RSS
 

Archive for the ‘Cibi d’Aria’ Category

Angel Food Cake: la torta degli angeli

22 Jun

Buongiorno miei lettori golosi!

E’ già estate! Il caldo fa desiderare cibi leggeri e freschi…ma chi l’ha detto che si deve rinunciare al dessert? ahhhh, il dolce, la parte che preferisco!

Oggi vi suggerisco la ricetta per una torta gradevole ed originale, ideale per questa stagione e che si può preparare in anticipo. Ho proposto diverse volte questo dolce americano come torta di compleanno estiva e tutti l’hanno apprezzata chiedendo sempre il bis… Ottima dopo una grigliata all’aperto con gli amici, è light perché preparata solo con gli albumi montati a neve fermissima. Il segreto della sua consistenza paradisiaca è setacciare la farina per tre volte mentre con i tuorli si può preparare una fantastica crema inglese al bourbon.

Angel Food Cake (Ingredienti per 8 persone):

12 uova a temperatura ambiente (tenere da parte i tuorli), 130 gr farina bianca setacciata, 250 gr zucchero (meglio usare lo zucchero Zefiro, che raccomando per le preparazioni dolci perché si scioglie perfettamente), 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia (reperibile nelle erboristerie o nei supermercati più forniti), un pizzico di sale

Guarnizione: panna fresca da montare al momento, fragole, lamponi e mirtilli freschi oppure la crema inglese al bourbon (quella che preferisco!)

Accendere il forno a 175°. Setacciare per 3 volte la farina con il pizzico di sale. Nel frattempo sbattere gli albumi fino a che si formano delle punte soffici. A questo punto, aggiungere gradualmente lo zucchero e l’essenza di vaniglia fino a che gli albumi creeranno delle punte rigide. Poco alla volta, aggiungere la farina e mescolare bene con una spatola in silicone, dal centro ai lati per incorporare maggior aria possibile. Distribuire l’impasto in una teglia con il buco, dai bordi alti e lisci. Cuocere dai 35 ai 40 minuti fino a che la torta sia dorata e al tatto sia asciutta ed elastica. Capovolgere senza che la tortiera tocchi il piano di lavoro (questo trucco impedirà all’umidità di rovinare la torta) e lasciare raffreddare completamente nello stampo per circa un’ora. Poi, con la lama di un coltello, staccare delicatamente la torta dai bordi. Eventualmente, togliere la crosticina creatasi durante la cottura per un effetto ancora più…angelico.

Guarnire con panna montata e fragole fresche.

Opzione:

Crema inglese al bourbon:

800 ml latte intero, 12 tuorli, 400 gr zucchero Zefiro, un pizzico di sale, 2 cucchiai di bourbon

Preparare una ciotola capiente con del ghiaccio, vi servirà come abbattitore di temperatura. Scaldare il latte in un pentolino di misura media. In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero e il sale fino a che siano bianchi e spumosi. Versare metà del latte caldo e mescolare velocemente con una frusta.  Versare la mistura di uovo e latte nel pentolino con il latte rimasto e continuare a mescolare. Aggiungere il bourbon. Rimettete il pentolino sul fuoco e portare ad una leggera ebollizione, sempre mescolando. Continuate finchè la crema sarà abbastanza densa da coprire il retro del cucchiaio. Togliere dal fuoco e filtrare la crema attraverso un colino stretto per togliere grumi e residui. Mettete la ciotola con la crema inglese nel ghiaccio e mescolate finchè non si sarà raffreddata. Si mantiene in frigorifero pronta all’uso per un giorno.

La preparazione di questa torta e della crema di accompagnamento richiede tempo e pazienza: cucinare con amore e passione richiede queste due qualità.

Forza, non siete curiosi di provarla?

Happy Wednesday and Happy Baking!

La vostra Dama

 

The future of food? …molecole a tavola.

14 May

cucina e molecolemolecole…Ovvero la “Molecular gastronomy”, mmmmmolto interessante!
Ne ho sentito parlare poco… molto di piu’ all’estero soprattutto da alcune riviste culinarie piu’ tecniche.
L’idea e’ quella di considerare la scienza come la frontiera piu’ avanzata della ricerca gastronomica,
la cucina come un piccolo laboratorio casalingo… fatta di tecniche e ricette, insomma le conoscenze scientiche a sostegno della cucina… una possibilita’ in piu’ offerta al mondo dei fornelli!
Una cucina innovativa, forse la cucina del futuro. Vedremo, come tutte le novita’ occorrera’ ancora molto tempo prima che diventi una consuetudine… e nel caso si voglia adottare probabilmente occorrera’ modificare alcune delle nostre abitudini ai fornelli.

Ingrediente fondamentale resta comunque la qualita’ dei piatti, “molecolari” o no, molto dipende dallo chef.

Nella schiera dei 50 top Chefs by the British magazine Restaurant—i primi tre classificati in un indagine condotta nel 2006- furono lo Chef Ferran Adria in Spagna, Heston Blumenthal in UK, e Pierre Gagnaire con il suo ristorante di Parigi (Restaurant, 2006) …tutti e tre gli Chef si ispirarono alla cucina molecolare…
Ad ogni modo gli interrogativi sulla cucina molecolare non mancano, sara’ un trend temporaneo o ben presto sara’ normale utilizzare ad esempio l’azoto liquido per preparare un gustosissimo gelato, comodamente nelle nostre case in pochissimi secondi?

Nel caso foste impazienti di farlo Vi suggerisco la lettura de “II gelato estemporaneo e altre invenzioni gastronomiche” edito da Sperling &Kupfer di Davide Cassi …”si mette la base liquida da trasformare (un succo di frutta, latte, o crema inglese, o caffè, o vino, o olio aromatizzato, o quello che vi pare…) in una pentola metallica; poi, senza aggiungere additivi o porcherie chimiche di sorta, si versa l’azoto liquido e si mescola. L’azoto, a contatto con la base, per lui caldissima, evapora estraendo aromi, così la raffredda velocemente e la gonfia di tante piccolissime bollicine profumate. Tutto è fisico, tutto è naturale. Non avvengono reazioni chimiche che alterano la natura degli ingredienti, e alla fine ci troviamo con un gelato di qualità diversa e superiore. Più cremoso, perché i cristalli di ghiaccio che si formano sono tanto piccoli da non essere percepiti dalla bocca. Più aromatico, per la presenza delle bollicine profumate. Meno “freddo”, perché, pur avendo temperature simili a quelle degli altri gelati, contiene meno ghiaccio e dunque lascia la bocca piacevolmente fresca senza congelarla”. (tratto da il gelato estemporaneo di Davide Cassi).

In Italy se volete gustare piatti “molecolari” dove fare un salto a Como al “Ristorante Mistral”
http://www.ristorante-mistral.com/ita/cucina_molecolare.htm

Abroad al “Moto Restaurant” se siete a Chicago!
Molecular food abroad

 

Cenerentola & C. ai fornelli, ovvero Le fiaboricette!

27 Apr


Domanda come avvicinare i bambini al cibo e ai fornelli ? Quanto puo’ essere buona una mela se raccontata? Le fiabe ci accompagnano da sempre, chi non ha mai sentito parlare di Biancaneve, Cenerentola e cosi via…Be’ scopriremo cosa cucinano…Un bel libro e’ sempre un utile strumento per avvicinare i piu’ piccoli (e non solo!) al cibo…. siete mai chiesti cosa fece Cenerentola quando, tornata dal ballo, vide sparire la bellissima carrozza e si ritrovò con una grande zucca? Be’.. Si mise ai fornelli per preparare dei gustosi manicaretti con tutta quella zucca…

Tutto cio’ per suggerirVi la lettura di un un libro, a mio avviso davvero interessante dal titolo “Il fagiolo magico e altre fiaboricette” di L. Limone…Originale rivisitazione gastronomica delle fiabe classiche più amate, insomma quelle che raccontavano le nostre nonne e che iniziano con “c’era una volta”…
Fantastico anche perche’ il libro propone anche, dopo ciascuna favola, tante vere ricette da preparare con e per i bambini di ogni famiglia.
Il libro e’ adatto a bambini e giovani dai 5 ai 15 anni… ( se solo utilizzato come narrazione anche prima, ma se volete cimentarvi con i piu’ piccoli nell’elaborazione delle ricette l’eta’ consigliata e’ a partire dai 5 anni…soprattutto per evitare di ripulire da cima a fondo la Vostra cucina!!!)
Illustrazioni di Walter Bini