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Archive for the ‘Cibi Internazionali’ Category

La ricetta dell’ultimo minuto

05 Oct

Eh sì…proprio dell’ultimo minuto!

Buongiorno miei lettori golosi ed internazionali! Qualche giorno fa mi son scordata di comprare il pane, per cui ho deciso di rispolverare una ricetta che non usavo da un po’ e che viene da oltre oceano: il pane al mais. Di consistenza soffice e dal sapore inconfondibile, è una ricetta base che negli Stati Uniti accompagna ogni tipo di pietanza ed è un all time favorite, ovvero piace sempre a tutti. Io la considero una ricetta autunnale, dato l’uso della farina di mais. Si accompagna bene ad un semplice arrosto con contorno di verdure fresche o ad un passato di verdure, quest’ultimo il mio preferito.

Pane al Mais (per una tortiera quadrata da 8×8)

125 gr farina bianca, 140 gr farina gialla per polenta, 50 gr zucchero, 20 gr lievito in polvere (per preparazioni salate), sale, 230 gr latte, 2 uova intere, 50 gr burro.

Prima cosa da fare: accendete il forno a 200° C. In un pentolino, far fondere il burro a fiamma bassa. Nel frattempo, setacciare le farine in una ciotola capiente. Questo metodo eviterà che si formino grumi ed il pane risulterà molto soffice. Aggiungete il resto degli ingredienti cosiddetti ’asciutti’: lo zucchero, il sale, lo lievito. Poi, aggiungete gli ingredienti ‘umidi’: il latte, le uova, il burro sciolto. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e versare nella teglia unta e foderata di carta da forno inumidita e strizzata. Cuocere per circa 20 minuti o fino a che il pane risulti di un bel colore dorato.

Ed ora, per i nostri amici internazionali:

Corn Bread

Ingredients:

  • 1 cup all-purpose flour
  • 1 cup cornmeal
  • 1/4 cup sugar
  • 4 teaspoons baking powder
  • 3/4 teaspoon salt
  • 1 cup milk
  • 2 eggs
  • 1/4 cup shortening

Directions:

In a mixing bowl, combine flour, cornmeal, sugar, baking powder and salt. Add the milk, eggs and shortening; beat for 1 minute. Pour into a greased 9-in. square baking pan. Bake at 425 degrees F for 20-25 minutes or until bread is golden brown and tests done.

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Una terra per veri gourmand (parte 2)

14 Sep

Buongiorno miei affezionati lettori! Eccomi con la seconda parte del mio tour gastronomico per le vie di Bretagna e Normandia. Continuiamo il nostro viaggio goloso!

Il sale di Guérande e il mitico fleur du sel:

Non lasciatevi impressionare dal suo colore che potrebbe anche essere grigiastro, il mio preferito. La costa nord occidentale della Loira Atlantica, di origine celtica, è ricca di marais salant (paludi saline). Progressivamente, per merito delle frequenti e forti maree, dalla combinazione di sole, acqua di mare e vento, si è depositato questo sale. Viene raccolto a mano dai paludiers da giugno a settembre con l’ausilio di un las, una sorta di rastrello dalla forma rettangolare. Il fior di sale, ma io lo chiamerei piuttosto ‘fiocco di sale’ per aspetto e consistenza, ingrediente preferito di molti chef locali, preso così com’è o acquistato già pronto con alghe o in miscele di aromi adatti a carne, insalate, pesce è ottimo. Ne basta una minima quantità, sotto i denti rimane croccante e piacevole esaltando il sapore e la qualità della materia prima. Se state progettando un viaggio in Bretagna, non lasciatevi sfuggire l’occasione di una visita alla città fortificata di Guérande. Il prodotto acquistato sul posto è garanzia di originalità e di…prezzi competitivi.

Il sidro e la birra:

Vi ricordo che la Bretagna è l’unico pezzo di Francia dove non si è produce vino. Le piantagioni di mele da sidro sono numerosissime, si vedono di frequente lungo la strada ed i frutti si riconoscono essendo più piccoli e sodi rispetto alle mele comuni e ne esistono più di mille varietà. Ogni microregione ha le proprie, così si produce sidro dalle diverse sfumature di colore e gusto. Per quanto ci riguarda, abbiamo assaggiato due tipi di sidro: quello brut e quello demi sec. E’ un’esperienza da provare almeno una volta se si è in Bretagna ma non è un prodotto che mi sentirei di consumare abitualmente, a meno che non accompagni la galette.

Grazie alle sue radici celtiche, in Bretagna si produce la birra. Vi dico già, è artigianale e costosissima… dalla bionda fermentata, alla bianca, ce n’è per tutti i gusti. Troverete ottime birre locali, ognuna diversa dall’altra, in ogni paesino che visiterete.

I frutti di mare:

Non possono mancare i frutti di mare che qui sono i protagonisti, grazie alle lunghe coste, ma anche i granchi di Saint-Malo e gli astici di Quiberon. Imperdibili le moules frites (cozze e patatine fritte) piatto tipico bretone. Le cozze sono più piccole delle nostre, meno limacciose, il guscio appare a striature bluastre iridescenti ed il frutto è piccolo e saporito. Scalogno a tocchetti, abbondante burro salato e una spruzzata di Calvados, fanno di questo piatto un assaggio unico ad un prezzo davvero modico (11 €).

Un consiglio: non fermatevi al primo ristorante che propone moules frites senza prima averne adocchiato le porzioni, le quali possono variare da locale a locale.

E per finire…la pasticceria ed i dessert:

Per un’esperta e golosa come me in fatto di dolci, ci sarebbe da scrivere un’intera enciclopedia a riguardo. La pasticceria francese è davvero unica e non si può negare che i francesi siano dei veri maestri in questo. Non me ne vogliano i nostri bravissimi pasticceri italiani che in quanto ad abilità e fantasia sono imbattibili… Come dessert, imperdibili il riso al latte, ma irrinunciabile è la crêpe alle mele o composta -di mele-, burro e caramello al burro salato, oppure semplicemente guarnita di  chantilly e caramello. Ed ancora macarons artigianali, chouquettes (bignè vuoti con granella di zucchero), frutta candita

Per tutti i golosi all’ascolto: qui troverete un sito davvero completo; una pasticceria self-service dove c’è l’imbarazzo della scelta, diffusa per tutto il territorio nazionale.

Avete viaggiato anche voi in queste bellissime regioni della Francia? Allora, condividete la vostra esperienza con noi e lasciate un commento.

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Una terra per veri gourmand (parte 1)

07 Sep

Miei cari lettori, eccoci ritrovati dopo questa lunga pausa estiva.

E’ già settembre ed il nostro consueto appuntamento settimanale è già arrivato.  Il tempo vola,  e sebbene le temperature siano gradevoli e le giornate ancora calde, nell’aria c’è già qualcosa  che preannuncia la dolcezza dell’autunno, una stagione che con i suoi colori induce a rallentare i ritmi e a riappropriarsi di una dimensione più intima, più interiore.

Oggi voglio parlarvi delle bontà che ho gustato in Bretagna e Normandia ma le cose da dirvi sono talmente tante che ho deciso di suddividere  questo articolo in due  puntate di lunghezza accettabile.

Una parola su tutte: calorie! Di questo siate certi. Ebbene, non potete fare un viaggio in Francia senza mettere in conto che è tutto squisito e burrosissimo…

D’altronde, come sottrarsi? Assaggiare le specialità regionali è uno dei grandi piaceri che un viaggio riserva. La cucina della Bretagna è casalinga, semplice e saporita, a base di prodotti locali freschissimi e di stagione. Ottimi l’aglio, le patate, i carciofi, le insalate, le cipolle, i legumi… Sulla strada, si vedono molti contadini che vendono i loro prodotti ai passanti, e spesso si leggono piccoli cartelli per la vendita diretta dalle fattorie. La Normandia predilige l’uso di burro salato, panna e formaggi a pasta molle. Ottimi i frutti di mare e la carne.

La galette:

La galette si gusta soprattutto in Bretagna. E’ una crêpe salata molto sottile, preparata con il blè noir o sarrasin, il grano saraceno, che risulta gradevole e saporita, croccante in superficie, un po’ più consistente rispetto alla crêpe, sua sorella dolce. Le farciture, oltre alla più tradizionale con prosciutto o formaggio e prosciutto, prevedono molti altri ingredienti decisi, come uovo o Rochefort e noci oppure formaggio e sabois, quest’ultima una composta di cipolle marinata nel sidro dolce, preparazione simile alle nostre cipolle di Tropea. Il gusto salato del formaggio bilancia quello agrodolce delle cipolle ed una coppa di sidro preferibilmente demi-sec  completa il tutto.

Consiglio: mangiate dove vanno quelli del posto. Magari dovrete allontanarvi dalla pazza folla, ma la soddisfazione del vostro successo sarà pari alla bontà del piatto gustato.

Un ottimo riferimento lo potrete trovare qui. L’ambiente è molto gradevole e ben curato, il servizio veloce e cortese.

Fromages:

Naturalmente morbidi e puzzolenti! Tutti prestigiosi e forniti di AOC – Appellation d’Origine Contrôlée – per garantirne l’originalità. Famosi sono quello di Livarot, Pont L’Évêque e Camembert. Gli appassionati non potranno rinunciare a questi formaggi normanni a pasta molle, da far maturare secondo le proprie preferenze.

Cosa troverete nelle boulangeries:

Fermatevi in una qualsiasi boulangerie patisserie, persino quelle dei più piccoli paesi sperduti, e troverete ottimi pani e baguettes, da finire rigorosamente in giornata per gustarne tutta la freschezza. Numerosi i dolci tipici: alle mele, al burro e caramello, eclaires alla vaniglia o alla mousse di cioccolato, flan di crema pasticcera, far Breton (soffice flan alle prugne), kouign amann (torta di pasta lievitata al burro e zucchero, caramello o mele) croissants declinati ogni volta secondo il gusto del pasticcere ma sempre da svenimento. Semplicemente indimenticabili. Ricordate che in Francia, pane e dolci vengono venduti al pezzo e non a peso. Scoprirete che con meno di 5 euro, potrete acquistare una quantità incredibile di ottimi prodotti.

Il caramello al burro salato:

A questo punto, dire Bretagna e non parlare del caramello al burro salato è un’eresia! Era giorno di mercato  e così, ho acquistato 5 piccoli assaggi di caramello preparato artigianalmente. Le proposte erano le seguenti, in diverso formato: al naturale, alla vaniglia, alla nocciola, al caffè e al cioccolato fondente. Li ho assaggiati tutti ma devo dire che il mio preferito è  sempre quello classico senza aromi aggiunti. La consistenza è molto morbida, quasi liquida, il sapore non è stucchevole che raschia la gola e ti fa venire voglia di bere subito dell’acqua… Anche qui, l’equilibro tra dolce e salato è davvero gradevole, un connubio che se vi piace diventa una vera dipendenza!

Se vi va, ecco la ricetta, da provare a casa:

Per 200 gr:

Ingredienti:

100 gr di zucchero, 30 ml di acqua, 100 gr di panna liquida, 15 gr di burro salato.

Procedimento:

Tagliare il burro a cubetti e scaldare la panna in una piccola casseruola a fuoco medio.  In un altro pentolino, fate scaldare l’acqua con lo zucchero e mescolare finchè si scioglie. Portare ad ebollizione, smettere di mescolare, lasciare scurire. Aggiungere la panna calda tutta in una volta e mescolate con la frusta per un paio di minuti a fuoco medio. Spegnere ed incorporare il burro salato. Mescolare e fare raffreddare. Il caramello si addenserà.

Ottimo sulle crêpes con ciuffi di chatilly oppure come farcitura insieme a mele fresche tagliate a tocchetti.

Enjoy!

….e per la seconda parte, stay tuned!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Food blogger connect… ci siamo!

02 Aug

The International Food Blogger event of the year, FBC 2011, promises to be bigger and better than ever…

…via si parte, appuntamento a Londra dal 12 al 14 Agosto, per la Terza edizione dell’evento che riunira’i foodblogger di tutta Europa!

Ci saranno tutti, dai fotografi ai migliori gourmet per scambiarsi idee, ricette, preparazioni, insomma tutto cio’ che riguarda il variopinto mondo del food …e ovviamente non manchera’ il buon cibo.

Quindi se hai voglia di incontrare many lovely fellow bloggers and have so much fun… ti aspettiamo

Tutti sono i benvenuti !

Per saperne di piu’, visita il sito Food blogger connect.

Ci vediamo a Londra!

 

Angel Food Cake: la torta degli angeli

22 Jun

Buongiorno miei lettori golosi!

E’ già estate! Il caldo fa desiderare cibi leggeri e freschi…ma chi l’ha detto che si deve rinunciare al dessert? ahhhh, il dolce, la parte che preferisco!

Oggi vi suggerisco la ricetta per una torta gradevole ed originale, ideale per questa stagione e che si può preparare in anticipo. Ho proposto diverse volte questo dolce americano come torta di compleanno estiva e tutti l’hanno apprezzata chiedendo sempre il bis… Ottima dopo una grigliata all’aperto con gli amici, è light perché preparata solo con gli albumi montati a neve fermissima. Il segreto della sua consistenza paradisiaca è setacciare la farina per tre volte mentre con i tuorli si può preparare una fantastica crema inglese al bourbon.

Angel Food Cake (Ingredienti per 8 persone):

12 uova a temperatura ambiente (tenere da parte i tuorli), 130 gr farina bianca setacciata, 250 gr zucchero (meglio usare lo zucchero Zefiro, che raccomando per le preparazioni dolci perché si scioglie perfettamente), 2 cucchiaini di estratto naturale di vaniglia (reperibile nelle erboristerie o nei supermercati più forniti), un pizzico di sale

Guarnizione: panna fresca da montare al momento, fragole, lamponi e mirtilli freschi oppure la crema inglese al bourbon (quella che preferisco!)

Accendere il forno a 175°. Setacciare per 3 volte la farina con il pizzico di sale. Nel frattempo sbattere gli albumi fino a che si formano delle punte soffici. A questo punto, aggiungere gradualmente lo zucchero e l’essenza di vaniglia fino a che gli albumi creeranno delle punte rigide. Poco alla volta, aggiungere la farina e mescolare bene con una spatola in silicone, dal centro ai lati per incorporare maggior aria possibile. Distribuire l’impasto in una teglia con il buco, dai bordi alti e lisci. Cuocere dai 35 ai 40 minuti fino a che la torta sia dorata e al tatto sia asciutta ed elastica. Capovolgere senza che la tortiera tocchi il piano di lavoro (questo trucco impedirà all’umidità di rovinare la torta) e lasciare raffreddare completamente nello stampo per circa un’ora. Poi, con la lama di un coltello, staccare delicatamente la torta dai bordi. Eventualmente, togliere la crosticina creatasi durante la cottura per un effetto ancora più…angelico.

Guarnire con panna montata e fragole fresche.

Opzione:

Crema inglese al bourbon:

800 ml latte intero, 12 tuorli, 400 gr zucchero Zefiro, un pizzico di sale, 2 cucchiai di bourbon

Preparare una ciotola capiente con del ghiaccio, vi servirà come abbattitore di temperatura. Scaldare il latte in un pentolino di misura media. In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero e il sale fino a che siano bianchi e spumosi. Versare metà del latte caldo e mescolare velocemente con una frusta.  Versare la mistura di uovo e latte nel pentolino con il latte rimasto e continuare a mescolare. Aggiungere il bourbon. Rimettete il pentolino sul fuoco e portare ad una leggera ebollizione, sempre mescolando. Continuate finchè la crema sarà abbastanza densa da coprire il retro del cucchiaio. Togliere dal fuoco e filtrare la crema attraverso un colino stretto per togliere grumi e residui. Mettete la ciotola con la crema inglese nel ghiaccio e mescolate finchè non si sarà raffreddata. Si mantiene in frigorifero pronta all’uso per un giorno.

La preparazione di questa torta e della crema di accompagnamento richiede tempo e pazienza: cucinare con amore e passione richiede queste due qualità.

Forza, non siete curiosi di provarla?

Happy Wednesday and Happy Baking!

La vostra Dama

 

Back from Holland

25 May

Ciao a tutti, miei lettori golosi ed impazienti di leggere le mie ultime novità!

Di ritorno dalla terra dei tulipani, posso dirvi: che Paese meraviglioso e sorprendente è l’Olanda! Ordinata, colorata, quasi idilliaca con le mucche che pascolano nei polder, i cigni in volo e le anatre che nuotano pacifiche nei canali. La sua cucina però non brilla certo tra quelle più rinomate, ma qualcosa degno di nota esiste. La lingua può essere un ostacolo ma quasi tutti parlano l’inglese, disponibili e cordiali. Se vi capita di consultare un menù in olandese, senza nessun ‘sottotitolo’ ad illuminarvi, chiedetene uno in inglese, mentre se amate il rischio…beh, allora buttatevi! Ecco quello che si può trovare:

In una bakkerij (forneria) ben fornita, si ha l’imbarazzo della scelta per le diverse varietà di pane squisito e di ogni forma, dal pane bianco in cassetta, ai panini al latte o coi semini, dalla pagnotta di farina integrale che, a richiesta, viene tagliata a fette e dura anche una settimana. Poi, oltre a tanti tipi di ciambelle da caffè (kaffekoekje) con uvetta, glassa e mandorle a filetti, si trova la celebre torta di mele (appeltaart) la cui ricetta è conservata gelosamente ed esiste in infinite interpretazioni personali, gustata in ogni locale con panna montata. Nel reparto del salato si trovano involtini di pasta sfoglia (broodjes) con wurstel e crauti agrodolci, molto gradevoli; oppure con wurstel al curry (quest’ultimo non troppo apprezzato)… , crocchette (kroketten) ed altre invitanti varianti.

Le zuppe sono ottime e se ne trovano per tutti i gusti. Quella che ho assaggiato è stata la zuppa di funghi (champignonsoep); vellutata e densa: preparata con un roux di burro e farina, allungata con brodo, in pratica una besciamella. Sostanziosa, caldissima e molto saporita, accompagnata a scelta da crostini di pane all’aglio o aneto fresco. Esistono altri tipi di zuppe, i più diffusi ad esempio, sono quella di pomodoro (tomaatsoep) o di piselli (erwtensoep).

Nel reparto frigo del supermercato, oltre alle famose varietà di formaggi Edam e Gouda, dalla pasta compatta e dal sapore di latte, con variante al peperoncino o crauti, affumicati (rook) o stagionati; si trova ogni tipo di wurstel (worst), intero o affettato, bianco, affumicato o piccante…

 Le verdure sono ottime, dalle patate ai porri, dai piselli ai fagioli, dagli asparagi bianchi – si possono ammirare coltivazioni estese di questi prelibati ortaggi – con i quali si cucinano numerosi piatti (tra cui la aspergesoep), alle rape, poi fagiolini, molto simili alle nostre taccole ma più stretti ed infine, il cavolo rosso per interessanti preparazioni agrodolci.

Si friggono pesce e patatine ad ogni angolo di strada (gebakken), l’odore è talmente intenso e diffuso da diventare nauseante! In un piccolo ristorante tipico sul porticciolo di Volendam abbiamo provato merluzzo fritto croccante e delizioso, non unto, così come non erano unte le favolose patatine fritte, tagliate spesse a bastoncino che fungono da contorno ad ogni pietanza; poi uno spiedino di pollo marinato in salsa aromatica, con salsa di arachidi, cipolle e patatine fritte.

Gli amanti del pesce potranno trovare aringhe crude, marinate, arrostite; brodo di anguille, marinate o affumicate sotto forma di polpettine al forno…ma questo non è stato il nostro caso, non amando in modo particolare queste pietanze.

Gli Olandesi sono golosissimi, amano molto il cioccolato ma soprattutto la liquirizia salata, per la quale impazziscono; per la colazione sono diffuse frittelle (pannenkoeken) molto simili alle pancakes americane, poi cialde sottili e croccanti (wafels), ripiene di caramello da appoggiare sopra la tazza fumante di tè o caffè, oppure messe qualche istante nel forno a microonde per un’esperienza peccaminosa e ad alto tasso glicemico. Come dimenticare i biscotti di pastafrolla burrosissimi (sprits)? Perfetti con il tè delle cinque.

 Da bere, naturalmente birra Heineken (chissà perchè, più buona sul posto…), ma anche ottimo succo di ribes, gradevolmente acidulo.

Non vi è venuta voglia di fare un viaggetto?

Happy Wednesday!

Un saluto dalla vostra Dama

 

Saluti dalla Terra dei Tulipani

11 May

Miei adorati lettori golosi,

questo non è un post come gli altri, infatti sono in giro per l’Europa da qualche giorno ma non potevo farvi mancare il consueto appuntamento settimanale, anche solo per un breve saluto. Siamo in Olanda ed il tuor, tra le varie cose, prevede la visita al celebre parco di Lisse, il Keukenhof, per la fioritura dei tulipani (i miei preferiti). Naturalmente, non può mancare un’incursione nella gastronomia dei Paesi Bassi…ma di questo vi parlerò molto presto.

 Ci sentiamo il prossimo mercoledì, quando avrò avuto modo di organizzare le idee. A presto con il resoconto di nuove avventure!

Happy Wednesday on the road!

La vostra Dama

 

New York Cheesecake

19 Apr

Questa ricetta lo capirete da soli.. non va bene per gli intolleranti al lattosio!!!! o meglio… magari una fettina potete anche concedervela..  se conoscete bene la Vostra soglia di digeribilità… :-D

La prima volta l’ho mangiata 1 anno fa circa.. quando la mia ex collega di lavoro LISA l’ha portata in ufficio… Dopo averla assaggiata.. son letteralmente impazzita.. e mi son fatta lasciare la ricetta.. ripromettendomi un giorno di farla… Ecco.. venerdì scorso è arrivato il famoso giorno…

Io la consiglio davvero a chi ancora non l’avesse mai fatta!! è una bomba calorica.. ma per una volta.. la dieta può anche attendere!!! Ho apportato delle piccolissime modifiche alla ricetta di Lisa… ma tra parentesi indicherò le dosi originali…

Buon appetito.. e dopo la fetta… tutti a correre!!!!!!! :-D

Ingr.: (per uno stampo a cerniera da cm. 24 – secondo me anche da cm. 26)
Per la base:
gr. 250 di biscotti Digestive
gr. 50 di olio di semi di girasole (nell’originale gr. 50 di burro)
3 cucchiai rasi di zucchero di canna (nell’originale cannella a piacere)

Per la farcia:

gr. 880 di Philadephia (11 confez. da gr. 80) (nell’originale kg. 1)
16 cucchiai di zucchero semolato
1 bustina di vanillina
succo di 1/2 limone
scorza di 1 limone
3 cucchiai di farina antigrumi (in alternativa 00)
4 uova
ml. 200 di panna da cucina (nell’originale ml. 250 di panna da montare)

Topping:
marmellata di more
acqua

Preparazione:
Foderate con un cerchio di carta forno la base di uno stampo a cerniera, ungete i bordi con poco olio e fategli aderire bene delle strisce di carta forno.
Per la base: Tritare nel mixer i biscotti, aggiungere l’olio e lo zucchero e schiacciare sul fondo dello stampo, aiutandosi con un cucchiaio; ponete lo stampo in frigo per almeno 20 minuti.
Per la farcia: Mescolate in una terrina tutti gli ingredienti aggiungendoli seguendo l’ordine, l’uovo va unito 1 per volta mescolando bene e delicatamente. Ponete il composto nello stampo livellando bene. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti o comunque finchè il composto non si sarà solidificato (da non colare dal coltello che immergerete per controllarne la consistenza). Se durante la cottura vedete che la superficie inizia a colorarsi, coprite con carta da alluminio.
Fate freddare dopodichè mettete in frigo per alcune ore (io tutta la notte).
Per il topping: Sciogliete sul fuoco la marmellata con un pò d’acqua, dopodichè versatela sopra la cheesecake, livellando bene.

 

Eccellio, un nuovo strumento in cucina (e oltre)

06 Apr

Buongiorno a tutti i naviganti golosi!

Come tutti ormai sappiamo, i motori di ricerca sono strumenti  indispensabili ed utilissimi per trovare le informazioni che vogliamo ottenere. Ne esistono diversi; ognuno di noi ha quello preferito, magari impostato come homepage per averlo sempre a portata di mano.

Oggi vi voglio parlare di un nuovo strumento che a noi gastronauti impenitenti, sempre all’erta e sempre pronti a scovare qualcosa di nuovo in questo vasto mondo, sarà di certo utilissimo per trovare quella ricettina tanto agognata: www.eccellio.com.

Eccellio è un motore di ricerca la cui idea di base è rivoluzionaria ed innovativa: vuole infatti proporre un nuovo concetto di navigazione, in quanto attraverso opzioni utili e ragionate, è in grado di facilitare la ricerca nel vasto e dispersivo mondo del web. Un aspetto vincente di Eccellio è l’essere uno strumento piuttosto razionale, intuitivo ed esaustivo perché riassume in sé ogni criterio di ricerca conosciuto (si possono scegliere lingua, dominio, formato file) che lo rende un motore molto comodo. Infatti siete voi che impostate i vostri parametri!

 

Ora passiamo alla descrizione formale della pagina. Aperta la pagina del motore di ricerca, appare sulla destra la finestra dove inserire la parola chiave. I ‘blocchi’ di ricerca degli argomenti  sono presenti in alto sulla schermata e, da sinistra a destra, troviamo: Tutto il Web, Astronomia (& Scienza), Annunci/Offerte, Città, Cucina, Enciclopedia, Giardinaggio, Letteratura ( & Arte), Medicina/Salute, Cinema, Musica, Open Source (ovvero, siti informativi ed archivi a disposizione di tutti), Finanza/Economia, Lingue, Social Network. Nella barra posta subito sotto gli argomenti, si trovano le voci della cronologia, in questo modo potrete facilmente recuperare le ricerche che avete effettuato da un minimo di 24 ore ad un massimo illimitato.

 

Volete dei risultati solo in lingua inglese? Volete praticare il vostro tedesco un po’ arrugginito? Non c’è problema! Eccellio vi offre risultati di ricerca nella lingua che vi interessa e ce ne sono 7, incluso l’italiano: inglese britannico e americano, spagnolo, tedesco, francese, portoghese, russo, spaziando da domini diversi, ben 12 (5 sotto le lingue e 7 sotto i formati file); inoltre 7 tipi di formato file tra cui scegliere (li trovate a destra della pagina).

Esempio di ricerca con Eccellio:

1) Digitare la parola chiave da cercare, es.: ‘pane’;

2) Selezionare dalla lista degli argomenti quello che più vi interessa, nel nostro caso, “cooking”. La pagina si aggiornerà automaticamente ad ogni singola opzione successiva che si sceglierà per affinare la ricerca;

3) Selezionare la lingua, in questo caso l’italiano;

4) Per una ricerca ancora più mirata, selezionare un dominio, ma già selezionando la lingua, appaiono diversi risultati che dovrebbero già bastare.

Osservazioni personali:

Trovo che il concetto di base per questo motore di ricerca sia davvero vincente, considerato quanto è competitivo il web e quanto sia difficile emergere ed affermare una nuova idea. La struttura della pagina permette di orientarsi intuitivamente grazie alle icone che segnalano le lingue e i formati file; l’estetica è però un po’ scarna e l’aggiornamento automatico della pagina ad ogni singola selezione viene un po’ a noia.

Ora provateci voi e magari, lasciate la vostra opinione nello spazio riservato ai commenti!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

CHURROS

21 Mar

Ingredients:

200 ml water, 35 gr. sugar, 2 gr. salt, 30 ml vegetable oil, 200 gr flour

oil for frying, 100 gr sugar, 5 gr ground cinnamon

Instructions:

In a small saucepan over medium heat, combine water, 35 grams of sugar, salt and 30 ml of oil. Boil and remove from heat.  Combine the flour until the mixture becomes a ball.

Heat oil in a frying pan or a deep fryer to 190 ° C. based. Put strips of dough into the hot oil using a syringe for cakes (pastry bag). Fry until they are golden; Drain on paper towels.

Add sugar and cinnamon. Roll the churros in the mixture of sugar and cinnamon.

Filled, straight churros are found in Cuba (with fruit, such as guava), Brazil (with chocolate, doce de leite, among others), and in Argentina, Peru, Chile and Mexico (usually filled with dulce de leche, but also with chocolate and vanilla). In Spain they have a considerably wider diameter to allow for the filling. In Uruguay, churros can also come in a savoury version, filled with melted cheese.

In Spain, Mexico, and Argentina, they are available in cafes for breakfast, although they may be eaten throughout the day as a snack as evident in Nicaragua. Specialized churrerías can be found in the form of a shop or a trailer during the holiday period. In Colombia they can be found in the streets but they are thin and shaped like a ring.