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Archive for the ‘Cibi d’Acqua’ Category

Le mezze penne alla Palermitana

06 Oct

Ciao a tutti!

Rieccomi qui, dopo un assenza di qualche giorno dovuta ai miei preparativi in vista del momento tanto atteso… e non  nascondo anche temuto dalla sottoscritta, che ultimamente fa’ un po’ fatica ad addormentarsi ed e’ un po’ preoccupata per quello che accadra’…

Intanto inizio’a scusarmi sin d’ora se non riusciro’ ad essere presente con costanza sul blog (anche se cerchero’ di trovare il tempo anche per lui), visto che tra pochi giorni inziero’ anche il corso pre-parto!

Insomma il momento del parto e’ un evento (per chi non lo ha mai provato!) pieno di timori e incertezze…ma cerchiamo di non fasciarci la testa e pensare ad altro…

A questo proposito (proprio per pensare ad altro!! ) volevo suggerirvi una ricettina super rapida e gustosissima preparata a casa della suocera sicula in tempi record e davvero deliziosa, le “Mezze penne alla Palermitana“.

Ricetta che ci permette di gustare del delizioso pesce azzurro, che abbonda nei nostri mari e, conseguentemente, il costo è decisamente ridotto rispetto a quello di altre specie. Il rapporto qualità/prezzo è decisamente buono.
Dal punto di vista nutrizionale, e’ ottimo, non solo per chi come me, e’ in gravidanza,  in quanto fornisce un buon apporto di vitamine e buona quantita’ di proteine…ma per tutti visto che fa’ parte del gruppo di pesci definiti “poveri ma buoni”.
Ma ora passiamo alla ricetta:

Ingredienti per 4 persone

400 gr di mezze penne

50 gr di pinoli

500 gr di sarde fresche

3 acciughe sotto sale

2 piccole cipolle, semi di finocchio, sale, pepe, mezzo bicchiere d’olio, salsa di pomodoro 2 cucchiai

Dopo aver pulito le sarde, tolto le interiora, le teste e dopo averle asciugate, prendete un tegame e mettete l’olio con la cipolla a soffriggere aggiungendo un po’ d’acqua perche’ non si bruci.

Fate cuocere per alcuni minuti, poi aggiungete il pomodoro, i pinoli precedentemente schiacciati. A questo punto, dopo alcuni minuti unite anche le sarde e fatele cuocere per 10 minuti circa, aggiungete poi i semi di finocchio, sale e pepe, cuocendo il tutto per una ventina di minuti.

Prendete una pentola e riempitela d’acqua, aggiungete il sale e lessate le mezze penne.

Scolatele al dente e versatele nel tegame con le sarde, continuate per alcuni minuti la cottura della pasta nel tegame con le sarde.

Assaggiate e se la pasta risulta al punto giusto di cottura, impiattate.

La ricetta e’ semplice, veloce e deliziosa.

Buon appetito!

 
 

Gelato al Gamberetto a Slow Fish

10 May

Ciao a tutti,

eccomi rientrata da una lunga latitanza ( forzata oserei quasi dire!!) conseguente ad un trasloco ( da riviera a riviera) e come tutti i traslochi davvero infinito… ma siamo forse al traguardo…
Eccomi pronta con le novita’ e gli appuntamenti da non perdere…
Intanto vi ricordo che anche quest’anno non e’ da dimenticare l’appuntamento con Slow Fish  che si terra’ dal 27 al 30 maggio a Genova,  il che vuol dire, per chi non e’ di Genova che e’venuto  il momento giusto per organizzare una vacanza fuori porta e visitare Slow Fish.
Tra le tante novita’ la degustazione del gelato salato al gusto di gamberetto, creato da un gelatoio genovese, che ha  utilizzato i gamberetti di Santa Margherita Ligure profumati al vino Pigato di Albenga.. diciamo che la sottoscritta nutre qualche perpelssita’ a riguardo, forse perche’ ancorata all’idea che il gelato debba essere dolce e non salato, ma non avendolo mai assaggiato potrei ricredermi… Vi faro’ sapere!
Comunque e’ ormai da tempo che il signor Rivaro,  sperimenta mousse-gelato salate, nate per essere  abbinate a primi e  secondi piatti, come ad esempio il gelato al parmigiano o quello al fungo porcino …
Altra interessante novita’ di quest’anno la possibilita’ di essere accompagnati durante la visita da un personal shopper, ovvero l’esperto gastronomo che ci spiega ed insegna tutti i segreti per acquistare un buon pesce , spendere meno e cosa molto importante “la cucina  del recupero”  ovvero come preparare una buona zuppa di pesce con la testa della pescatrice e non solo…
Personal Shopper – Gastronomo
Appuntamento della durata di circa un’ora
Anche sabato e domenica
Il costo 5 euro a partecipante
Tra i temi:
- Ricette neglette
- Pescato e Cucinato
- Il tonno in maschera
-Se il pesce potesse parlare…
- Fish revolution
Insomma vale la pena fare un salto per  educarsi, imparare e scoprire di piu’ sulle risorse del nostro mare…
Vi aspetto !
 

Gamberi in polpetta

17 Feb

Oggi mi sono svegliata pensando alle mie giornate in compagnia di una carissima amica giapponese, che avendo sposato un inglese viveva in Inghilterra, e che ho conosciuto durante la mia permanenza li…

La cosa incredibile e che non avrei mai immaginato e’ che fosse una cuoca fantastica… forse per ignoranza ho  sempre pensato che i popoli orientali fossero bravi solo a cucinare le loro ricette, non conoscendo i nostri gusti e la nostra cucina ( occidentale intendo!) ….ma con mia grande meraviglia quando Le ho visto preparare deliziose torte con  panna e fragole e altri manicaretti ho dovuto ricredermi… e farle i miei complimenti!

Be’ e’ proprio durante una di queste serate … con annesso invito a cena, dopo varie prelibatezze… meraviglia delle meraviglie, sono arrivate le polpette… ma non le solite polpette a base di carne che mia madre cucina divinamente ( e che mi sono mancate un po’ vivendo in un altro paese) ma … le polpette  di gamberi…

Non ho esitato un secondo e  via…. con gli assaggi…

Questa e’ la ricetta semplice, da proporre come deliziosi antipasti…  be’ del sapore non vi dico nulla, se siete curiosi lo scoprirete da soli..

Ingredienti : per circa 30 polpette

50gr di cous cous precotto, 300gr di gamberi sgusciati, 150gr circa di patata lessata, uno scalogno, mezzo spicchio di aglio, sale , 1 albume di uovo, pan grattato e semi di sesamo, olio extravergine di oliva.

Pulite i gamberi, fate rinvenire il cous cous coprendolo con acqua calda salata per alcuni minuti.

Prendete la patata, cuocetela e una volta cotta schiacciatela con la forchetta.

Mettete ora i gamberi, il cous cous, la patata, la chiara d’uovo, lo scalogno, l’aglio e il sale tutto insieme nel frullatore.

Tritate tutti gli ingredienti.

Preparate delle polpette,  passatele nel pangrattato a cui avrete aggiunto dei cucchiai di sesamo.

Mettete le polpette in forno  a 200 gradi e  cuocete per 10 minuti.

Quindi aspetto di sapere se vi sono piaciute, per me rimangono un caro ricordo di una persona speciale!

 
 

Il Menu’ di Natale di Thegustibus

16 Dec

Il Nostro Menu’ di Natale lo hai gia’ visto?

Ci siamo quasi, manca poco al Natale… ed il Menu’ di quest’anno ?
Dite la verita’ mie care appassionate di cucina, il Menu’ di Natale lo avete gia’ scelto?
Be’ sono sicuro che vi sarete piu’ che organizzate ma… per chi e’ indeciso su qualche piatto o vuole qualche idea in piu’, Vi propongo qualche suggerimento e ricetta del Nostro Menu’…
Un primo a base di pesce : Pasta ai gamberoni con asparagi e il burro salato per 6 persone
Pasta quella che preferite , asparagi, cipolla, gamberoni, burro, olio, vino bianco, acqua, sale e pepe.
Togliete a tre gamberoroni il loro carapace, e dopo tagliateli a pezzetti.Pulite gli asparagi, tagliateli a pezzetti e conservate le punte.
Per decorare lasciate intero un gamberone, e dopo averlo lessato con la pasta mettetelo da parte.
Dopo aver fatto imbiondire una cipolla nel burro, aggiungete i pezzetti di gamberoni e gli asparagi (senza punte e tagliati a piccoli pezzi).

Salate, pepate e sfumate con del vino bianco. Per ultimo aggiungete le punte di asparagi (conservate precedentemente). Scolate la pasta al dente e mettetela nella padella con il ragù di gamberoni e asparagi, continuate la cottura, una volta pronta, versate la pasta ed il suo condimento nel piatto.Guarnite con il gamberone lessato e alcune punte di asparagi sottili. Veloce da prepararare  20min Cottura – 30min

Be’ da noi i Pansotti non mancano mai !:  ) Pansotti alla salsa di noci per 6 persone

ripieno:600 g di punte di ortiche, pimpinella, borragine, tarassaco, bietola spontanea, il tutto detto”prebuggiun”, 100 g di parmigiano reggiano grattugiato, 1 uovo, 10 g di burro, 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva, noce moscata, sale, 150 g di ricotta freschissima
La pasta:100 g di farina bianca tipo 0, 100 g di farina bianca tipo 00, acqua q.b., 1 uovo intero e 1 tuorlo, un pizzico di sale.
La salsa:200 g di noci, 30 g di parmigiano reggiano grattugiato, mollica di pane bagnata nel latte, un ramoscello di maggiorana (circa una ventina di piccole foglie), 1 spicchio d’aglio, 70 g di olio d’oliva extra vergine

Prima di tutto lessate e strizzate le verdure, dopo averle tritate mescolatele con la ricotta, l’uovo, il formaggio e la noce moscata, il burro precedentemente fuso, l’olio e il sale. Lasciate riposare.Tirate la sfoglia che avrà la morbidezza e lo spessore della pasta per i ravioli e tagliatela in tanti quadrati di 5 cm di lato.
Ponete al centro di ogni quadrato un cucchiaio del ripieno, ripiegate a triangolo congiungendo le estremità e rivoltandole verso l’alto, dovrete ottenere delle barchette.

Nel frullatore ponete le noci, introdotte poco per volta, l’aglio tritato, la maggiorana e il formaggio grattugiato. Unite l’olio, un cucchiaio di acqua tiepida, la mollica di pane e mescolate fino ad ottenere una salsa omogenea. Cuocete i pansotti in abbondante acqua salata per circa pochi minuti, scolateli delicatamente, cospargeteli con la salsa di noci e serviteli caldissimi.

Il secondo: Il Baccalà con olio di tartufo e il pepe bianco per 4 persone

500 g di baccalà ammollato, 1 bicchiere di aceto di mele, Olio d’oliva tartufato, Sale Pepe bianco, 2 pomodori maturi sodi, 2 patate a pasta gialla lessate.Spinate  il baccalà lasciando il pezzo intero quindi appoggiatelo dalla parte della pelle e, con un coltello sottile, fate delle lunghe fettine larghe e sottili. Mettetele in un solo strato su un piatto largo e bagnatele con l’aceto di mele (no all’aceto di vino, troppo forte!), lasciandole marinare per circa mezz’ora. Scolate le fettine di baccalà, asciugatele con carta da cucina e disponetele a corona, quattro o cinque per ogni piatto. Completate con le patate lesse, guarnite con i pomodori tagliati a dadini al centro del piatto. Insaporite con sale e pepe bianco appena macinato e irrorate con l’olio tartufato.
Il cioccolato non puo’mancare a Natale Soffice Mousse al cioccolato Ingredienti: un cucchiaio di rhum o caffè forte, due tuorli tre albumi d’uovo, panna e cannella per una decorazione d’effetto, 150 g di cioccolato fondente
Preparazione
Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato, una volta pronto, toglietelo dal fuoco e passate ad unire i tuorli insieme al rhum (o se preferite il caffè), cercando di mescolare velocemente.

Lasciate raffreddare e aggiungete in modo delicato gli albumi montati a neve (dovra’ essere ben ferma).
Verserete il tutto in coppette individuali e metterete in frigorifero per almeno quattro ore.
Decorate a piacere con panna montata e cannella in polvere.

e per chi ama i dolci… senza cioccolata: Un bombon al Limone
Fate lessare bene un limone, quindi, in un frullatore aggiungete 450gr di zucchero fino a 73gr di burro e lavorate finche’diventi una pasta.
Prendete poi 6 uova, e separati i rossi dai bianchi, sbattete prima i rossi ed uniteli alla pasta, sbattete quindi sei bianchi a neve, ed unite il tutto.
Mettetelo quindi nella forma del budino unta e cosparsa di pane grattugiato, copritelo e fatelo cuocere lenatmente.

Be’ mi auguro che il Nostro Menu’ di Natale possa esserVi stato utile .. ora non resta che sbizzarrirvi…

Ah dimenticavo…Buon Appettito!

 

Capesante gratinate

02 Jul

Ottimo come antipasto, veloce da preparare, sfizioso e molto estivo!

Per 4 persone:

capesante n. 8

besciamella 2 conf da 250 ml

1 calamaro con ciuffo

500 gr frutti mare

aglio e  prezzemolo q.b.

olio extravergine di oliva

pane grattugiato un pizzico

pecorino sardo un pizzico

Cottura: 10 min

Preparazione 20 min

Fare saltare in padella i frutti di mare, precedentemente tagliati fini con  olio extravergine di oliva, aglio e prezzemolo. Cuocere con un filo di acqua.

Una volta pronta la base per la marinara aggiungere la besciamella gia’ pronta, mescolare, aggiungendo un  pizzico di pecorino sardo grattuggiato.

Riponete il composto all’interno delle capesante .

Mettete a gratinare in forno a 180° per 10 minuti.

Buon appetito!

Giorgio

U Recchelin

 
 

Black Cod dell’Alaska

28 Jun

O meglio quello che e’ considerato uno dei prodotti piu’ interessanti sul mercato mondiale.

Si, indovinato e’ un pesce!

Nome scientifico Anoplopoma fimbria Black Cod o Sablefish o Merluzzo Nero, anche se non appartiene alla famiglia dei merluzzi, vive nel mare d’Alaska, a grandi profondità, normalmente a più di 200mt.

Puo’ vivere sino all’eta’ di 62 anni e crescere sino alla lunghezza record di 122 cm.

Comunemente chiamato pesce burro  per la sua carne bianca, compatta e tenera arriva in Italia solo congelato, ma se la catena del freddo viene rispettata come di solito avviene per i prodotti provenienti da questi mari conserva tutto il suo delicato sapore.

Molto apprezzato in cucina soprattutto per la sua consistenza compatta, risulta piuttosto fine, con una carne quasi burrosa,  e dal caratteristico colore bianco latte.

Per non perdere la sua deliziosa morbidezza sono consigliate cotture brevi al vapore o al cartoccio.

Ideale anche marinato e saltato in padella.

I prezzi, acquistato online (affumicato) ad euro 56.00 (g. 700 ca).

Viene preparato in mille modi dai più importanti chef del mondo.

Tra questi Vi segnalo il Ristorante da Vittorio che Vi propone cucina di altissima qualità, tanto da aggiudicarsi la terza stella conferita dalla Guida Michelin.

First Class, Price Of Menu: Euro140.00.

Il pesce è l’elemento che caratterizza da sempre il ristorante da Vittorio, è il costante desiderio di portare avanti una lunga tradizione se pur con particolare interesse alle innovazioni…

Per gli amanti delle preparazioni a base di pesce, se Volete dilettarvi in interessanti preparazioni frutto di nuovi abbinamenti culinari e sperimentazioni ben riuscite, Vi suggerisco il libro dal titolo”DAMARE“, dove, con quaranta ricette Enrico e Roberto Cerea +Paolo Rota, propongono interessanti recipes per conoscere ed apprezzare i prodotti provenienti dal mare.

Un libro-gioiello con una grande varieta’ di preparazioni originali.

Editore: MONTAGUD
Pubblicazione: 2009

Try one of the most sustainable sablefish recipes (directly from Gambero Rosso) below!

BLACK CODE  CON CARCIOFI E SCHIUMA DI VONGOLE

Ingredienti per 4 persone:

400 g  merluzzo nero
4  carciofi
300 g  vongole
2 bicchieri vino giovane di Arbois
2 g  lecitina di soia
2 spicchi aglio in camicia
sale, pepe, peperoncino

Aprire le vongole con un filo d’olio e  un bicchiere  di vino. Pulire due carciofi, tagliarli a metà poi in quarti e passarli in un sauté, bagnarli con l’acqua delle vongole e stufarli. Ultimata la cottura filtrare il succo ottenuto, mixare con l’altro bicchiere di vino il peperoncino, il sale, il pepe e la lecitina. Infine pulire gli altri due carciofi, tagliarli con la mandolina, passarli nella farina e friggerli in olio caldo (150°). Infine scottare il merluzzo in una padella calda con poco olio, ultimata la cottura impiattare.

Have a nice meal!

 

Ventresca, Tarantello e Tonno Rosso

15 Jun

Oggi nonostante il tempo sia davvero pessimo…qui piove forte e si e’ messo anche freddo …ho in mente il mare! anche perche’ l’Estate non si decide ad arrivare quest’anno !
Ebbene il mare mi ha fatto, a sua volta, venire in mente un po’ di prodotti raffinati,  pregiati e versatili…Il tonno rosso, il tarantello e la Ventresca.

Mi ricordo quando da piccola mi portavano a vedere i pescatori, oppure quando li  vedevo tornare con le loro barche, dopo essersi  avventurati in mare a pescare…Ho sempre amato il tonno, sin dal primo momento in cui me lo hanno fatto assaggiare!
Un tempo il tonno veniva pescato e mangiato subito, non essendoci i moderni sistemi di congelamento e conservazione…
La carne del Tonno si divide in tre tipi:il filetto di tonno, la Ventresca, e il Tarantello.
Il tonno una volta pescato deve essere mantenuto ad una bassa temperatura e deve essere lavorato fresco per conservarlo al meglio.
La parte, che noi troviamo normalmente in commercio col nome di tonno è quella che si trova sulla parte dorsale. La meno pregiata, seppur molto saporita ( almeno per la sottoscritta!), comunque la parte più magra.
La ventresca, al contrario, be’ il nome qualcosa ci dice, è quella parte di carne che si trova nella parte ventrale del tonno. Decisamente la piu’ grassa e quindi risulta molto più morbida. E’ considerata dagli appassionati e buongustai una vera ghiottoneria…un prodotto molto ricercato e di maggiore qualità.

Viene prodotta solo da pochissimi, visto che la sua lavorazione richiede molta attenzione e abilita’!

Solitamente non viene eccessivamente elaborata… se ne consiglia di assaporarne a pieno il gusto in  piatti semplici, condita solo con aceto o limone di qualita’, ma non e’ da sottovalutare anche come primo piatto con la pasta…ed e’buona con i legumi con i quali si sposa facilmente ( tipo ceci bolliti!).

A meta’ strada tra tonno e ventresca, e’ il tarantello, questo filetto risulta più morbido del filetto di tonno rosso, ma non cosi grasso come la ventresca di cui mantiene il sapore .
Fantastico come ottimo antipasto soprattutto se condito solo con  qualche goccia di limone oppure come ingrediente per preparare un  eccellente sugo o un condimento.

Una ricetta semplice con la Ventresca Ve la propone :
El Cocinero Andaluz- Recipes

I costi di questo prodotti si aggirano su :
Tonno rosso di Carloforte circa 50 euro al kg
Tarantello di Portoscuso al kg euro 70 circa
Ventresca di tonno marca Florio 56 euro al kg

 
 

Un prezioso gioiello il Sale- Il sale di Cervia

24 May
Cervia salt
Cervia salt

Il sale, un bene prezioso – E’ un minerale diffusissimo su tutto il pianeta, in epoca antica pero’ ci sono state difficoltà legate all’approvigionamento, per cui era considerato un bene prezioso a cui si attribuivano anche significati simbolici importanti. L’ospitalità, una pratica fra le più sacre, era sancita dal rito della spartizione del sale con l’ospite in tutto l’Oriente mediterraneo in Giappone e presso gli antichi greci.
L’oro bianco, come veniva chiamato in epoca romana, un elemento pregiato, dai cristalli scintillanti come diamanti… dimenticate per un attimo la nostra buona e vecchia saliera da tavola e calatevi alla scoperta di un mondo tanto ricco e interessante… quello del Sale.

Sali dal mondo

Collezione di Sali

Un argomento che mi ha da sempre appassionato quello del Sale… ormai da parecchi anni, da quando ho scoperto l’esistenza di un’ infinita’ di sali, diversi perche’ provenienti da ogni parte del mondo, con proprie caratteristiche, di forma, di colore e di utilizzo in cucina,… infatti la mia e’ diventata una PASSIONE, visto che sto collezionando in una piccola zona della mia cucina i sali che piu’ mi interessano e attraggono la mia attenzione, (praticamente tutti quelli esistenti al mondo!!)comunque in ordine sparso il SALE ROSA FINO HIMALAYANO, il SALE ROSSO FINO DELL’ISOLA DI ALAEA , il SALE VICHINGO AFFUMICATO, il SALE BLU DI PERSIA, IL SALE DELLE HAWAII…ecc… ma questi saranno argomenti di altri post!!!!
Oggi tra i tanti sali che mi appassionano voglio parlarVi del Sale Dolce, Presidio Slow Food.

IL SALE DI CERVIA.

Cervia, sin dall’antichita’ ricopri’ un ruolo fondamentale nella produzione di sale per tutta l’Emilia romagna.
Ogni giorno da quindici anni le acque della Salina Camillone “regalano”un sale integrale “dolce” dalle caratteristiche superiori, infatti il suo potere salante non e’ minore di quello degli altri sali provenienti dal mare ma ha una purezza tale che fa si che non contenga elementi amari… e soprattutto non si percepiscano al gusto!

La particolarita’ di questo sale e’ quella di non essere essiccato artificialmente in questo modo mantiene la sua naturale umidità, rendendolo un sale solubile, in grado di conservare tutte gli oligoelementi presenti nell’acqua del mare.
Ah viene ancora raccolto a mano!
Il Presidio Slow Food riguarda proprio il piccolo bacino numero 89, ovvero quello della salina di Camillone, che regala un sale eccellente .
Le saline, sono delle vere e proprie fabbriche a cielo aperto nella produzione del Sale.
Quello che si auspica di raggiungere e’ che anche gli altri bacini delle saline di Cervia possano regalare insieme a quella di Camillone un sale cosi prezioso e eccellente.

Sempre in Romagna, sfruttando le caratteristiche proprie di questo sale e’ nata la cioccolata… si direte voi…ehmmmm….
ma la cioccolata esiste gia!!??’…. ma quella al sale di cervia l’avete mai provata?
una cioccolata di alta qualita’ che sfrutta appunto il connubio elegante tra il sale di Cervia e la cioccolata.
Un connubio molto audace ma gradevolissimo al palato…almeno per la sottoscritta che per la cioccolata+aggiunta di nuove sperimentazioni e’ sempre pronta all’assaggio!!!! ; )

 

Fainà…ovvvero la farinata con i bianchetti

21 May

Ciao a tutti, qui in Liguria, c’e’ una giornata favolosa…

Speriamo che si mantenga per tutto il weekend.

Oggi, sono passata davanti ad una delle tante focaccerie che ci sono qui a Genova… e mi e’ venuta voglia di parlare  e postare una ricetta tipica…

Tranquille, mi limitero’ a poche ricettine ( personali!), come sapete nel blog  saranno gli Chef a  proporvi le loro ricette, quindi mi limito a raccontarvi qualcosa della farinata con i bianchetti e a darvi la ricetta… gli esperti sul campo sono loro gli Chef, per cui  poche considerazioni ….

La farinata con i bianchetti, chi la conosce?

Esistono diverse varianti della farinata, soprattutto nel ponente ligure, infati c’e’ chi aggiunge il rosmarino, chi i carciofi, i funghi ecc…

Questi ingredienti vanno aggiunti dopo aver mescolato l’olio, subito prima di infornare.

La sua storia nasce in tempi lontanissimi… si narra infatti che forse durante il periodo Romano, alcuni soldati affamati si inventarono uno strano modo per sfamarsi… utilizzare gli scudi per cuocere dei ceci, che avevano dapprima ridotto in polvere… gli scudi insomma divennero dei tegami, ci aggiungensero poi olio e acqua… ed ottennero un piatto molto semplice…ma in grado si sfamarli!

Da qui la nascita della Farinata…

Farinata con i bianchetti..Fainà
Ingredienti: 500 gr di farina di ceci, 2 decilitri di olio extravergine di oliva, 2 litri di acqua, 200gr di bianchetti, sale.
Preparazione: Lavare i bianchetti e farli sgocciolare in un passino. Porre l’acqua in una capace terrina e rimestando versarvi lentamente la farina di ceci e quindi salare Continuare a rimestarefinchè si sciolgano eventuali grumi.
Raggiunta la fluidità ottimale, lasciare riposare la pastella per lameno mezz’ora. Togliere la schiuma che si è formata in superficie, versare la pastella in una teglia contenente olio.
Amalgamare con cura la pastella con l’olio. Prima di porre in forno cospargerne la superficie di bianchetti. Fate cuocere in forno a fuoco alto per circa dieci minuti, avendo cura di girare la teglia, per ottenere una cottura omogenea.

Ritirata dal forno spolverizzarla con pepe nero. Ad Oneglia la farinata tipica è la “frisciulata”.Non è altro che una farinata di ceci con sopra dei cipollotti novelli tagliati finemente, messi prima di infornare.

La farinata

La farinata

A Savona e solo a Savona si fa una farinata con la farina di frumento chiamata “bianca”.

Questo tipo di farinata si accompagna molto bene con le formaggette prodotte nell’entroterra ligure, di capra, di pecora o miste e olive nostraline. Una variante molto usata e valida è quella di aggiungere all’impasto un po’ di rosmarino tritato finemente.

P.s  fondamentale è l’uso di una gran teglia di rame …e poi il gioco e’ fatto gustatela ”bella cada sciortia d’into forno oua” ( come dicono a Zena!), ovvero bella calda uscita ora dal forno…provare per credere… e’ deliziosa!

Se venite a Genova fate un salto al Ristorante SCHOONER hanno una farinata da sogno…( Please, chiamate se siete a Genova, io non mi sottraggo mai ad un invito culinario!) …e poi potete visitare l’antico Centro storico di  Genova e i suoi carruggi

Buon weekend!

 

I love salt … Maldon si grazie!

18 May

Esistono tantissimi tipi di sali provenienti da ogni parte del mondo ed ognuno con caratteristiche proprie….

Andiamo alla scoperta di qualche Sale ai molti ancora sconosciuto…

Maldon salt

Maldon Salt

Il sale di Maldon? viene dall’Inghilterra ed è attualmente il preferito assoluto degli chef di tutto il mondo.

Come si ricava?
L’acqua salata è raccolta in depositi una volta ogni quindici giorni, più o meno, con l’alta marea, ma dipende dal tempo, se ha piovuto molto si rimanda perché l’acqua è “diluita”. Nel deposito l’acqua perde i primi sedimenti, poi viene filtrata per eliminare ogni traccia di sabbia ed infine messa in enormi “pentoloni” dove viene fatta bollire in modo vivace per circa 15 minuti, eliminando la schiuma che si forma in superficie.

A quel punto inizia tutto un gioco di temperature per ricavare i cristalli di sale, “gioco” che dura da 15 a 16 ore.

In questo periodo i cristalli (che hanno la forma di piramidi rovesciate) si uniscono e si riempiono di acqua, andando a fondo, fino a quando la maggior parte dell’acqua sarà evaporata.

maldon sea salt Ogni mattina il sale è raccolto ai lati dei “pentoloni”, poi viene fatto asciugare ben bene e messo alla fine su enormi vassoi in plastica ad asciugarsi in forni con temperature bassissime per 5/6 ore, prima di essere impacchettato per la distribuzione.Il sale di Maldon funziona benissimo, per contrasto, su consistenze morbide, e persino sul cioccolato.
Be’ forse la spiegazione e’ un po’ semplice ma almeno, spero, abbastanza comprensibile!

For more information about Maldon Salt: http://www.maldonsalt.co.uk/