Semplice e veloce da preparare, soprattutto in questo periodo in cui il tempo da dedicare alla cucina e’ davvero poco…
Un buon San Valentino a tutti!
Semplice e veloce da preparare, soprattutto in questo periodo in cui il tempo da dedicare alla cucina e’ davvero poco…
Un buon San Valentino a tutti!
Ricordate il mio ultimo post sulla tarte Tatin? Incoraggiata dallo splendido risultato di questo mio primo tentativo, ho voluto cimentarmi con un’altra novità d’oltralpe: il gratin di patate Dauphinois. Non è un piatto complicato, tutt’altro, e rientra nella mia categoria preferita: quella dei piatti cosiddetti poveri ma squisiti ed anche incredibilmente raffinati. Infatti, necessita di pochissimi ingredienti che probabilmente avrete già in casa. E’ una preparazione che si adatta alla carne, cucinata in modo semplice; io ho abbinato delle scaloppine di pollo al vino bianco ed erbe di Provenza.
Chi ha detto che le cose buone devono essere complicate?
Ingredienti (per 2 persone):
500 gr di patate a polpa soda, 250 ml di panna fresca liquida, burro, uno spicchio d’aglio, sale, pepe.
Procedimento:
Strofinare una piccola teglia con uno spicchio d’aglio tagliato a metà. Imburrare generosamente. Sbucciare, risciacquare ed asciugare le patate che affetterete finemente. Comporre uno strato di fettine di patate. Salare e pepare ogni strato e continuare così fino ad esaurimento ingredienti. Versare la panna ed infornare a 160° per un’ora, un’ora e trenta circa. La superficie deve essere dorata, le patate cotte e la panna ridotta.
P.S.: la temperatura del forno non deve essere troppo alta, altrimenti la panna potrebbe formare dei grumi.
Enjoy!
Happy Wednesday!
La Dama Golosa
Domenica faceva molto freddo e dopo una lunga passeggiata, mi è venuta voglia di preparare una merenda speciale per il mio Cavaliere Goloso. Essendo la tarte Tatin il suo dolce preferito, ho voluto cimentarmi in qualcosa per me nuovo ma che da tempo volevo provare. Uno degli aspetti positivi dell’inverno è che si usa il forno e la casa si riempie di profumi deliziosi…
La tarte Tatin non è un dolce difficile da preparare. La ricetta prevede la pasta sablée ma non avevo voglia di farla a mano, così ho optato per la pasta brisée già pronta. Ci vuole un po’ di pazienza per preparare il caramello e tagliare le mele ma il risultato ripagherà ampiamente le vostre fatiche e… assaporerete un pezzo di Francia.
Ingredienti (per 6 – 8 persone; teglia tonda da 28 cm):
Un rotolo di pasta brisée, 200 gr di zucchero, 65 gr di acqua, 60 gr di burro salato, 1 kg di mele golden.
Procedimento:
Prima di tutto, accendere il forno a 220° con la griglia al centro. Per i forni a gas, ricordare di mettere sempre una ciotolina con l’acqua. In un pentolino, versare l’acqua e poi lo zucchero. Mescolate con una spatola, a fuoco medio, per far sciogliere lo zucchero. Da quando inizia l’ebollizione, non toccatelo più e fatelo caramellare, fino a che diventa di un bel colore ambrato. Fuori dal fuoco, aggiungete il burro a dadini e mescolate con una frusta per incorporarlo. Non temete se si cristallizzerà, una volta in forno si scioglierà di nuovo! Per evitare la cristallizzazione, aggiungete un cucchiaino di succo di limone all’acqua e zucchero.
Versate il caramello sul fondo della teglia e distribuite bene. Sbucciate, mondate e tagliate le mele a spicchi. Disponeteli nella teglia con il lato arcuato verso il basso. Fate scivolare altri spicchi capovolti tra i primi. Cuocete in forno per un’ora. Togliete la pasta brisée dal frigorifero quindici minuti prima che le mele siano cotte del tutto. Posate la pasta brisée sulle mele, togliendo la pasta in eccesso o volendo, ripiegandola su sè stessa. Infornate ancora per 15 – 20 minuti. Quando la tarte Tatin sarà pronta, giratela immediatamente su un piatto e servitela tiepida accompagnata da crema Chantilly.
Voi avete già fatto la tarte Tatin? scrivete la vostra esperienza nei commenti!
Enjoy!
Happy Wednesday!
La vostra Dama
Quest’oggi non vi proporrò ricette perché voglio parlarvi di una tradizione a me molto cara, passata però da qualche giorno.
Le provincie di Milano, Brescia e Verona hanno una tradizione alla quale si tiene tantissimo che è quasi più importante del Natale, soprattutto per i bambini. La notte a cavallo tra il 12 e 13 dicembre è la notte di Santa Lucia, la notte più corta dell’anno. Santa Lucia è una santa cieca che, con un carretto ed un asinello, porta giocattoli e dolci ai bambini che sono stati buoni tutto l’anno. E’ un avvenimento molto atteso e festeggiato che, con il passare degli anni e l’aumento del benessere, si è arricchito sempre più. Quando i nonni e i genitori erano piccoli, ‘la Santa Lucia” consisteva in un modesto piatto ricolmo di arachidi e mandarini… Frutta ‘per ricchi’, e quasi mai c’erano giocattoli o altri oggetti.
Dovete sapere che c’è una prassi da seguire rigidamente affinché tutto funzioni a dovere. Per prima cosa, bisogna scrivere una bella letterina alla Santa, naturalmente ben ordinata e senza errori, dove si elencano i giocattoli desiderati e dove è possibile fare le richieste più strambe. Lei provvederà a ritirarla di persona qualche giorno prima del suo arrivo ufficiale. La sera del 12 è bene preparare un piatto con biscotti e latte per la Santa ed uno con farina e carote oppure, per chi ce l’ha – e sono i più invidiati – fieno per l’asinello.
Qualche sera prima, normalmente dopo cena quando fuori è già tutto buio, si sente il suono vivace di un campanellino: vuol dire che la Santa è nelle vicinanze e ci sta osservando! In questi momenti di agitazione, è importantissimo allontanarsi dalle finestre e nascondersi oppure coprirsi gli occhi, perchè la Santa potrebbe scoprirci e lanciarci la cenere. Che terrore!
In quelle serate di attesa e di conto alla rovescia, non è raro trovare caramelle che spuntano dal nulla oppure ‘capelli d’angelo’, sottili strisce d’argento che sono l’inequivocabile segno che Santa Lucia ci ha fatto una visita segreta per controllare che tutto andasse bene.
Finalmente è arrivata la notte del 12 dicembre! i bambini non vogliono andare a letto, sono troppo impazienti, però le minacce della mamma (“Se ti vede Santa Lucia, non ti porta niente!”) funzionano ogni volta. Nessuno vuole rischiare di non ricevere i regali! Addormentarsi è faticoso per via della forte emozione ed aspettativa… La mattina dopo ci si alza molto presto e si va in salotto per scoprire, con grande gioia e meraviglia, la sorpresa: dolciumi mai visti, nuovi! Chissà dove la Santa li avrà trovati! i giocattoli preferiti e desiderati a lungo disposti in bell’ordine. Che magia! non si è mai vista tanta abbondanza tutta in una volta! L’eccitazione di avere dei giocattoli nuovi e tanti dolci da mangiare, il profumo delle cose nuove, tutte scintillanti e tutte nostre è impagabile.
Così io ricordo questa magica notte che era davvero una grande festa per noi bambini. Grazie ai genitori, agli zii ed ai nonni, che complici di un gioco meraviglioso hanno saputo creare un’atmosfera unica ed irripetibile, per sempre nei ricordi più belli dell’infanzia.
Happy Wednesday!
La vostra Dama
Guten Morgen an alle!
No, miei cari lettori, non sono impazzita! Vi spiego subito. Nel vedere le splendide mele renette del mio supermercato, ho pensato subito ad una cara amica tedesca che molti anni fa, ci aveva insegnato a preparare la mousse di mele.
La mela è un frutto estremamente versatile in cucina, ottima sia nelle preparazioni salate che per quelle dolci. Inoltre, siamo nella stagione giusta! Quindi, cosa aspettate? Per la ricetta che vi propongo oggi, la mela renetta è quello che ci vuole: si presta ottimamente alla cottura, inoltre il sapore acidulo e la consistenza granulosa sono una combinazione molto gradevole. Non otterrete quindi lo stesso risultato utilizzando altre qualità.
Ingredienti:
4 mele renette, 2 cucchiai di zucchero, il succo di mezzo limone, acqua, una noce di burro.
Procedimento:
Versate mezzo bicchiere d’acqua (corrispondente a circa 100 ml) ed il succo di mezzo limone in una pentola dai bordi bassi. Mondare ed affettare sottilmente le mele, metterle nella pentola e mescolare subito: il limone impedirà alle mele di ossidarsi e quindi di scurirsi. Accendete a fuoco medio, cospargete di zucchero e coprire con un coperchio. Di tanto in tanto, controllate la cottura: le mele non devono attaccarsi nè bruciare ma sfaldarsi lentamente. All’occorrenza, aggiungete un goccio d’acqua. Dopo circa 40 minuti, le mele saranno ridotte ad una crema grossolana. A questo punto, trasferitela in una ciotola. Nella pentola dove avete fatto cuocere le mele, sciogliete una noce di burro poi rimettete la crema. Schiacciate con una forchetta eventuali pezzetti rimasti interi o se preferite una consistenza più vellutata, passate il minipimer. Fate asciugare bene, che non deve essere troppo liquida. Se, come la mia amica CHICCA, siete a stretto regime alimentare, potete saltare il passaggio col burro.
Numerosi i suoi impieghi: ottima come merenda per i bambini, si può aggiungere all’impasto della torta, è uno spuntino ipocalorico o come dessert, diventa speciale se accompagnata da panna montata fresca spruzzata di cannella. Mangiata tiepida o fredda, con lo yogurt bianco è… frutta cotta! sana e digeribile, ma soprattutto, fatta in casa. Che è meglio! Si conserva perfettamente in frigo in un contenitore ermetico per qualche giorno.
Enjoy! und Ein besonderer Dank gilt Liebe Cordula…
Happy Wednesday!
La vostra Dama
❤ Allora, che dire? Premessa: Be’, che per ovvie ragioni dovro’ assentarmi dal blog per qualche tempo, ma sono sicura che la Dama Golosa e Claudia sapranno intrattenervi con le loro ricette, consigli e interessanti curiosita’ culinarie…
Spero di poter rientrare presto e aggiornarvi con le novita’ (non solo in cucina!)…
Ma torniamo a noi! Questo e’ un periodo di dolcezze, e di tanta voglia di affetto, che mi ha portato a non separami mai dal mio adorato cioccolato… ne basta un piccolo morso e mi sento gia’ appagata, ma deve essere un rito quotidiano…
Io adoro tutto il cioccolato da quello al latte a quello fondente e tra le aziende produttrici di cioccolato quella che riscuote molto il “mio personale interesse” e’ un ‘azienda storica, la Venchi.
Ma sarebbe troppo banale parlare qui del suo cioccolato, infatti quello che voglio descrivervi oggi e’ un interessante novita’ che l’azienda propone.
Il Burro di Cacao, ovvero il cioccolatino da cucina inmangiabile… si avete capito bene, ma di cosa si tratta?
Di un grasso vegetale, dal sapore neutro, molto digeribile, privo di colesterolo, che viene venduto in piccoli quadretti singoli, facili da utilizzare e utili per preparare ad esempio una buona bistecca,
in che modo?
Riporto letteralmente “…e’ sufficiente far scorrere un quadretto di burro di cacao su una padella antiaderente calda e appoggiarvi sopra la carne; il burro crea una pellicola che trattiene i liquidi all’interno del filetto lasciandone intatta la struttura, la succulenza e il gusto…”
Nella confezione potete trovare anche un piccolo ricettario, dove potrete sbizzarirvi.
Be’ che dire? Da provare!
Quindi al momento non mi resta che salutarvi, con una nota di dolcezza ed un caldo abbraccio! ❤
A presto!
Anna
Buongiorno a tutti!
La pioggia non accenna a smettere; è davvero autunno e non c’è autunno senza zucca!
Oggi vi propongo una ricetta che viene preparata in occasione del Thanksgiving, ovvero il giorno del Ringraziamento che, negli Stati Uniti, è importante più del Natale e cade l’ultima settimana di novembre. Questo banchetto è ricco di piatti, ad esempio il tacchino ripieno e composta di mirtilli rossi, contorno di patate dolci e pane al mais. La torta di zucca è un dolce molto popolare che chiude l’abbondante pasto di questa ricorrenza così cara agli americani.
Il procedimento di questa ricetta e gli ingredienti sono stati adattati e semplificati per la nostra cucina. Vi assicuro che la preparazione è più facile a farsi che a dirsi!
Ingredienti (per una teglia tonda da 20/22 cm):
Per il guscio di pasta:
350 gr di farina, 80 gr di burro molto freddo, 15 gr di zucchero, dai 3 ai 5 cucchiai di acqua ghiacciata, un pizzico di sale.
Per il ripieno:
400 gr di purea di zucca , 1 barattolo di latte condensato Nestlè, 150 gr di zucchero, 2 uova intere, sale, 6 gr cannella in polvere, 3 gr di zenzero in polvere, 2 gr di noce moscata, 2 gr di chiodi di garofano in polvere.
Procedimento:
Prima di tutto, accendete il forno a 200°. Su una teglia foderata di carta da forno bagnata e strizzata, appoggiare la zucca a tocchetti, privata della buccia. Coprire con alluminio per evitare che si bruci.
Per realizzare il guscio di pasta che conterrà il ripieno, è importante manipolare gli ingredienti il meno possibile, quindi si userà il robot da cucina. Unire il burro freddo e la farina e pulsare fino ad ottenere dei grumi grandi come piselli; a questo punto, a velocità media, unire l’acqua ghiacciata un cucchiaio alla volta fino a che la pasta rimanga insieme. Capovolgere su pellicola trasparente e, con l’aiuto della stessa, sempre senza toccare la pasta, modellate una palla. Mettere in frigo per almeno 30 minuti.
A questo punto, la zucca dovrebbe essere tenera. Schiacciatela con lo schiacciapatate ed unite tutti gli ingredienti necessari per il ripieno. Pesate accuratamente le spezie! Il segreto del sapore è tutto nell’equilibrio delle dosi. Mescolare bene.
Su un piano infarinato, stendere la pasta con l’aiuto del mattarello. Adagiare nella teglia, lasciando un bordo regolare di 4 cm che ripiegherete su sè stesso. Versare il ripieno e cuocere in forno a 220° per 15 minuti, poi abbassare a 180° per 50 minuti o fino a che un coltello inserito nel centro ne esca asciutto. Lasciar raffreddare e mettere in frigo per un paio d’ore. Se volete, potete accompagnare con panna montata spruzzata di cannella.
Enjoy!
Happy Wednersday!
La vostra Dama
Il nostro prossimo appuntamento sarà per mercoledì 23 novembre!
Oggi, quindi (a proposito di tradizioni) voglio proporvi un piatto tipico proprio della zona di La Spezia, delizioso e dal nome curioso, Il Gattafin.
Buongiorno a tutti!
Molti di voi conosceranno senz’altro per sentito dire, per esperienza diretta o perché molte volte si vede nei film, questo piatto che è uno dei comfort food per eccellenza. Facile da realizzare e amato specialmente dai bambini, Mac & Cheese è l’abbreviazione famigliare di Macaroni and Cheese, ovvero: pasticcio di pasta cotta al forno con formaggi. Esatto, tutto qui! un semplice pasticcio di pasta di cui tutti vanno matti e che soddisfa anche gli appetiti più robusti, regalando gusto e sazietà. In genere, si presenta del colore giallo – che trovo inquietante ed innaturale, ma tant’è – dato dal formaggio americano. Comunque non preoccupatevi. Qui di seguito, troverete la ricetta nella quale ho sostituito l’American Cheese con la nostra patriottica fontina.
Ingredienti (per 4 persone):
400 gr di pasta corta di vostro gradimento (io uso i rigatoni), 400 gr latte tiepido (o brodo vegetale in uguale quantità), 200 gr di mozzarella, 200 gr di fontina, 100 gr di Parmigiano, pane grattugiato q.b., 100 gr pancetta non affumicata, 60 gr di burro, 60 gr di farina, sale, pepe, noce moscata q.b.
Procedimento:
Per prima cosa, accendere il forno a 200°, poi mettere a scaldare abbondante acqua per la pasta che dovrà rimanere un pochino indietro. Nel frattempo, preparare la besciamella. Per questa ricetta, dato l’uso abbondante di formaggi, preferisco realizzarne una più leggera e digeribile a base di brodo vegetale ma voi fate come preferite. Fate sciogliere il burro con la farina mescolando sempre. Quando si sarà formata una palla, aggiungere gradualmente piccole quantità di liquido tiepido fino ad esaurimento, continuando a mescolare. Aggiungere la fontina e la mozzarella grattugiati con la grattugia a fori larghi e il Parmigiano grattugiato e mescolare fino a che tutto si sia sciolto per bene. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. In una padella antiaderente, rosolare la pancetta a dadini senza aggiungere grassi poi fatela asciugare su un foglio di carta da cucina. Aggiungetela con la besciamella alla pasta scolata. Lasciare da parte un cucchiaio di besciamella. Ungere una teglia da forno e versarvi la pasta, terminando con la besciamella che avete tenuto da parte. Spolverare di pane grattuggiato ed un filo di olio per avere una bella crosticina croccante.
Infornare a 200° C per circa 25 minuti o fino a che la superficie sia di un bel colore dorato.
Accompagnare con verdure cotte di stagione di vostro gradimento, ad esempio fagiolini, broccolo o carote lessate.
Enjoy!
Happy Wednesday!
La vostra Dama
Nonostante mezza Liguria, abbia il morale per terra, visti gli ultimi avvenimenti dovuti all’alluvione, cerchiamo di pensare ad altro, per risollevare un po’ il morale di questi difficili giorni.
Proprio per questo voglio segnalarvi in questo post una serie di eventi e cene proprio qui in Liguria in vista di Halloween.
La festa delle streghe, tipica del mondo anglosassone e degli USA è ormai diventata un “must” anche in Italia.
Per i piu’ curiosi:
“Un fabbro irlandese di nome Jack, ubriacone e taccagno, incontrò, la notte di Halloween, il Diavolo in un pub. Stava per cadere nelle sue mani, quando…Jack o’ lantern