versate 1 litro di brodo (io acqua calda con dado granulare sciolto dentro, coprite e cuocete per almeno 1 ora e 15 minuti girando di tanto in tanto. Quando l’arrosto sarà cotto toglietelo dalla casseruola e fatelo intiepidire. Frullate la salsa di fondo e rimettetela nella casseruola, unite gli acini tagliati a metà e privati dei semini e fate cuocere a fuoco medio/basso per circa 15 minuti. Tagliate l’arrosto e servitelo cosparso di salsa.

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Le mezze penne alla Palermitana

06 Oct

Ciao a tutti!

Rieccomi qui, dopo un assenza di qualche giorno dovuta ai miei preparativi in vista del momento tanto atteso… e non  nascondo anche temuto dalla sottoscritta, che ultimamente fa’ un po’ fatica ad addormentarsi ed e’ un po’ preoccupata per quello che accadra’…

Intanto inizio’a scusarmi sin d’ora se non riusciro’ ad essere presente con costanza sul blog (anche se cerchero’ di trovare il tempo anche per lui), visto che tra pochi giorni inziero’ anche il corso pre-parto!

Insomma il momento del parto e’ un evento (per chi non lo ha mai provato!) pieno di timori e incertezze…ma cerchiamo di non fasciarci la testa e pensare ad altro…

A questo proposito (proprio per pensare ad altro!! ) volevo suggerirvi una ricettina super rapida e gustosissima preparata a casa della suocera sicula in tempi record e davvero deliziosa, le “Mezze penne alla Palermitana“.

Ricetta che ci permette di gustare del delizioso pesce azzurro, che abbonda nei nostri mari e, conseguentemente, il costo è decisamente ridotto rispetto a quello di altre specie. Il rapporto qualità/prezzo è decisamente buono.
Dal punto di vista nutrizionale, e’ ottimo, non solo per chi come me, e’ in gravidanza,  in quanto fornisce un buon apporto di vitamine e buona quantita’ di proteine…ma per tutti visto che fa’ parte del gruppo di pesci definiti “poveri ma buoni”.
Ma ora passiamo alla ricetta:

Ingredienti per 4 persone

400 gr di mezze penne

50 gr di pinoli

500 gr di sarde fresche

3 acciughe sotto sale

2 piccole cipolle, semi di finocchio, sale, pepe, mezzo bicchiere d’olio, salsa di pomodoro 2 cucchiai

Dopo aver pulito le sarde, tolto le interiora, le teste e dopo averle asciugate, prendete un tegame e mettete l’olio con la cipolla a soffriggere aggiungendo un po’ d’acqua perche’ non si bruci.

Fate cuocere per alcuni minuti, poi aggiungete il pomodoro, i pinoli precedentemente schiacciati. A questo punto, dopo alcuni minuti unite anche le sarde e fatele cuocere per 10 minuti circa, aggiungete poi i semi di finocchio, sale e pepe, cuocendo il tutto per una ventina di minuti.

Prendete una pentola e riempitela d’acqua, aggiungete il sale e lessate le mezze penne.

Scolatele al dente e versatele nel tegame con le sarde, continuate per alcuni minuti la cottura della pasta nel tegame con le sarde.

Assaggiate e se la pasta risulta al punto giusto di cottura, impiattate.

La ricetta e’ semplice, veloce e deliziosa.

Buon appetito!

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La ricetta dell’ultimo minuto

05 Oct

Eh sì…proprio dell’ultimo minuto!

Buongiorno miei lettori golosi ed internazionali! Qualche giorno fa mi son scordata di comprare il pane, per cui ho deciso di rispolverare una ricetta che non usavo da un po’ e che viene da oltre oceano: il pane al mais. Di consistenza soffice e dal sapore inconfondibile, è una ricetta base che negli Stati Uniti accompagna ogni tipo di pietanza ed è un all time favorite, ovvero piace sempre a tutti. Io la considero una ricetta autunnale, dato l’uso della farina di mais. Si accompagna bene ad un semplice arrosto con contorno di verdure fresche o ad un passato di verdure, quest’ultimo il mio preferito.

Pane al Mais (per una tortiera quadrata da 8×8)

125 gr farina bianca, 140 gr farina gialla per polenta, 50 gr zucchero, 20 gr lievito in polvere (per preparazioni salate), sale, 230 gr latte, 2 uova intere, 50 gr burro.

Prima cosa da fare: accendete il forno a 200° C. In un pentolino, far fondere il burro a fiamma bassa. Nel frattempo, setacciare le farine in una ciotola capiente. Questo metodo eviterà che si formino grumi ed il pane risulterà molto soffice. Aggiungete il resto degli ingredienti cosiddetti ’asciutti’: lo zucchero, il sale, lo lievito. Poi, aggiungete gli ingredienti ‘umidi’: il latte, le uova, il burro sciolto. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e versare nella teglia unta e foderata di carta da forno inumidita e strizzata. Cuocere per circa 20 minuti o fino a che il pane risulti di un bel colore dorato.

Ed ora, per i nostri amici internazionali:

Corn Bread

Ingredients:

  • 1 cup all-purpose flour
  • 1 cup cornmeal
  • 1/4 cup sugar
  • 4 teaspoons baking powder
  • 3/4 teaspoon salt
  • 1 cup milk
  • 2 eggs
  • 1/4 cup shortening

Directions:

In a mixing bowl, combine flour, cornmeal, sugar, baking powder and salt. Add the milk, eggs and shortening; beat for 1 minute. Pour into a greased 9-in. square baking pan. Bake at 425 degrees F for 20-25 minutes or until bread is golden brown and tests done.

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

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