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Tradizioni dal Nord

14 Dec

Quest’oggi non vi proporrò ricette perché voglio parlarvi di una tradizione a me molto cara, passata però da qualche giorno.

Le provincie di Milano, Brescia e Verona hanno una tradizione alla quale si tiene tantissimo che è quasi più importante del Natale, soprattutto per i bambini. La notte a cavallo tra il 12 e 13 dicembre è la notte di Santa Lucia, la notte più corta dell’anno. Santa Lucia è una santa cieca che, con un carretto ed un asinello, porta giocattoli e dolci ai bambini che sono stati buoni tutto l’anno. E’ un avvenimento molto atteso e festeggiato che, con il passare degli anni e l’aumento del benessere, si è arricchito sempre più. Quando i nonni e i genitori erano piccoli, ‘la Santa Lucia” consisteva in un modesto piatto ricolmo di arachidi e mandarini… Frutta ‘per ricchi’, e quasi mai c’erano giocattoli o altri oggetti.

Dovete sapere che c’è una prassi da seguire rigidamente affinché tutto funzioni a dovere. Per prima cosa, bisogna scrivere una bella letterina alla Santa, naturalmente ben ordinata e senza errori, dove si elencano i giocattoli desiderati e dove è possibile fare le richieste più strambe. Lei provvederà a ritirarla di persona qualche giorno prima del suo arrivo ufficiale. La sera del 12 è bene preparare un piatto con biscotti e latte per la Santa ed uno con farina e carote oppure, per chi ce l’ha – e sono i più invidiati – fieno per l’asinello.

Qualche sera prima, normalmente dopo cena quando fuori è già tutto buio, si sente il suono vivace di un campanellino: vuol dire che la Santa è nelle vicinanze e ci sta osservando! In questi momenti di agitazione, è importantissimo allontanarsi dalle finestre e nascondersi oppure coprirsi gli occhi, perchè la Santa potrebbe scoprirci e lanciarci la cenere. Che terrore!

In quelle serate di attesa e di conto alla rovescia, non è raro trovare caramelle che spuntano dal nulla oppure ‘capelli d’angelo’, sottili strisce d’argento che sono l’inequivocabile segno che Santa Lucia ci ha fatto una visita segreta per controllare che tutto andasse bene.

Finalmente è arrivata la notte del 12 dicembre! i bambini non vogliono andare a letto, sono troppo impazienti, però le minacce della mamma (“Se ti vede Santa Lucia, non ti porta niente!”) funzionano ogni volta. Nessuno vuole rischiare di non ricevere i regali! Addormentarsi è faticoso per via della forte emozione ed aspettativa… La mattina dopo ci si alza molto presto e si va in salotto per scoprire, con grande gioia e meraviglia, la sorpresa: dolciumi mai visti, nuovi! Chissà dove la Santa li avrà trovati! i giocattoli preferiti e desiderati a lungo disposti in bell’ordine. Che magia! non si è mai vista tanta abbondanza tutta in una volta! L’eccitazione di avere dei giocattoli nuovi e tanti dolci da mangiare, il profumo delle cose nuove, tutte scintillanti e tutte nostre è impagabile.

Così io ricordo questa magica notte che era davvero una grande festa per noi bambini. Grazie ai genitori, agli zii ed ai nonni, che complici di un gioco meraviglioso hanno saputo creare un’atmosfera unica ed irripetibile, per sempre nei ricordi più belli dell’infanzia.

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 
2 Comments

Posted in Ricette senza frontiere by La Dama Golosa

 

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  1. Kussetimii

    December 14, 2011 at 10:59

    E’ una tradizione che ritenevo fosse tipica dei popoli nordici. Tu l’hai “portata a casa” e io mi sono commosso nel leggere. Malinconicamente davanti agli occhi ho visto la rappresentazione degli “anni passati” che non saranno più. Il tempo che corre troppo veloce mi ha riportato alla realtà, ai giorni nostri. Grazie Dama, grazie a te ogni tanto ritorno “puro” e adolescente. Adesso posso ritornare “razionalmente cinico” per affrontare la vita (pardòn: la guerra) dei giorni nostri. Una carezza

     
  2. anna

    December 17, 2011 at 13:49

    ciao Dama, davvero molto bello questo post, pieno di ricordi, e ricco di emozioni… mi ha quasi commosso! un abbraccio