RSS
 

Archive for the ‘Ricette senza frontiere’ Category

Style Shabby anche in cucina

18 Oct

Questo post nasce da una curiosità personale scaturita dalla creativita’ di un’ amica che, desiderosa di cambiamenti nella sua cucina, (del tipo recuperare vecchi bicchieri, piatti  e tazze,  che le erano state regalate per il matrimonio ma secondo lei ormai “fuori moda”, e  rimaste nella sua credenza per anni! ) ha deciso di modificare e arredare la sua casa in stile shabby… quindi spinta dal desiderio di darle una mano, mi sono documentata a  riguardo…e mi sono decisamente appassionata…

Lo stile Shabby chic letteralmente trasandato-chic nasce dall’ idea di Rachel Ashwell, famosa designer Americana, che a partire dal  1989 ha messo in commercio oggetti di altri tempi, recuperandone bellezza e funzionalita’… lo stile e’ pratico, romantico, una  vera e propria tendenza d’arredamento…

Lo stile shabby recupera oggetti del passato, fuori moda, frutto del logorio del tempo, facendoli ritornare oggetti utili ed eleganti.

L’idea e’ quella di dipingere vecchi mobili, oggetti d’arredamento, piatti ecc… con colori tenui, abbinandoli a tessuti di cotone e lino e delicate stampe floreali.

E’ possibile in questo modo recuperare vecchie sedie, credenze, complementi d’arredo, insomma tutto cio’ che ormai era stato dimenticato e fuori uso …

Se volete curiosare e appassionarvi date un’ occhiata a queste immagini:

Rachels’s blog

Shabby Chich

Inoltre Vi segnalo il  20 Novembre, la prima edizione di “Mémoire de Noël” presso il b&b Valdirose,

Un interessante mercatino, dove, tutti gli appassionati potranno girovagare per trovare pezzi d’antiquariato, mobili, oggetti utili in cucina, e molte  creazioni per il Natale…

Ah dimenticavo per tutti gli artisti shabby, e’ possibile partecipare proponendo anche oggetti da voi realizzati.

Per informazioni potete contattare  Irene presso b&b Valdirose,

Ricapitolando: Appuntamento il
20 Novembre 2011
ore 10.00 – 18.00

E ancora per chi volesse approfondire Vi segnalo un interessante blog, “Cipria Retro‘ “che offre utili consigli.
Happy Shabby!
 

La ricetta dell’ultimo minuto

05 Oct

Eh sì…proprio dell’ultimo minuto!

Buongiorno miei lettori golosi ed internazionali! Qualche giorno fa mi son scordata di comprare il pane, per cui ho deciso di rispolverare una ricetta che non usavo da un po’ e che viene da oltre oceano: il pane al mais. Di consistenza soffice e dal sapore inconfondibile, è una ricetta base che negli Stati Uniti accompagna ogni tipo di pietanza ed è un all time favorite, ovvero piace sempre a tutti. Io la considero una ricetta autunnale, dato l’uso della farina di mais. Si accompagna bene ad un semplice arrosto con contorno di verdure fresche o ad un passato di verdure, quest’ultimo il mio preferito.

Pane al Mais (per una tortiera quadrata da 8×8)

125 gr farina bianca, 140 gr farina gialla per polenta, 50 gr zucchero, 20 gr lievito in polvere (per preparazioni salate), sale, 230 gr latte, 2 uova intere, 50 gr burro.

Prima cosa da fare: accendete il forno a 200° C. In un pentolino, far fondere il burro a fiamma bassa. Nel frattempo, setacciare le farine in una ciotola capiente. Questo metodo eviterà che si formino grumi ed il pane risulterà molto soffice. Aggiungete il resto degli ingredienti cosiddetti ’asciutti’: lo zucchero, il sale, lo lievito. Poi, aggiungete gli ingredienti ‘umidi’: il latte, le uova, il burro sciolto. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo e versare nella teglia unta e foderata di carta da forno inumidita e strizzata. Cuocere per circa 20 minuti o fino a che il pane risulti di un bel colore dorato.

Ed ora, per i nostri amici internazionali:

Corn Bread

Ingredients:

  • 1 cup all-purpose flour
  • 1 cup cornmeal
  • 1/4 cup sugar
  • 4 teaspoons baking powder
  • 3/4 teaspoon salt
  • 1 cup milk
  • 2 eggs
  • 1/4 cup shortening

Directions:

In a mixing bowl, combine flour, cornmeal, sugar, baking powder and salt. Add the milk, eggs and shortening; beat for 1 minute. Pour into a greased 9-in. square baking pan. Bake at 425 degrees F for 20-25 minutes or until bread is golden brown and tests done.

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Una terra per veri gourmand (parte 2)

14 Sep

Buongiorno miei affezionati lettori! Eccomi con la seconda parte del mio tour gastronomico per le vie di Bretagna e Normandia. Continuiamo il nostro viaggio goloso!

Il sale di Guérande e il mitico fleur du sel:

Non lasciatevi impressionare dal suo colore che potrebbe anche essere grigiastro, il mio preferito. La costa nord occidentale della Loira Atlantica, di origine celtica, è ricca di marais salant (paludi saline). Progressivamente, per merito delle frequenti e forti maree, dalla combinazione di sole, acqua di mare e vento, si è depositato questo sale. Viene raccolto a mano dai paludiers da giugno a settembre con l’ausilio di un las, una sorta di rastrello dalla forma rettangolare. Il fior di sale, ma io lo chiamerei piuttosto ‘fiocco di sale’ per aspetto e consistenza, ingrediente preferito di molti chef locali, preso così com’è o acquistato già pronto con alghe o in miscele di aromi adatti a carne, insalate, pesce è ottimo. Ne basta una minima quantità, sotto i denti rimane croccante e piacevole esaltando il sapore e la qualità della materia prima. Se state progettando un viaggio in Bretagna, non lasciatevi sfuggire l’occasione di una visita alla città fortificata di Guérande. Il prodotto acquistato sul posto è garanzia di originalità e di…prezzi competitivi.

Il sidro e la birra:

Vi ricordo che la Bretagna è l’unico pezzo di Francia dove non si è produce vino. Le piantagioni di mele da sidro sono numerosissime, si vedono di frequente lungo la strada ed i frutti si riconoscono essendo più piccoli e sodi rispetto alle mele comuni e ne esistono più di mille varietà. Ogni microregione ha le proprie, così si produce sidro dalle diverse sfumature di colore e gusto. Per quanto ci riguarda, abbiamo assaggiato due tipi di sidro: quello brut e quello demi sec. E’ un’esperienza da provare almeno una volta se si è in Bretagna ma non è un prodotto che mi sentirei di consumare abitualmente, a meno che non accompagni la galette.

Grazie alle sue radici celtiche, in Bretagna si produce la birra. Vi dico già, è artigianale e costosissima… dalla bionda fermentata, alla bianca, ce n’è per tutti i gusti. Troverete ottime birre locali, ognuna diversa dall’altra, in ogni paesino che visiterete.

I frutti di mare:

Non possono mancare i frutti di mare che qui sono i protagonisti, grazie alle lunghe coste, ma anche i granchi di Saint-Malo e gli astici di Quiberon. Imperdibili le moules frites (cozze e patatine fritte) piatto tipico bretone. Le cozze sono più piccole delle nostre, meno limacciose, il guscio appare a striature bluastre iridescenti ed il frutto è piccolo e saporito. Scalogno a tocchetti, abbondante burro salato e una spruzzata di Calvados, fanno di questo piatto un assaggio unico ad un prezzo davvero modico (11 €).

Un consiglio: non fermatevi al primo ristorante che propone moules frites senza prima averne adocchiato le porzioni, le quali possono variare da locale a locale.

E per finire…la pasticceria ed i dessert:

Per un’esperta e golosa come me in fatto di dolci, ci sarebbe da scrivere un’intera enciclopedia a riguardo. La pasticceria francese è davvero unica e non si può negare che i francesi siano dei veri maestri in questo. Non me ne vogliano i nostri bravissimi pasticceri italiani che in quanto ad abilità e fantasia sono imbattibili… Come dessert, imperdibili il riso al latte, ma irrinunciabile è la crêpe alle mele o composta -di mele-, burro e caramello al burro salato, oppure semplicemente guarnita di  chantilly e caramello. Ed ancora macarons artigianali, chouquettes (bignè vuoti con granella di zucchero), frutta candita

Per tutti i golosi all’ascolto: qui troverete un sito davvero completo; una pasticceria self-service dove c’è l’imbarazzo della scelta, diffusa per tutto il territorio nazionale.

Avete viaggiato anche voi in queste bellissime regioni della Francia? Allora, condividete la vostra esperienza con noi e lasciate un commento.

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Una terra per veri gourmand (parte 1)

07 Sep

Miei cari lettori, eccoci ritrovati dopo questa lunga pausa estiva.

E’ già settembre ed il nostro consueto appuntamento settimanale è già arrivato.  Il tempo vola,  e sebbene le temperature siano gradevoli e le giornate ancora calde, nell’aria c’è già qualcosa  che preannuncia la dolcezza dell’autunno, una stagione che con i suoi colori induce a rallentare i ritmi e a riappropriarsi di una dimensione più intima, più interiore.

Oggi voglio parlarvi delle bontà che ho gustato in Bretagna e Normandia ma le cose da dirvi sono talmente tante che ho deciso di suddividere  questo articolo in due  puntate di lunghezza accettabile.

Una parola su tutte: calorie! Di questo siate certi. Ebbene, non potete fare un viaggio in Francia senza mettere in conto che è tutto squisito e burrosissimo…

D’altronde, come sottrarsi? Assaggiare le specialità regionali è uno dei grandi piaceri che un viaggio riserva. La cucina della Bretagna è casalinga, semplice e saporita, a base di prodotti locali freschissimi e di stagione. Ottimi l’aglio, le patate, i carciofi, le insalate, le cipolle, i legumi… Sulla strada, si vedono molti contadini che vendono i loro prodotti ai passanti, e spesso si leggono piccoli cartelli per la vendita diretta dalle fattorie. La Normandia predilige l’uso di burro salato, panna e formaggi a pasta molle. Ottimi i frutti di mare e la carne.

La galette:

La galette si gusta soprattutto in Bretagna. E’ una crêpe salata molto sottile, preparata con il blè noir o sarrasin, il grano saraceno, che risulta gradevole e saporita, croccante in superficie, un po’ più consistente rispetto alla crêpe, sua sorella dolce. Le farciture, oltre alla più tradizionale con prosciutto o formaggio e prosciutto, prevedono molti altri ingredienti decisi, come uovo o Rochefort e noci oppure formaggio e sabois, quest’ultima una composta di cipolle marinata nel sidro dolce, preparazione simile alle nostre cipolle di Tropea. Il gusto salato del formaggio bilancia quello agrodolce delle cipolle ed una coppa di sidro preferibilmente demi-sec  completa il tutto.

Consiglio: mangiate dove vanno quelli del posto. Magari dovrete allontanarvi dalla pazza folla, ma la soddisfazione del vostro successo sarà pari alla bontà del piatto gustato.

Un ottimo riferimento lo potrete trovare qui. L’ambiente è molto gradevole e ben curato, il servizio veloce e cortese.

Fromages:

Naturalmente morbidi e puzzolenti! Tutti prestigiosi e forniti di AOC – Appellation d’Origine Contrôlée – per garantirne l’originalità. Famosi sono quello di Livarot, Pont L’Évêque e Camembert. Gli appassionati non potranno rinunciare a questi formaggi normanni a pasta molle, da far maturare secondo le proprie preferenze.

Cosa troverete nelle boulangeries:

Fermatevi in una qualsiasi boulangerie patisserie, persino quelle dei più piccoli paesi sperduti, e troverete ottimi pani e baguettes, da finire rigorosamente in giornata per gustarne tutta la freschezza. Numerosi i dolci tipici: alle mele, al burro e caramello, eclaires alla vaniglia o alla mousse di cioccolato, flan di crema pasticcera, far Breton (soffice flan alle prugne), kouign amann (torta di pasta lievitata al burro e zucchero, caramello o mele) croissants declinati ogni volta secondo il gusto del pasticcere ma sempre da svenimento. Semplicemente indimenticabili. Ricordate che in Francia, pane e dolci vengono venduti al pezzo e non a peso. Scoprirete che con meno di 5 euro, potrete acquistare una quantità incredibile di ottimi prodotti.

Il caramello al burro salato:

A questo punto, dire Bretagna e non parlare del caramello al burro salato è un’eresia! Era giorno di mercato  e così, ho acquistato 5 piccoli assaggi di caramello preparato artigianalmente. Le proposte erano le seguenti, in diverso formato: al naturale, alla vaniglia, alla nocciola, al caffè e al cioccolato fondente. Li ho assaggiati tutti ma devo dire che il mio preferito è  sempre quello classico senza aromi aggiunti. La consistenza è molto morbida, quasi liquida, il sapore non è stucchevole che raschia la gola e ti fa venire voglia di bere subito dell’acqua… Anche qui, l’equilibro tra dolce e salato è davvero gradevole, un connubio che se vi piace diventa una vera dipendenza!

Se vi va, ecco la ricetta, da provare a casa:

Per 200 gr:

Ingredienti:

100 gr di zucchero, 30 ml di acqua, 100 gr di panna liquida, 15 gr di burro salato.

Procedimento:

Tagliare il burro a cubetti e scaldare la panna in una piccola casseruola a fuoco medio.  In un altro pentolino, fate scaldare l’acqua con lo zucchero e mescolare finchè si scioglie. Portare ad ebollizione, smettere di mescolare, lasciare scurire. Aggiungere la panna calda tutta in una volta e mescolate con la frusta per un paio di minuti a fuoco medio. Spegnere ed incorporare il burro salato. Mescolare e fare raffreddare. Il caramello si addenserà.

Ottimo sulle crêpes con ciuffi di chatilly oppure come farcitura insieme a mele fresche tagliate a tocchetti.

Enjoy!

….e per la seconda parte, stay tuned!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Una vacanza a Villa Cappugi e … il pollo d’oro

24 Aug

Ciao a tutti!

Eccomi rientrata da una favolosa vacanza anche se di pochi giorni in Toscana, luogo che io adoro, e questa volta in particolare a Pistoia…

La nostra vacanza, e’ stata un vero e proprio semplice relax,a bordo piscina durante il giorno e interessanti cene e pranzi a base di piatti tipici della cucina Toscana… quasi impossibile per me riuscire a visitare la citta’ durante il giorno, visto che le temperature si aggiravano intorno ai 37 gradi…

Diciamo che, sicuramente in un altro momento della mia vita, sarei riuscita a sopportare anche queste alte temperature, e ad andare in giro allegramente alla scoperta della citta’, ma in gravidanza e’ meglio non fare gli eroi… quindi abbiamo optato per una vacanza rilassante e tranquilla, spostando i mie giri verso le ore serali.

Se volete fare una vacanza in pieno relax, con tutte le comodita’ possibili e immaginabili, coccolati e serviti (come ho fatto io), Vi consiglio l’ Hotel Villa Cappugi, in localita’ Collegigliato, una deliziosa villa a pochi passi dal centro di Pistoia, nella comodita’ ma anche nel verde della campagna Toscana, un luogo ideale, perfetto sia per l’accoglienza, che per i servizi, visto che e’ dotato di ogni comfort, di una favolosa piscina, di una ricca selezione di vini Toscani e prodotti DOP.

Deliziosa la colazione, ricca di prodotti freschi e per gli ospiti stranieri (e non solo, visto che mi sono concessa una colazione ricca e variegata, almeno in vacanza si puo’!!!! ) uova bacon e omelettes, arricchite con i tipici prodotti Toscani…

Quindi, visto che la giornata era dedicata al relax a bordo piscina, passiamo alla sera, ricca di uscite e intense degustazioni.

Tra i Ristoranti a Pistoia, che meritano di essere visitati, vi segnalo “Il Pollo d’oro“.

Il locale si trova nel centro della citta’, facilmente raggiungibile a piedi, visto che ci siamo riusciti ad arrivare io con il mio pancione…(e marito ovviamente!).

Il locale e’ semplice, ma molto accogliente, il servizio e’ rapido e le portate decisamente molto abbondanti.

Il Menu’ propone una vasta scelta di antipastici tipici toscani (favolosi i crostini neri ) e una lunga lista di pizze, da quelle classiche ai mitici cofaccini, (che sono delle simil pizze, ma senza pomodoro) dai gusti piu’ diversi dal Danny Rock con Formaggio brie , prosciutto crudo e rucola, a quello con lardo di colonnata, al Tirolese con fior di latte e speck…

Per i piu’ curiosi Vi consiglio di provare anche il pane arabo, con oltre 40 ingredienti (loro specialita’ esclusiva dal 1963).

Insomma spero che le informazioni possano esservi utili per un interessante gita a Pistoia, ricca di relax e prelibatezze.

Io intanto mi preparo per la prossima, se pur breve vacanza… questa volta a Settembre… luogo ancora da definire, ma sicuramente ricca di nuovi assaggi…

Stay connected!

Immagini sui siti:

http://www.hotelvillacappugi.com/

http://www.ilpollodoro.com/

 

Food blogger connect… ci siamo!

02 Aug

The International Food Blogger event of the year, FBC 2011, promises to be bigger and better than ever…

…via si parte, appuntamento a Londra dal 12 al 14 Agosto, per la Terza edizione dell’evento che riunira’i foodblogger di tutta Europa!

Ci saranno tutti, dai fotografi ai migliori gourmet per scambiarsi idee, ricette, preparazioni, insomma tutto cio’ che riguarda il variopinto mondo del food …e ovviamente non manchera’ il buon cibo.

Quindi se hai voglia di incontrare many lovely fellow bloggers and have so much fun… ti aspettiamo

Tutti sono i benvenuti !

Per saperne di piu’, visita il sito Food blogger connect.

Ci vediamo a Londra!

 

Viva la pa-pa-pappa…

22 Jul

Ciao a tutti!

Eccomi rientrata da una parte di vacanze, tanto desiderate in questo periodo,  a cui seguiranno altre tra Agosto e Settembre alla scoperta di nuovi posti da visitare e leccornie da gustare.

Bene, oggi vi parlo della mia permanenza in Toscana ed esattamente nella zona della Costa degli Etruschi, bandiera blu in Italia.

La costa e’ prevalentemente bassa e sabbiosa.

Bellissime le spiaggie bianche che rappresentano un tratto del litorale sabbioso, in particolare molto bella la zona della frazione di Vada.

Deliziosa la citta’ di San Gimignano, in provincia di Siena, anzi direi quasi un posto da favola, che merita una visita approfondita. Interessante la visita al Il Museo SanGimignano1300, che vi consiglio di andare a vedere.

Tra le esposizioni piu’ inquietanti che a mio avviso meritano una visita, se, come la sottoscritta siete particolarmente interessati al lato oscuro della storia, alla Santa Inquisizione, insomma a quella parte della storia da sempre raccontata nei libri, dovete visitare il Museo della Tortura, o anche chiamato MUSEO CRIMINALE MEDIOEVALE in Via del Castello 1/3 (nei pressi di Piazza Cisterna) San Giminiano – Siena, dove troverete una ricca collezione di pezzi, molti rari, utilizzati per  la tortura…l’atmosfera e’ davvero inquietante ma molto suggestiva.

La nostra visita e’ continuata con una permanenza nella zona di Marina di Cecina, in posizione strategica per passare una rilassante vacanza al mare a due passi dall’affascinante entroterraToscano.

Ma  a questo punto parliamo della gastronomia, giusto??

La mia attenzione si focalizza su un piatto tipico della cucina Toscana, semplice, della serie non si butta via nulla, ma proprio nulla e soprattutto il pane… Un piatto semplicissimo da fare, fonte di ispirazione di una nota canzone cantata da Rita Pavone… Avete indovinato?

No, allora vi accontento subito…

La Pappa al Pomodoro“.

Piatto di estrazione contadina, ma riproposto in molti ristoranti da Chef pretigiosi.

Punti fermi sui quali non si transige, la vera pappa col pomodoro, si prepara usando pane toscano (quindi non salato) e olio extravergine di oliva (Toscano).

Deliziosa, se gustata fredda come ho avuto modo di fare io, ma altrettanto calda, come ho intenzione di preparare prossimamente.

Quindi divertitevi, non mi resta che segnalarvi la ricetta:

Apicius-Firenze -Internation School of Hospitality

…e augurarvi un Buon weekend!

Viva la pa-pa-pappa
Col po-po-po-po-po-po-pomodoro

…Ragion per cui affamati
Abbiamo combatutto
Perciò “buon appetito“…

 

Happy Vacation!

20 Jul

Eccoci qui, miei affezionati lettori, per il nostro consueto ed immancabile appuntamento settimanale.

Vi saluto ma solo per l’estate, fittissima di impegni personali che non potranno garantirvi la regolarità nella pubblicazione dei miei post.

Ci rivedremo quindi mercoledì 7 settembre con numerosi ed interessanti articoli che racconteranno le avventure on the road in giro per il mondo in cerca di sapori nuovi, poi troverete ricette d’autunno, fotografie fonte di ispirazione e poesia, recensioni di libri, film e ristoranti con resoconto minuzioso… Insomma, il variegato e curioso mondo della Dama così come lo conoscete e così come vi piace.

Ecco un video per voi… che vi accompagni per il “cambio di stagione”:

http://www.youtube.com/watch?v=E1fL5ya6S38

Enjoy!

Un grazie di cuore ai i miei fedelissimi lettori. Grazie per il vostro supporto e i vostri commenti. Vi aspetto numerosi al mio rientro, eh?

Happy Wednesday, Happy Summer and Happy Holidays!

La vostra Dama

Ulteriori informazioni:

Nel caso passiate da qui o da qui

 

Per ogni foto, una storia

13 Jul

Buongiorno a tutti i miei lettori!

Il mio post precedente ha avuto un grande riscontro per cui oggi vi lascio ad un’altra carrellata di foto interessanti, naturalmente legate al mondo del cibo e della sua preparazione, della cucina, della convivialità in tutte le loro infinite declinazioni. Le immagini mi ispirano sempre molto, raccontano delle storie di vita ed esperienza; è bello fantasticare mentre si osservano ambienti, paesaggi, atmosfere, volti, gesti.

Lasciatevi trasportare come me dalle ali della fantasia…

Enjoy!

Heyn, Nativi americani che preparano la cena, 1899

Lewis Hine, Vincenzo Messina e suo fratello minore Angelo, fornai, Massachussets, 1917

Anonimo, Il tè delle cinque, 1909

Lee Russell, Il caffè del dopo cena in un ristorante, Lufkin, Texas, 1939

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Dove sono finita? …con i Pied dans l’eau

06 Jul

Ciao a tutti,

Vi chiederete dove sono finita?

Be’, intanto non e’ da me allontanarmi dal mio blog per tutto questo tempo, ma “purtroppo” da un lato ma per “fortuna” dall’altro ( di seguito troverete la spiegazione ) sono successi una serie di eventi che mi hanno allontanato dalla scrittura per concentrarmi su altri avvenimenti….

Il “purtroppo” si riferisce al fatto che il cambio di casa da riviera a riviera ha comportato non pochi fastidi da gestire, che ci hanno tenuti in ballo per tre mesi (stiamo ancora cercando di terminare il tutto), il “per fortuna” e’ legato al fatto che aspetto un bambino…

Premessa non e’ mia abitudine parlare di eventi personali, ma avevo piacere di condividere questo piccolo segreto con Voi.

Quindi ricapitolando il mix cambio di casa+la mia gravidanza mi ha decisamente allontanato dal blog…la mia attenzione e’ rimasta concentrata su altre cose! Spero che capirete!

Quindi dopo avervi raccontato quello che e’ accaduto e causa della mia assenza, torniamo a Noi… Pronti per le vacanze?

Avete gia’ deciso dove trascorrerete la Vostra estate? Allora per quanto mi riguarda si parte questo fine settimana e si rientra la prossima, meta il mare ovviamente… ed e’ proprio pensando al mare che Vi propongo le nuove tendenze del momento, ovvero i Ristoranti ‘pied dans l’eau”, come sono chiamati, un francesismo che ci propone una deliziosa cena a base di pesce direttamente a mollo o almeno con “i piedi”, se non volete beccarvi una congestione!

Bene, vi ho incuriosito allora date un occhiata qui:

Pied dans l’eau

Ci riaggiorniamo con tutte le novita’ molto presto!

Sono in partenza!

Un abbraccio!