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Archive for the ‘Cibi Internazionali’ Category

Breakfast Made in USA

02 Mar

Miei adorati lettori golosi,

di tanto in tanto, alla domenica mattina con la prospettiva di un’intera giornata di puro relax, mi piace mettermi ai fornelli e preparare una sostanziosa colazione da consumarsi in tutta calma mentre si legge il giornale e si chiacchiera piacevolmente.

 

La domenica appena trascorsa era fredda e nuvolosa, così ho deciso di preparare le pancakes, le famose frittelle dolci d’oltreoceano. Ho imparato a farle quando vivevo in America ed era diventata una tradizione esclusivamente domenicale. In genere, le pancakes vengono accompagnate da svariati ‘contorni’, a scelta tra: uovo strapazzato o all’occhio di bue, shredded potato cakes, salsiccia, prosciutto, fettine di bacon croccanti, pane tostato e frutta fresca, come ad esempio fragole a fettine, tocchetti di melone o banana. Le bevande possono essere caffè, tè, spremuta d’arancia…. E’ senz’altro una colazione completa e davvero squisita, poi non avrete certo bisogno di pranzare… Queste frittelle si possono preparare per stupire, per sedurre, per assaporare qualcosa di nuovo in modo che la colazione diventi quasi una festa.

Questi sono gli ingredienti per circa una quindicina di pancakes (tempo di preparazione: circa 30 minuti):

190 gr di farina bianca, 10 gr di lievito, 6 gr di sale, 10 gr di zucchero, 295 ml di latte, 1 uovo intero, 45 gr di burro fuso. Sciroppo d’acero per condire le frittelle (disponibile in ogni supermercato ben fornito).

In una ciotola capiente, setacciate insieme farina, lievito, sale, zucchero e mescolare. Versare il latte, l’uovo e il burro sciolto. Mescolare con una frusta fino ad ottenere una pastella omogenea. Scaldare a fuoco medio una piastra dal fondo liscio o una padella ampia antiaderente e ungetela con un goccio di olio di semi distribuito con un foglio di carta da cucina. Versare una quantità tale di pastella in modo da ottenere un cerchio di circa 10 cm di diametro. Quando si cominciano a vedere delle bolle, è tempo di girare la pancake. Da servire calde condite con un pezzettino di burro (salato sarebbe meglio…ma anche il burro tradizionale va bene) e una generosa dose di sciroppo d’acero.

 

Se vi va, potete aggiungere all’impasto dei mirtilli ed avrete una variante altrettanto popolare ed amata in America, le blueberry pancakes, oppure della purea di mela, dei pezzettini di banana… Se non si ha in casa il latte, lo si può sostituire con yogurt bianco, ricotta o anche…acqua. Se vi avanzano le pancakes, potete tranquillamente metterle in freezer e scongelarle al microonde.

 

 

 

Happy Wednesday and Happy American Breakfast!

La vostra Dama

 

Happy Valentine’s Day ovvero Ditelo col Dessert!

09 Feb

Miei golosi lettori innamorati,

tra pochi giorni sarà San Valentino…cosa c’è di meglio che festeggiarlo gustando una cenetta per due a lume di candela, magari attorno ad un piccolo tavolo, condividendo il cibo da un solo piatto e un solo calice…e terminarla con qualche goloso dessert, che, complice il weekend, si potrebbe preparare e gustare insieme? Di ricette golose ce ne sono davvero un’infinità ma ricordatevi che l’ingrediente principe per questa occasione è il cioccolato: piccante al peperoncino, fondente, bianco, al latte…Non dimentichiamoci nemmeno il colore rosso, simbolo d’amore e passione.

Oggi vi voglio proporre due ricettine facili facili, di veloce esecuzione, pensate proprio per chi ha il cuore innamorato.

Fragole ricoperte di cioccolato (ideali per una fine pasto d’effetto):

Procuratevi fragole grandi e polpose, del cioccolato al latte o fondente, qualche stuzzicadenti di quelli lunghi (le dosi le fate voi in base alla vostra golosità…)

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato di vostra scelta ed aggiungete un goccio di olio di semi: questo piccolo trucco favorirà lo scioglimento del cioccolato e lo renderà lucido. Lavate le fragole avendo cura di lasciare le foglie; asciugate delicatamente, infilate uno stuzzicadenti lungo dalla parte del picciolo ed immergete nel cioccolato fuso, ruotando lentamente fino a coprire metà del frutto. Adagiare su un foglio di carta da forno, togliere lo stuzzicadenti e lasciare in frigorifero per un’ora circa.

Accompagnare con una coppa di champagne ben fredda!

E dall’America, vi propongo le Red Velvet Cupcakes:

Ingredienti per circa una ventina di cupcakes (tortine):

110 gr di burro, 250 gr di zucchero semolato, 250 gr di farina, 2 uova intere, 230 gr di latte, 30 ml di colorante rosso, 30 gr di cacao amaro, 15 ml di aceto bianco, 7 gr di bicarbonato, essenza di vaniglia, un pizzico di sale. Stampo per muffin, pirottini di carta.

Ingredienti per il frosting (copertura decorativa):

200 gr di zucchero, 80 ml di acqua, 2 albumi, essenza di vaniglia.

 

Procedimento per le cupcakes:

Accendete il forno a 175° e mettete i pirottini nello stampo per muffin. Sbattete lo zucchero con il burro fino ad ottenere una crema morbida. Aggiungete le uova, una alla volta, poi il latte, il colorante e l’essenza di vaniglia. Amalgamare bene poi incorporare il bicarbonato e l’aceto. Gradualmente aggiungere la farina, il cacao e il pizzico di sale. Distribuire uniformemente l’impasto nei pirottini (circa 1/3, perchè una volta cotte, le cupcakes devono rimanere piatte). Cuocere dai 20 ai 25 minuti e lasciare raffreddare.

Procedimento per il frosting:

In una padella, fate scaldare l’acqua con lo zucchero. Cuocete a fuoco medio fino a che si dissolva lo zucchero e cominci a bollire. Nel frattempo, sbattete gli albumi con l’essenza di vaniglia e aggiungere gradualmente lo sciroppo di zucchero fino a formare dei picchi sodi. A questo punto, il frosting è pronto per essere spalmato generosamente sulle vostre cupcakes.

Fidatevi! Queste cupcakes rosse come l’amore sono inaspettate, squisite e semplici da realizzare. Le ho preparate più di una volta e vi garantisco la loro riuscita (fanno parte del mio personale Libro Sacro…).

 Cosa avete in programma per questo 14 febbraio? Una fuga romantica? Una cenetta tête-à-tête? Oppure divano, copertina e DVD? Qualsiasi sia il vostro programma, da soli, con il cane o il gatto, in famiglia, in coppia o con gli amici, ricordatevi che ogni giorno è San Valentino! Ogni giorno è perfetto per amare…

Share the Love!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Alla Dama piace…un film

02 Feb

Buongiorno miei golosi cinefili!

Oggi voglio condividere con voi una delle mie pellicole preferite che, naturalmente, parla di cibo.

Sono rimasta catturata da questo film fin dalle prime immagini che mi hanno letteralmente stregata per la loro bellezza estetica. La telecamera segue con attenzione le mani velocissime ed esperte di un cuoco cinese alle prese con le pietanze della cucina tradizionale, la gestualità di quelle mani industriose ed abili cattura lo spettatore come un incantesimo ipnotico poi lo fa soffermare sulle fotografie, le stoviglie, gli utensili amati che sanno di quotidianità e che già raccontano la vita.

I protagonisti sono un padre vedovo energico e vitale, Maestro Chu, celebre cuoco di Taipei in pensione che spesso è chiamato a risolvere emergenze nel ristorante dell’amico Maestro Wen, e delle sue tre figlie filo occidentali, che vivono con lui per non lasciarlo solo: Jia-Jen l’insegnante di chimica tutta canto e religione, vittima di scherzi da parte degli studenti ed innamorata del professore di ginnastica, Jia-Chien donna in carriera votata al lavoro in un’azienda di aerotrasporti internazionali, ha incontri appassionati con l’ex marito e sarà vittima di una truffa immobiliare. Cuoca esperta e legata alle tradizioni, è l’unica ad aver ereditato l’abilità innata del padre. Jia-Ning, la terza figlia, è una studentessa che lavora part time in un fast food, e aiuta l’amica del cuore a sbarazzarsi di un ragazzo ma finirà per innamorarsi di lui, ricambiata.

E’ domenica ed è imperativo riunirsi attorno al tavolo per stare insieme ma la difficoltà di comunicazione mette a disagio i commensali. Le tre sorelle presenziano mal volentieri a questa tortura e svogliatamente assaggiano le portate che sono un trionfo per i sensi ma troppe ed abbondanti, mentre il papà sembra sempre distratto. Si dimentica alcuni ingredienti, sta perdendo il gusto e le figlie sono preoccupate per lui. Le pietanze assumono in questo film un significato metaforico che funge da ponte per sopperire alla difficoltà di comunicazione e alle differenze tra le generazioni, in bilico tra modernità e tradizione, tra i ritmi frenetici della città e la tranquillità di un quartiere residenziale.

I mesi trascorrono e le pietanze sono in accordo con le stagioni: vediamo passare zuppe fumanti ed aromatiche di zenzero, verdure e frutta intagliate, pesci speziati, zuppa di melone bianco, germogli di piselli in salsa d’anatra, anatra laccata, costolette agrodolci, cervo al vapore, ravioli ripieni di granchio… Avrei voluto assaggiare tutto e direttamente dallo schermo!

Dal finale inaspettato e frizzante, punteggiata da sapienti colpi di scena, la trama dal sapore agrodolce si dipana raccontando le vite dei quattro protagonisti con i piccoli screzi e le incomprensioni quotidiani infine risolti. E’ finemente articolata e possiede un ritmo che non stanca mai, i sentimenti si sviluppano in un clima famigliare ed intimo con profondità e delicatezza, l’amore e di legami sono cementati dal cibo, mentre ogni cosa fa il suo corso con naturalezza cambiando il destino dei protagonisti le cui trame si intrecciano l’una all’altra in un susseguirsi graduale di avvenimenti travolgenti ed inaspettati come la vita stessa.

 ”Mangiare, bere, uomo, donna. Cibo e sesso. Desideri fondamentali dell’Uomo…non se ne può fare a meno…ma è tutto qui? Questa me la chiami vita tu?”

Regista: Ang Lee

Titolo Originale: Yin shi nan nu

Cast: sihung Lung, Kwei-Mei Yang, Chien-Lien Wu

USA/Taiwan: 1994

Durata: 119 minuti

 

http://www.youtube.com/watch?v=XrNlK9d7LI8&feature=related

Dallo stesso regista:

(2009) Taking Woodstock
(2007) Lussuria – Seduzione e tradimento
(2005) I segreti di Brokeback Mountain
(2003) Hulk
(2001) Chosen
(2000) La tigre e il dragone
(1999) Cavalcando con il diavolo
(1997) Tempesta di ghiaccio
(1995) Ragione e sentimento
(1994) Mangiare bere uomo donna
(1993) Il banchetto di nozze
(1992) Tui shou

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

 

La Dama in giro per il mondo

19 Jan

Good morning my dear fellow readers!

Because I’m feeling so very British today, vi parlerò di una mia esperienza tra le tante in giro per il mondo. Badate! mangio di tutto, provo tutto il cibo autoctono con entusiasmo e curiosità, fidandomi del consiglio degli “indigeni”, evitando per quanto più possibile i ristoranti italiani, sebbene consigliati caldamente…insomma sapete anche voi che il cibo italiano all’estero…beh, non morirò se non mangio pasta-pizza-mandolino per qualche settimana, no? poichè il mio motto suona più o meno così: quando si è lontani da casa bisogna provare il cibo locale, che non si sbaglia mai! (Quest’ultima parte mi viene quasi da recitarla alla puffo Quattrocchi per intenderci, ndr).

Con questa premessa, sappiate che quello che vi andrò a descrivere è stato senz’altro uno degli alimenti tra i più curiosi che mi sia ritrovata ad assaggiare e concedetemelo, anche tra i più incredibilmente disgustosi. (No offence to my lovely British readers xox)

Eccola lì: si trovava  in un barattolo piccino dall’aspetto innocente. Appena svitato il tappo, un odore intenso e concentrato di lievito, con al termine una punta acre e calda, si è liberato esplodendo nell’aria. Alla vista, la consistenza appariva densa, il colore era marrone scuro, quasi nero come liquirizia…Immersa la punta di un coltello, questa ne è uscita ricoperta di una massa lucida, densa, filamentosa: la Marmite (pron: /’mɑ:maɪt/)!

Ma veniamo al dunque, bando alle ciance. Ebbene, con orgoglio nazionale il mio chaperon mi offriva, gli occhi luccicanti e pieni di tenera aspettativa,  un crostino di pane tostato e spalmato con un sottile strato di burro e…un velo impercettibile della suddetta Marmite, faticosamente distribuita con il coltello.
“Se già l’odore non mi è piaciuto”, ho pensato io in preda al panico, “dubito che possa piacermi anche al palato”. Non volendo essere maleducata con il mio ospite,  ho sorriso già sconfitta mentre avvicinavo titubante la fetta di pane alle labbra. Ne ho preso un piccolo morso ma…orrore tremendo! non sono riuscita nè a masticare nè a deglutire e quanto più elegantemente è concesso ad una signora,  ho occultato con grazia il boccone nel fazzoletto. Con aplomb tutto britannico, il mio chaperon ha emesso un risolino di comprensione per “la povera me, una novellina non abituata ai veri sapori inglesi”.

 Il sapore beh…come recita uno famoso ed esilarante spot British: “O lo ami o lo odi”. Insomma non ci sono mezze misure. Superfluo specificare a questo punto che…faccio parte del secondo gruppo.

Non importa quanto mi dicano che faccia bene alla salute con tutte le vitamine e i sali minerali concentrati e i nutrienti e blah blah blah: non ne acquisterò mai un barattolo per il mio consumo personale…

http://www.youtube.com/watch?v=cHbpTrFPc7Y

Happy Wednesday!

La vostra Dama

PS: ops, ho dimenticato di descriverne il gusto! beh, poco male…ma se leggete nei commenti lo trovate! and until next time… Happy Cooking! bye bye

 

Una calza ricca di bontà e tradizioni

05 Jan

Benvenuti nel nuovo anno e buongiorno a voi, miei cari lettori golosi!

La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…

Avete preparato le vostre calze per questa notte? cosa vi porterà la Befana? piccoli doni, dolcetti oppure carbone? Per quanto riguarda i dolcetti da infilare nella calza, opterei per dei semplici ma ricchi pasticcini di pastafrolla…

L’ultimo sforzo culinario di queste vacanze che stanno per finire è rappresentato dal pranzo del 6 gennaio, giorno dell’Epifania che tutte le feste porta via, amata soprattutto dai bambini che aspettano con trepidazione l’arrivo e i doni della buona vecchietta.  E’ anche il giorno in cui, di solito, le decorazioni e l’albero di Natale vengono tolti da casa per cominciare il nuovo anno rinnovati e  pieni di energia.

In Italia siamo ricchi di tradizioni, fantasia, abbondanza e piatti di ogni genere anche per questa festività; ogni città e paese offrono degustazioni di prodotti tipici, sagre e mercatini. Il 6 gennaio si potranno trovare: in Piemonte La Fugassa d’la Befana, in Campania  gli Struffoli, in Abruzzo  la Pinza della Befana, in Veneto il Dolce dell’ Epifania o Fugassa con farina di mais, in Liguria gli Anicini, la Ciambella dei Re Magi, la Torta Genovese di Pistacchi, i Mandolini, in Toscana, a Siena, i Cavallucci… Come potete notare, nella nostra bella Italia esistono molteplici varietà originate da  tratti comuni. Davvero un’ Epifania all’insegna della dolcezza e della tradizione pasticcera con eco complesse risalenti al Medioevo e al Rinascimento, epoche in cui ingredienti nuovi ed esotici, spezie ed accostamenti arditi arricchivano le pietanze più raffinate dei banchetti più sontuosi.

E all’estero? Per questo giorno ci sono tradizioni diverse dalle nostre in cui vengono celebrati, invece, i Re Magi. In Francia c’è la Gallette des Rois e chi trova il fagiolo diventerà il Re o la Regina della festa e tutti gli invitati dovranno imitare i gesti del sovrano,  in Spagna troviamo il Roscòn de Reyes, dove all’impasto si aggiungono un anello o una moneta che porteranno fortuna a chi li troverà, in Inghilterra c’è la Twelfth Night Cake (la dodicesima notte si riferisce al dodicesimo giorno dopo il Natale, ovvero il solstizio invernale per i pagani) dove è abitudine  inserire in mezzo all’impasto un fagiolo, uno spicchio d’aglio, un rametto e uno straccio che rappresentano rispettivamente: il re della festa, il cattivo della festa, il folle ed infine chi trova lo straccio per quel giorno perderà la reputazione. Insomma, dolci dalla forte carica simbolica per attirarsi denaro e fortuna per il nuovo anno.

Cosa farete voi? Vi piace l’Epifania? Avete delle tradizioni personali e di famiglia per questa giornata? Ed ora, per concludere, ecco un link molto interessante e curioso per approfondire l’argomento.

Un saluto dalla vostra Dama

http://www.youtube.com/watch?v=MSj0fUlla64

 Happy Wednesday!

 

L’idea del mercoledì: icebox cookies

15 Dec

Buongiorno, miei lettori golosi!

Continuiamo a parlare di biscotti e oggi per voi ho una proposta carina: biscotti che più semplici non si può, si possono preparare in anticipo con tutta calma e si cuociono in meno di 15 minuti. Con le giornate piene e frenetiche che precedono il Natale, è quello che ci vuole! Voi che ne dite?

Biscottini delle vacanze – Icebox Cookies (Ricetta base)

Dosi per circa 60 biscotti:

280 gr farina bianca setacciata, 200 gr burro a temperatura ambiente, 100 gr di zucchero, 2 rossi d’uovo, un pizzico di sale, essenza di vaniglia. Per la guarnizione: cocco grattuggiato, zucchero semolato (è disponibile anche colorato nei supermercati più forniti), pezzetti di cioccolato, granella di nocciole, codette di zucchero…o tutto ciò che la fantasia vi suggerisce. Potete porzionare la pasta e decidere di farne una parte  con il cacao, una la frutta secca, una con la scorza grattuggiata del limone…Insomma, sbizzarritevi! Divertitevi e siate creativi!

Procedimento:

In una terrina mescolate lo zucchero, il sale e il burro morbido con lo sbattitore elettrico fino a formare una crema. Aggiungete i tuorli uno alla volta, amalgamare bene. Incorporare la vaniglia e versare la farina poco per volta, mescolando bene. Se necessario, lavorare con le mani per saggiarne la consistenza. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido, lavorarlo con un pizzico di farina; se dovesse invece risultare troppo duro, lavoratelo con le mani bagnate. Formare uno o più  cilindri di pasta del diametro desiderato, passarlo delicatamente nella guarnizione da voi scelta, avvolgere in carta da forno e sigillare bene per evitare che assorba odori sgradevoli. Questa versatile pasta si mantiene in frigorifero per due settimane o nel freezer per tre mesi.

Tolta la pasta dal frigorifero o dal freezer, affettatela con cautela a 1 cm di spessore con un coltello seghettato. Piccola variante: potete creare al centro di ogni biscotto una piccola conca con il pollice che riempirete con Nutella o con la vostra marmellata preferita, magari fatta in casa.

 Cuocere nel forno già caldo a 180° dai 13 ai 15 minuti, non devono scurirsi troppo.

Biscotti per tutti!

Per premiarvi dalle vostre fatiche, ecco una simpatica canzone che vi farà sorridere!

Enjoy!

Happy Wednesday Listening!

La vostra Dama

 

 

 

The Wednesday Menu

01 Dec

Buongiorno a tutti i miei lettori golosi!

Stamani parliamo di menù: cosa preferite? un menù completo, composto da antipasto, primo, secondo, contorno, frutta, dolce, caffè e ammazza caffè? oppure un menù ‘scomposto’, ovvero: preferite mangiare soltanto il primo e concluderlo con un frutto? o soltanto il secondo con un contorno? oppure preferite scandire la giornata da piccoli pasti, in formato mini e alla sera ci sta magari un aperitivo-cena? per cui cosette sfiziose da prendere con le mani, in un trionfo di tartine e salse?

I nutrizionisti consigliano di cominciare la giornata con una colazione nutriente e calorica, dolce o salata che sia, in base alle preferenze personali. Il nostro organismo ha bisogno di energie immediate da bruciare dopo la pausa del sonno notturno. A questo riguardo, splendida è la parola inglese breakfast, che descrive il primo pasto della giornata e la sua funzione, la colazione, la quale se analizzata diventa break fast: ovvero spezzare il digiuno.

Dopo colazione, uno spuntino a metà mattina con un frutto e a seguire un pranzo a base di carboidrati, sostanze da concentrare nella prima parte della giornata, quando il metabolismo brucia più calorie, accompagnato da un contorno di verdure fresche. Al pomeriggio, di nuovo uno spuntino leggero. Alla sera invece, meglio assumere proteine sotto forma di carne o pesce con un contorno di verdure cotte, più digeribili.

Personalmente, cerco di pianificare il menù famigliare secondo regole salutari e di buon senso; essendo la cena l’unico vero momento conviviale della giornata però tendo ad esagerare un po’… Devo confessare che per quanto cerchi di attenermi a queste regole di alimentazione oramai note, cedo spesso al peccato di gola…Ma questa è un’altra storia!

E voi? come organizzate il vostro menù?

Enjoy!

Happy Wednesday Listening!

Un abbraccio dalla vostra Dama

 

La Dama consiglia…un libro

27 Nov

Un saluto a tutti i miei lettori curiosi e golosi!

Mancano pochi giorni e il traguardo si avvicina. Sento già il Natale e mi prende una specie di euforia: sarà la trapunta che ha fatto la sua desiderata comparsa sul letto, l’aria frizzante che sa di legna, la stufa accesa, il profumo di cannella che amo diffondere in casa, le giornate sempre più buie e brevi… e le prime, timide decorazioni che si intravedono lungo le strade, nelle vetrine adornate di lucette bianche che si accendono sempre più numerose…

Qualche giorno fa mi trovavo in libreria e ho acquistato senza pensarci due volte un libro favoloso, ovvero: Regali Golosi. Ricette dolci e salate per tutto l’anno, di Sigrid Verbert, autrice del blog www.cavolettodibruxelles.it .

Negli anni ho provato diverse ricette ideate e riviste da questa donna creativa e geniale: sono sempre state gradite e richieste, inoltre sono a prova di bomba, praticamente infallibili, dal successo assicurato. Premesso ciò, è con grande entusiasmo che mi sono praticamente gettata ad afferrare la mia copia (quasi abbattendo la piramide costituita dagli stessi volumi sapientemente costruita dalla commessa…). Sì, questo libro mi ha attirata come una calamita, come una mosca sul miele… beh, insomma, penso abbiate capito il concetto.

Sfogliando le sue pagine favolose dall’estetica e dai colori accattivanti, mi sono ricordata che qualche anno fa, avevo preparato per tutti gli amici e i parenti dei sacchettini trasparenti pieni di dolcetti tutti diversi  fatti da me, legati con un bel nastro. Un successo inaspettato che ha suscitato grande meraviglia! così anche quest’anno farò lo stesso ma aiutata da questo libro molto creativo pensato per l’occasione. Pieno zeppo di ricettine sfiziose  ed internazionali, spazia dai biscotti -persino per decorare l’albero di Natale e per il cane di casa!-, alle conserve, dalle salse ai liquori. Il volume contiene 150 ricette corredate di fotografie che ti fanno venir voglia di tuffartici dentro e ti fanno venire l’acquolina in bocca tanto che si vorrebbe assaggiare all’istante tutto quello che si vede.  

Un altro dettaglio che mi è piaciuto tantissimo è che in questo volume ci sono consigli pratici per  confezionare i regali golosi in modo originale, riciclando scatoline di latta, usando fiocchetti e nastri di ogni tipo, carta colorata, barattoli…

Oggigiorno il tempo è il vero lusso a cui ambire, quindi rallentiamo il passo e usiamo le nostre mani e la nostra creatività per donare alle persone che amiamo qualcosa di unico, fatto con il cuore.  Cosa c’è di meglio che dedicare il proprio tempo a preparare regali commestibili (quelli che preferisco!) fatti con amore?

A mio parere, questo è un ottimo libro da tenere sullo scaffale di cucina, da regalarsi o da regalare, destinato a diventare un classico.

 Sigrid Verbert, Regali Golosi. Ricette dolci e salate per tutto l’anno, Giunti, 2010, 25.00 €

 

Biodiversita’ e territori di origine a Slow Food

18 Oct

Ebbene si’, anche quest’anno il Salone del Gusto a Lingotto fara’ il suo tironfale ingresso con molti interessanti novita’ e argomenti, tra cui l’appartenenza dei cibi e degli individui ai loro territori di origine.
Potremo conoscere e acquistare i prodotti dei diversi territori, delle diverse regioni e del mondo .
Il Salone del Gusto e’ un interessante evento educativo, perché permette di imparare, conoscere, confrontare e informarsi su tutto cio’ che riguarda il food Italiano ed Internazionale.
Andando a spasso per il Salone, potrete trovare interessanti proposte, tra cui nella tensostruttura che lo unisce con Terra Madre, i “baracchini” di molti cibi di strada italiani e stranieri: dalla focaccia di Recco alla piadina romagnola, sino specialità dalla Cina e Kurdistan iracheno.
Sempre girovagando per il Salone, interessante sara’ la conoscenza dei nuovi presidi Slow Food di ogni parte del mondo ( Dal Kenya ad esempio lo yogurtcon la cenere, dalla Lombardia Agrì di Valtorta, e molti altri ).

Inoltre per gli appassionati di vino, un “taste” e’ d’obbligo, al Padiglione 1, dove si possono assaggiare le ultime annate di vini di qualita’( oltre 2000 etichette italiane e straniere!).

Il Salone dei Golosi, si terra’ dal 21 al 25 Ottobre a Lingotto, alla sua ottava edizione… interessanti riflessioni sulla nostra identita gastronomica ci aspettano!

 

Double-Chocolate Brownies

30 Aug

Cioccolato, passione irresistibile! Ed ecco che i miei buoni propositi crollano puntualmente ma credo che ogni tanto, qualche strappo alla regola faccia bene allo spirito. Quando scatta la voglia cedo sempre, anche se fa caldo… è più forte di me e, se proprio si deve peccare, è meglio farlo fino in fondo, utilizzando ciò che in questo caso è necessario allo scopo: burro, uova, farina, zucchero. Nessuna sostituzione, nessun surrogato o farine senza glutine. No, solo ingredienti supernutrienti e ipercalorici: al diavolo l’avarizia!  Dopotutto, un dolce deve appagare il palato e il cuore, giusto? Nin questo caso non c’è nulla di più adatto allo scopo come il cioccolato e qui entra in gioco la mia àncora di salvezza in caso di emergenza.
 Di norma, trovo le ricette dei dolci di Martha Stewart (http://it.wikipedia.org/wiki/Martha_Stewart) troppo elaborate, a volte stucchevoli per non parlare della quantità esagerata del prodotto finale che mi ritrovo in cucina e che viene accolto con gratitudine tra amici e famigliari. Per cui dimezzo o riduco ad un terzo le dosi normalmente indicate.
Nonostante il caldo torrido, ho scelto i Brownies, da cuocere al forno. I Brownies non sono altro che quadratini ricavati da una torta bassa, molto morbida e umida. In America, si accompagnano tradizionalmente ad un caffè lungo per una pausa pomeridiana o per dopo cena.
Ho elaborato questa ricetta a mio gusto riducendo soprattutto gli zuccheri e i grassi introducendo inoltre qualche variazione pesonale al procedimento con risultati ugualmente apprezzabili:

Double-Chocolate Brownies

Ingredienti:

100 gr di burro
170 gr di cioccolato fondente tagliato grossolanamente
200 gr di zucchero
3 uova intere
30 gr cacao amaro
1 cucchiaino di sale
90 gr di farina
Procedimento:
1 Scaldare il forno a 180° e foderare con carta da forno una teglia di 20 cm di lato.
2 Sciogliere a bagnomaria il cioccolato ed il burro, mescolando occasionalmente fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Togliere dal fuoco. Aggiungere lo zucchero e le uova, una alla volta.
3 In un’altra ciotola, setacciare la farina, il cacao e aggiungere il sale. Aggiungere poco alla volta al composto di cioccolato.
5 Versare il composto nella teglia ed infornare per 30′ o 40′ minuti. I Brownies saranno pronti quando uno stuzzicadente inserito al centro ne uscirà pulito ma umido
6 Togliere dalla teglia e lasciare raffreddare; tagliare in 16 quadratini.
Il composto risulta essere quasi liquido ed è molto facile da mescolare e da versare nella teglia. A fine cottura, sulla superficie del Brownie si sarà formata una leggera e gradevole crosticina. Una volta lasciato raffreddare e tagliato in 16 quadratini, potrete affondare i denti in un delizioso dolcetto morbido e leggermente umido che saprà soddisfare in pieno la vostra voglia di cioccolato. Il connubio del sale con il cioccolato é sorprendente ed accattivante risultando piacevolmente equilibrato e mai stucchevole.

Double-Chocolate Brownies by Martha Stewart (revisited)
Ingredients:
Servings: 16
dark chocolate coarsly chopped
sugar
flour
unsweetened cocoa powder
 unsalted butter
3  eggs
1 teaspoon salt
Directions:
1.Preheat oven to 350F (175 C) and line with parchment paper an 8 inch square baking tin.
2.Place chocolate and butter in a safe heatproof bowl over simmering water stirring occasionally until completely melted. Remove from heat. Whisk in sugar and add one egg at a time.
3.In another bowl sift together flour and cocoa powder. Add salt.
4.Add the flour mixture to the chocolate mixture, stir until dissolved. Pour batter in the tin.
5.Bake for 30 to 40 minutes until a toothpick placed in the centre comes out clean and moist.
6.Let cool, remove from tin  and cut into 16 squares.
Enjoy!