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Archive for the ‘Cibo e Vino’ Category

Aperitivo fai da te

29 Jun

Buongiorno a tutti i miei lettori!

Amo l’ora dell’aperitivo; un avvenimento informale e divertente… il tavolino, del buon vino o un cocktail analcolico, un piatto pieno di stuzzichini tutti diversi, da cubetti di frittata, alle olive, agli affettati, alle tartine, ai bocconcini di formaggio o a mini bicchieri pieni di pasta fumante… Che acquolina ragazzi!

Ci sono volte in cui però mi piace preparare qualcosa in casa. Oggi vi propongo un paio di idee pratiche e veloci che faranno un’ottima impressione, sia che le gustiate in coppia o in compagnia, perfetti per ogni occasione che richieda un aperitivo. Insomma, ogni scusa è buona per festeggiare ma soprattutto, ricordatevi di mettere il vino al fresco!

Idee sfiziose:

Ingredienti per appetitosi bocconcini very fast:

Pasta brisee pronta e patè di olive nere:

Accendere il forno a 180° e se lo desiderate, rivestite una teglia con carta da forno: in questo modo i vostri bocconcini non si attaccheranno. Srotolate la pasta sul piano di lavoro e spalmatela generosamente di patè di olive. Personalmente, preferisco quello di olive nere perchè è più saporito, inoltre mi piace ‘allungarlo’ con olio al peperoncino per quel sapore in più. Provate il patè di olive verdi se trovate che il sapore delle olive nere sia troppo intenso.  Arrotolare ora la pasta avendo cura di sigillare bene i bordi premendo un po’. Con un coltello seghettato, pareggiare le estremità e tagliate delicatamente delle rondelle di circa 1 cm; adagiate sulla teglia, ben distanziate. Dovrebbero venirne circa una ventina. Cuocete per circa 20’ o fino a quando i bocconcini riuslteranno dorati.

Pasta sfoglia pronta e speck

Rivestite la pasta sfoglia, già srotolata, con le fette intere di speck, avendo cura di sovrapporle leggermente. Tagliate a rondelle e cuocete fino a che si gonfieranno e sfoglieranno. Per una variante saporita: spalmate un fondo di senape poi adagiatevi lo speck.

Enjoy!

Le varianti della farcitura sono pressoché infinite, ad esempio: provate questi bocconcini con un velo di passata di pomodoro, origano e capperi, oppure con un trito di formaggi a pasta dura e una spolverata di paprika

Da gustare con dell’ottimo vino bianco ben fresco.

Ed ora lascio la parola a voi. Qual è il vostro aperitivo preferito quando uscite? E cosa preparate in casa quando avete voglia di qualcosa di sfizioso?

Happy Wednesday and happy Happy Hour!

La vostra Dama

 

Louis Roederer Cristal:lo champagne preferito dagli zar

10 Feb

Visto che S. Valentino e’ alle porte oggi voglio descrivervi un prodotto eccelso che il mio insegnante il Sommelier Brunello De Belath ha descritto durante il corso  F.I.S.A.R a cui sto partecipando, appunto per diventare Sommelier … ( che, piccola parentesi, consiglio di frequentare a chiunque sia appassionato come la sottoscritta al mondo dell’ enologia),  ma del corso vi  parlero’ dettagliatamente nei prossimi post  …

ma torniamo al Cristal, interessante la sua storia che a me ha molto incuriosito:

Lo champagne Cristal deve il suo nome all’innovativa bottiglia di cristallo a fondo piatto che la maison dovette adottare su espressa richiesta dello Zar di Russia Nicola I e successivamente da parte di Alessandro II , essendo grandi consumatori del preziosissimo nettare  di casa Roederer.

L’esigenza degli zar era infatti  anche quella di “controllare” il contenuto del prezioso liquido, per scongiurare possibili attentati alla loro persona..   Detto fatto, quale materiale meglio del cristallo poteva soddisfare le richieste degli zar?…da allora l’azienda divenne la  la fornitrice ufficiale ….venne realizzato  per la prima volta nel 1876 per lo Zar Alessandro II.

Lo champagne di questa marca è tra i più pregiati champagne del mondo, e tutto ciò è dovuto all’idea imprenditoriale di Louis Roeder, il quale all’epoca capì l’importanza dell’attenzione nei confronti delle monarchie vigenti che lo resero famoso in tutto il mondo.

Dalla selezione di circa venti Premiers e Grands Crus, Cristal é il gioiello della maison Roederer.

Champagne di grande finezza, che viene elaborato unicamente nelle migliori annate, molta  eleganza e  piacevole purezza,contraddistinguono questo Champagne.

Le uve utilizzate sono Chardonnay e Pinot Nero, selezione dei migliori cru dell’azienda, con uve provenienti da vigneti classificati al 100% nella scala qualitativa dei crus.

E’ uno Champagne per intenditori, e come tale non bisogna farsi spaventare dal suo costo… ma a San Valentino tutto e’ permesso.. quindi se state ancora pensando ad un regalo elegante e prezioso da proporre, il Cristal potrebbe essere “l’oggetto dei desideri” ideale.

 

Lasagne con zucchine e piselli

12 Jan

Buon 2011 a tutti/e!!!!!! spero che per voi sia iniziato alla meglio… :-D

Siete a dieta ferrea dopo le abbuffate vero? dite la verità su… io ad esempio son una di quelle!!!

Per questo motivo vi propongo una lasagnetta leggera che anticipa un pò la primavera..

Ingr: (per 2 persone)
6 fogli di lasagna verde (quelle secche che si mettono direttamente in forno)
3 fogli di lasagna classica (quelle secche che si mettono direttamente in forno)
per il ripieno:
3 zucchine grandi
4 manciate di piselli surgelati
2 fette di prosciutto cotto
4 fette di sottilette emmenthal
olio extravergine di oliva
1/2 cipolla
pepe bianco
sale
per la besciamella:
gr. 25 olio extravergine di oliva
gr. 25 farina
gr. 250 latte delattosato (meno dello 0,1% di lattosio)
sale
pepe bianco
noce moscata
parmigiano

Preparazione:
Tagliate a rondelle le zucchine ed a pezzettini la cipolla, ponete il tutto in una padella e fate soffriggete qualche istante, unite anche i piselli surgelati, salate, pepate e cuocete per circa 20 minuti a fuoco medio.
Preparate la besciamella:

Versione con microonde: Amalgamate olio e farina. Versate il latte. Mettete in forno microonde per 10 minuti alla max potenza. Unite sale, pepe bianco, noce moscata ed una spolverata di parmigiano.
Versione senza microonde: Amalgamate olio e farina. Versate metà del latte poco per volta. Mettere sul fuoco e versare il latte rimasto. Portare a bollore a fuoco basso e cuocere per 10 minuti (se non volete rischiare che si bruci il fondo, tenete il pentolino lontano un dito dalla fiamma). Salate, pepate e profumate con noce moscata e parmigiano.

Unite un paio di cucchiai di besciamella al composto di zucchine e piselli ed amalgamate.
In una pirofila mettete sul fondo un pò di besciamella ed olio. Ponete uno strato di 3 fogli di lasagna verde, metà composto di zucchine e piselli e sopra 4 sottilette. Altro strato di 3 fogli di lasagna classica, composto rimanente di zucchine e piselli e 2 fette di prosciutto. Finite con gli ultimi 3 fogli di lasagna verde e copriteli interamente con la besciamella rimanente. Spolverizzate di parmigiano ed infornate in forno caldo a 200° per circa 30 minuti. Fate intiepidire, tagliate e servite.

 

Dopo le feste…ovvero l’arte del riciclo

29 Dec

Avete passato bene questo Natale miei cari lettori golosi? Spero di sì!

Un pensiero tira l’altro e così, pensa che ti ripensa, semplicemente osservando cosa è passato sulla tavola delle mie feste e parlando con amici e famigliari ho avuto un’idea. Cosa non manca mai sulla tavola delle nostre feste e cosa facciamo tutti, alla fine? Arrosto e formaggi, salumi…Pane del fornaio sotto casa o pane preparato dalla zia. Pandoro e Panettone dei nomi più noti o di pasticceria, frutta secca (noci, pistacchi, arachidi), torrone…Insomma, quanta varietà ed abbondanza! A me non piace sprecare cibo e faccio sempre in modo di prepararne a sufficienza tale perchè non avanzi, ma se invece accade, beh…l’arte del ‘riciclo’ arriva in soccorso e le idee sono tante, così come la fantasia. Questo post in pratica si è creato da solo ed oggi voglio offrirvi degli spunti e un pizzico di ispirazione.

Con l’arrosto, beh…gustatelo freddo e tagliato sottile, tra due fette di pane casereccio tostato e spalmato semplicemente di senape, maionese o perchè no, con un velo di ottimo burro salato delle fattorie Fiandino (grazie Anna per avermi fatto scoprire un prodotto favoloso e altamente godurioso…ah, come mi conosci bene!). Oppure, perchè non preparare delle gustose e veloci polpette? Tritate la carne con il robottino, aggiungete formaggio e pangrattato, noce moscata, sale, pepe e un uovo. Con i formaggi (ops…scusa Claudia!) potete preparare un buon risotto all’onda, morbido e cremoso, oppure un tortino di verdure di stagione. Io lo preparo così: ho sempre in casa la pasta sfoglia già pronta, in padella stufo dolcemente le verdure di stagione con un goccio d’acqua senza aggiungere altro (porri, oppure erbette o anche cipolle…), poi la distribuisco sulla base di pasta a cui ho bucherellato il fondo e aggiungo tocchetti di formaggio poi inforno a 180° per 30′ ma vado sempre a occhio.

Se vi avanza un bel pandoro, potete preparare della crema pasticcera: tagliare il pandoro a fette, in orizzontale e spalmare la crema partendo dalla base del pandoro, ricomponendolo, sfalsando le fette, di modo chè appaia come un albero di Natale…Le varianti per le decorazioni o per le aggiunte sono molte, usate le vostre risorse e la vostra crteatività. Il panettone potete tagliarlo a fette e tostarlo nel forno per una super colazione oppure rivisitarlo in un pudding. Adagiare i vostri avanzi di panettone in una teglia; sbattere le uova intere con il latte, aggiungere essenza di vaniglia e versare facendo attenzione a farlo assorbire bene. Distribuire qualche noce di burro e cuocere per 20′-30′ in forno già caldo a 180°… Avrete ottenuto un morbido e voluttuoso dessert.  E con il torrone? un veloce semifreddo facile facile ed incredibilmente delizioso. Ecco come: montate bene 200 ml di panna freschissima alla quale aggiungerete il torrone tagliato a scaglie sottili -se vi va, potete dolcificare la panna con dello zucchero a velo-. Foderate di pellicola uno stampo da plumcake et voilà, il gioco è fatto! tenete in frigorifero ed al momento di servire guarnitelo con cioccolato fondente sciolto.

E voi? quali sono le vostre strategie per il riciclo in cucina? Scambiamoci le idee!!!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Il Risotto al Moretto, l’Umbria da scoprire e il Moretto DOC

25 Dec

Viaggiando per le vie dell’Umbria si può cogliere l’opportunità di appagare ognuno dei cinque sensi .

Una regione ricca di storia, di itinerari turistici e buona cucina dove una fiorente natura fa capolino accompagnando il visitatore a conoscere il patrimonio di tradizioni umbre.

Non si può fare a meno di resistere alla tentazione di assaggiare le proposte enogastronomiche del caloroso Agriturismo San Rocco a 7 Km da Todi.

Tra le pietanze tipiche da non perdere il delizioso Risotto al Moretto un piatto tipico umbro dal sapore delicato e dalla preparazione semplicissima anche per i meno esperti.

Fare imbiondire in una pentola cipolla con burro a fuoco dolce, quando sarà a cottura, versare il riso e farlo rosolare, innaffiando con il vino rosso Moretto Doc Colli Martani Sangiovese.

Quando il riso avrà assorbito completamente il vino, inumidire con brodo di carne, precedentemente preparato, fino ad ultimare la cottura.

Infine aggiungere bresaola a listarelle, un po’ di pepe, un filo di olio, il e lasciare riposare per un minuto.

Degustarlo rigorosamente con il vino usato per la preparazione: il Moretto Doc dei Colli Martani un vino dal colore rosso rubino, con riflessi violacei. Il sapore equilibrato, morbido e avvolgente lo abbina perfettamente a questo pietanza tradizionale umbra.

Punto di riferimento per chi vuole intraprendere un viaggio nel cuore dell’Umbria, l’agriturismo San Rocco offre, all’interno della sua Tenuta, un ambiente intimo ed accogliente che si presta a soggiorni romantici per giovani coppie innamorate.

Una location entusiasmante che unisce alla praticità della collocazione geografica una cornice ideale per godere di momenti di relax. Situato nell’entroterra umbro dal Casolare della Tenuta si raggiungono facilmente i numerosi poli d’attrazione turistica umbri, e soprattutto la vicina città di Terni. Nel centro dell’antica Interamna Nahars (città tra i due fiumi, l’antico nome di Terni) è possibile visitare la basilica di San Valentino, uno dei monumenti religiosi più importanti della città, che conserva le reliquie del Santo custodite da un antico altare ad arcosolio.

Numerosi eventi dedicati al culto di San Valentino e più in generale dell’amore si susseguono in vari periodi dell’anno, e culminano nella celebrazione del patrono il 14 di Febbraio. Tra gli appuntamenti più importanti bisogna ricordare il festival del cioccolato Cioccolentino e gli Eventi Valentiniani, trentotto giorni dedicati a musica, arte, spettacolo, seminari e celebrazioni religiose. Nel periodo Natalizio, Terni offre anche un’interessante stagione concertistica nel quadro del Hermans Festival, dedicato alla musica organistica di ispirazione sacra.

Per informazioni We Wine 0541 340619.

 

Menù di Natale in famiglia

22 Dec

Buongiorno, miei lettori golosi!

Dopo lo splendido post di Anna sul bon ton dell’apparecchiatura della tavola, è immancabile che la conversazione scivoli spontaneamente ed amabilmente sulle tradizioni del pranzo o cena di Natale.

Ogni famiglia ha le proprie ricette ‘storiche’ e collaudate, quelle segretissime e conservate gelosamente; quelle preparate apposta per Natale, che insomma si mangiano solo per l’occasione e che quindi, vengono attese e gustate in modo speciale. Il menù può essere strettamente tradizionale, oppure può essere composto da pietanze che seguono i gusti della famiglia e quindi discostarsi dalle più conosciute linee guida.

 La nonna, ad esempio, preparava i suoi celebri vol-au-vent con patè di fegatini ripresi dall’Artusi, ricetta eseguita con religiosa precisione e maestria, che venivano seguiti da una minestra alla stracciatella (ottimo brodo di carne nel quale veniva versato dell’uovo crudo insaporito con sale, pepe, noce moscata e parmigiano e mescolato velocemente con la frusta). Essendo la mia una famiglia di carnivori, seguiva un arrosto… 

Da noi si preferisce festeggiare il Natale con un’importante cena della vigilia, per la quale, ogni donna di casa prepara qualcosa. Ogni anno ci si consulta verso la fine di novembre su cosa preparare. C’è chi si dedica all’antipasto e alle verdure (di pesce: vongole o cozze preparate con semplicità; e le verdure: sempre crude -carciofi e scaglie di grana; finocchi con arance-, gradevoli, aromatiche e leggere; due panettoni gastronomici), chi al primo (un brodo), chi agli arrosti (minimo due, presi da qui) e chi ai dolci (budino di panna al cioccolato). Tutto è rigorosamente preparato in casa da mani esperte ed amorevoli ed il risultato è garantito: 14 persone soddisfatte ed appagate nel corpo e nello spirito. L’allegria e le risate -e buon vino, ovviamente- accompagnano ogni portata; i complimenti piovono abbondanti…

Eccovi svelato come si comporrà la mia personale cena in famiglia. E voi? come si compone il vostro menù tradizionale per queste feste?

Con questo post, approfitto per augurare a tutti voi, cari lettori golosi, un Natale sereno. Grazie per le vostre visite, sempre molto gradite! Buon ascolto!

Un abbraccio dalla vostra Dama

 
 

Millenium Rose’, Le bollicine dell’estate Flegrea

06 Jul

Nuovo fiocco rosa in casa Carputo.

A partire dal 30 giugno 2010, infatti, è finalmente disponibile sul mercato Millenium Rosé, lo spumante da piedirosso in purezza che completa la gamma produttiva della giovane azienda flegrea. Con Millenium Rosé, che affianca il veterano Lapilli, spumante da falanghina in purezza, ancora una volta la scelta produttiva di Carputo pone in risalto l’importanza dei vitigni autoctoni, unitamente al rispetto del territorio ed a metodi di lavorazione che puntano alla qualità assoluta.

Grande attenzione e cura delle vigne, tecnologia all’avanguardia, controllo costante delle temperature di macerazione e fermentazione rappresentano caratteristiche irrinunciabili nei processi aziendali di vinificazione. L’eccellenza sta anche nei piccoli numeri: appena 2000 bottiglie per Millenium Rosé, 3000 per Lapilli. “L’insegnamento più importante della nostra famiglia, il tema dominante nella filosofia aziendale – affermano Milena e Maria Carputo, oggi alla guida dell’impresa vitivinicola – sta nel portare avanti un prodotto dalla forte tipicità, che conservi tutti i legami col territorio d’origine. Dalla cura assoluta di ogni dettaglio deriva, come naturale conseguenza, che ogni vino diventerà un prodotto unico, inimitabile e diverso da qualsiasi altro”. Grande persistenza del perlage – fitto e sottile -, freschezza, gusto e piacevolezza a non finire caratterizzano questo spumante, che può accompagnarsi a tutte le pietanze della stagione ma che può allietare le nostre serate d’estate anche come aperitivo. E, se ogni vino riflette il carattere del suo produttore, questo vino di carattere ne ha da vendere: in Millenium Rosé sono racchiusi, da un lato, la passione e l’esperienza che Milena e Maria hanno ereditato dal padre Francesco, dall’altro tutta la grinta, l’originalità e la classe che solo la femminilità può regalare.

 

Primitivo Ue’ Passula… primitivo di Manduria, molto primitivo…

12 Jun
terroir vino

terroir vino

Troppo complicato, parlare di vino in un solo post, per cui ho deciso che questo sara’ solo l’inizio di un lungo capitolo dedicato ai vini che trattero’ nel mio blog … quelli che ho assaggiato nei due giorni a Terroir Vino, che mi hanno colpito di piu’ e mi hanno maggiormente attratto….tante le aziende presenti, 150 espositori provenienti da tutte le localita’ d’Italia e non solo…il mio bicchiere per le degustazioni dimenticato qua e la’ in ogni stand, ma per fortuna i bicchieri non mancavano per cui riuscivo sempre a recuperarne qualcuno in giro (pulito si intende!)  …
Tante le aziende presenti  non solo di vino, ma anche olio, pasta e burro… alcuni nomi la mitica torta PISTOCCHI da Firenze e la Pasta monograno di Valentino Felicetti…  e alcune interessanti proposte come:

-BWD- Baratto wine day e il
-GWC-Garage Wines Contest

Il primo e’un vero e proprio scambio di vini e cose buone, sia da portare da casa che acquistare a Terroir Vino… con un interessante regolamento in 4 punti da rispettare scropolosamente …
Il secondo, il GWC,
un piccolo concorso per vignaiuoli dilettanti(garagisti)che rappresentano i molti appassionati che si cimentano in questo hobby.
I garagisti selezionati da una prima giuria di Tigullio vino, vengono riesaminati da una commissione mista, e solo allora i migliori esporranno a Terroir Vino.

Primitivo di Manduria

Comunque non voglio dilungarmi oltre, ma partire con la presentazione di un vino ….UE’ PASSULA ma che avete capito?… si certo!! questo il nome del Vino…

Dal cuore del Mediterraneo una fragranza decisa ed elaborata PRIMITIVO DI MANDURIA denominazione di origine controllata Rosso…
100% primitivo, prodotto dall’ Azienda Vinosia la bottiglia mi ha decisamente incantato, nera con questa scritta rossa. Non e’ troppo attraente…
Elisir di sottobosco, gocce intense di mora, colorata spremuta di susine.

NOTE PARTICOLARI: Gli acini maturano con scalarità,
consentendo di ottenere un vino di ampio e variegato.

Affinamento in botti di legno francese.
Grado alcolico 14,00% in volume
Temperatura di servizio 14 -16°C.

Piccola parentesi Domenica sara’ il Compleanno di Claudia, che collabora con TheGustibus, la nostra esperta di cucina intollerante, per cui questo post e questo vino lo dedico a Lei…Claudia virtualmente e ‘come se brindassimo insieme
…Un mondo di auguri… io adoro festeggiare i Compleanni (i miei e anche quelli degli altri! ) spero che per te sia lo stesso…

Buon Compleanno!

Cheers!

p.s. non esagerare abbiamo detto, solo un assaggio… :) attendo news sul Menu’del tuo Compleanno… :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)

 

Déjeuner des Canotiers

28 May

Raymond Dufayel, l’uomo di  vetro del “Favoloso mondo di Amelie”, da vent’anni, ogni anno, dipinge una copia del “Déjeuner des canotiers” di August Renoir. A forza di sondare la natura tra i vari personaggi del quadro, ha concentrato la curiosità umana rimastagli in quel piccolo consesso di individui ritratti sulla tela. L’unico che non riesce a decifrare è il personaggio centrale con lo sguardo perso nel vuoto: la ragazza con il bicchiere d’acqua…

Era il 1880 e la giovane fanciulla non poteva certo immaginare l’importanza di quel momento. Stesso anno, qualche giorno prima. Renoir scrive ad un amico: “Sono tornato a Chatou per via di un  quadro che… Saresti davvero gentile se mi raggiungessi per una colazione. Non rimpiangerai d’essere venuto, è il luogo più delizioso nei dintorni di Parigi”.

Déjeuner des Canotiers
Déjeuner des Canotiers

A dire il vero, Renoir, a Chatou,  aveva molti amori e tante passioni. Alcune saltano subito all’occhio, giacché un’altra fanciulla ritratta sulla tela, quella che gioca col cagnolino, al secolo Madamoiselle Aline Charigot, diventerà, poco più tardi, la signora Renoir.

Altre invece appartengono più al suono dei racconti e di chi ricorda quanto Renoir adorasse la cucina di Madame Fournaise. Pare che la sua Insalata Mimosa fosse, per il pittore, una tentazione irresistibile e un piacere insaziabile. Forse, per questo motivo, lei, nel quadro non appare. C’è  Alphonse Fournaise, accanto alla futura signora Renoir. Appoggiata alla balaustra c’è pure la figlia, Alphonsine, nota, oltre che per il calore con cui accoglieva gli ospiti, per la bellezza ed il fascino, tanto che a Chatou, i pittori, se la contendevano per un ritratto. Ma Madame Fournaise no. Lei, con tutta probabilità, era alle prese con la preparazione di un’altra Mimosa per il suo gradito ospite.

Renoir, quel giorno, aveva invitato amici e conoscenti alla Maison Fournaise. Alcuni sono lì, seduti di fronte alla sua Aline.  L’attrice Ellen Andrée non disdegna la vistosa corte del giornalista Maggiolo, anche se, a ben guardare, forse la intriga maggiormente lo sguardo trasognato e non curante del pittore Gustave Caillebotte. Renoir li aveva fatti accomodare tutti in terrazza, dove un’ottima e invitante colazione era stata abilmente preparata da Madame Fournaise.  Sul fondo, col cilindro, s’intravvede pure il banchiere Charles Ephrussi, uno dei ricchi collezionisti conosciuti da Renoir. Poi scelse l’inquadratura migliore ed essendo un pittore, dipinse. Dipinse quell’istantanea memorabile.

Il tempo passa e le mode cambiano. La bicicletta prende velocità e soppianta notevolmente il canottaggio. Siamo alla fine del secolo e due giovani pittori, Vlaminck e Derain, vanno spesso alla Maison Fournaise per ascoltare i nostalgici racconti di Alphonsine e dei suoi illustri amici. A volte si uniscono anche Apolinaire e Matisse e i quattro artisti, insieme, danno vita ad accese ed animate discussioni; le idee s’infiammano, i colori pure. Ma si tratta degli ultimi sprazzi. La Maison Fournaise viene abbandonata tristemente al suo destino di degrado e rovina. Bisogna attendere fino al    1990, quando ritrova il suo aspetto e il suo fascino, regalandoci un museo e restituendoci il ristorante, dove poter assaporare, magari in terrazza, qualche piatto francese immaginando d’essere dipinti da Renoir…

Salade Mimosa

Ingredienti per 4 persone:

1 piccola lattuga
1 lollo
1 indivia belga
3 uova sode, sgusciate e tagliate a metà
1/2 cetriolo affettato sottilmente
1 manciata di pomodorini ciliegini tagliati a metà
1 manciata di ravanelli tagliati a metà
2 cucchiai di erba cipollina tritata

Per la vinaigrette:
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
1 cucchiaino di senape di Digione
1 / 2 cucchiaino di zucchero
6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Sale e pepe

1 Iniziate con la vinaigrette: In una piccola ciotola  sbattete insieme l’aceto, la senape e lo zucchero. Gradualmente con la frusta aggiungete l’olio a filo fino ad amalgamare bene il tutto. Aggiustate di sale e pepe.

2 Lavate le insalate, scartate la parte più dura o le foglie esterne danneggiate, e tagliatele in piccoli pezzi, poi mettetele in una grande ciotola. Tagliate i bianchi delle uova sode a listarelle e aggiungeteli all’insalata.

3 Aggiungete anche il cetriolo, i ravanelli e i pomodori. Versate la vinaigrette sull’insalata e condite bene. Trasferire in un grande piatto (o in quattro piatti singoli), sbriciolate i tuorli d’uovo e distribuite sull’ insalata. Guarnite con l’erba cipollina e servite.

 
 

COSA C’E’ IN CANTINA? A Noble Rot …Sauternes

27 May

Ah,  BOTRYTIS, c’ est tu…
Qualcosa di dolce unico al mondo…cio’ che lo rende speciale …un fungo!
E si proprio un fungo, ma non un semplice fungo, uno di quelli che attaccano molte varieta’ di piante, ma LUI il BOTRYTIS CINEREA, ama essere ospitato dai grappoli d’uva….dalla vite!

Non e’ un fungo qualsiasi lui, e si’ perche’ e’ un fungo dalla natura un po’ complessa, un “carattere difficile”,… infatti  non si sviluppa sempre… ma solo in particolari condizioni climatiche anche perche’ quello che vuole evitare e’ di “degenerare”… diventando una  comune muffa grigia. E’ si perche’ lui e’ una muffa nobile, niente scherzi!!!   :)

Vino da meditazioneLui, La muffa nobile attacca gli acini dell’uva ma lo fa’ attendendo le giuste condizioni climatiche, l’umidita’ eh si… in modo che le spore che sino a qual momento riposavano nel terreno, abbiamo le condizioni ideali per attaccare gli acini…

Insomma il processo e’ molto complesso e dovuto all’incontro di parecchi fattori che devono essere in sintonia tra loro!

Be’ e quindi di cosa o di chi stiamo parlando? : )  :)

nooooo…non del fungo!!!   fuoco, fuoco… e siiiiiii!!!

Si stiamo parlando proprio di LUI… a SPECTACULAR WINE!

i  SAUTERNES (AOC) (appellation d’origine contrôlée),

quelli che vengono definiti anche  vini botritizzati, (dal nome del parassita BOTRYTIS  :) )..sdei veri e propri vini da ” meditazione”…

I grappoli di uva utilizzati per realizzare il Sauternes sono principalmente semillon ed una piccola percentuale di  sauvignon and muscadelle.

Difficile la produzione del sauternes, infatti le uve possono essere vendemiate solo quando sono super mature, per cui occorre anche molta attesa da parte di chi lo produce….

La produzione del Sauternes e’ una delle piu’ costose e faticose al mondo, e’ un vino molto complesso, difficile ma decisamente unico.
Non e’ molto conosciuto, o forse poco acquistato, perche’ dovete sapere …che questo fuoriclasse ha dei prezzi davvero elevati, e nel nostro Paese si trovano più facilmente delle piccole bottiglie da 37,5 cl rispetto a quelle classiche da 75 cl, che mediamente costano 12/13 euro.
Possono accompagnare i dolci in particolare quelli a base di frutta, e i formaggi specie quelli erborinati.Citta' del vino2009

Comunque e’ un vino che deve essere assolutamente provato almeno una volta nella vita, magari in un occasione speciale!

Tra i tanti Sauternes esistenti, ( di cui Vi parlero’ in atri post!!!!)
oggi Vi parlo di LUI, possiamo definirlo il re dei Sauternes:

Chateau d’Yquem

Piu’ che un vino,un’istituzione, un punto di riferimento da 150 anni, un qualcosa di unico e inavvicinabile, per nobiltà, e irresistibile fascino.
Le caratteristiche che rendono questo vino e questa proprietà inimitabili sono numerose.
Prima di tutto i 103 ettari che costituiscono i vigneti di proprietà, la più grande a Sauternes: qui la natura compie il suo miracolo, facendo sviluppare la muffa nobile, forma lieve di botrite, come in nessun altro posto della zona.

I costi dipendono dall’annata un Chateau d’Yquem Sauternes del 1999 – l. 0,375 l’ho acquistato a 130 euro...

Basta parlare di LUI, adesso dico la mia… io ho assaggiato il Sauternes e sono rimasta davvero in meditazione per un attimo…lo so’ i costi non sono proprio super accessibili , ma ogni tanto per il mio compleanno ad esempio, mi sono auto regalata, (chi fa da se’ fa per tre… come dice Claudia!!!!)  una bottiglia e l’ho offerta centellinandola ai miei amici… :(    che tirchia direte voi!!!

naaaaaa… sto scherzando!  ;  )

A la Sante’!!!  :)