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Archive for the ‘Vini ed Alcool’ Category

Louis Roederer Cristal:lo champagne preferito dagli zar

10 Feb

Visto che S. Valentino e’ alle porte oggi voglio descrivervi un prodotto eccelso che il mio insegnante il Sommelier Brunello De Belath ha descritto durante il corso  F.I.S.A.R a cui sto partecipando, appunto per diventare Sommelier … ( che, piccola parentesi, consiglio di frequentare a chiunque sia appassionato come la sottoscritta al mondo dell’ enologia),  ma del corso vi  parlero’ dettagliatamente nei prossimi post  …

ma torniamo al Cristal, interessante la sua storia che a me ha molto incuriosito:

Lo champagne Cristal deve il suo nome all’innovativa bottiglia di cristallo a fondo piatto che la maison dovette adottare su espressa richiesta dello Zar di Russia Nicola I e successivamente da parte di Alessandro II , essendo grandi consumatori del preziosissimo nettare  di casa Roederer.

L’esigenza degli zar era infatti  anche quella di “controllare” il contenuto del prezioso liquido, per scongiurare possibili attentati alla loro persona..   Detto fatto, quale materiale meglio del cristallo poteva soddisfare le richieste degli zar?…da allora l’azienda divenne la  la fornitrice ufficiale ….venne realizzato  per la prima volta nel 1876 per lo Zar Alessandro II.

Lo champagne di questa marca è tra i più pregiati champagne del mondo, e tutto ciò è dovuto all’idea imprenditoriale di Louis Roeder, il quale all’epoca capì l’importanza dell’attenzione nei confronti delle monarchie vigenti che lo resero famoso in tutto il mondo.

Dalla selezione di circa venti Premiers e Grands Crus, Cristal é il gioiello della maison Roederer.

Champagne di grande finezza, che viene elaborato unicamente nelle migliori annate, molta  eleganza e  piacevole purezza,contraddistinguono questo Champagne.

Le uve utilizzate sono Chardonnay e Pinot Nero, selezione dei migliori cru dell’azienda, con uve provenienti da vigneti classificati al 100% nella scala qualitativa dei crus.

E’ uno Champagne per intenditori, e come tale non bisogna farsi spaventare dal suo costo… ma a San Valentino tutto e’ permesso.. quindi se state ancora pensando ad un regalo elegante e prezioso da proporre, il Cristal potrebbe essere “l’oggetto dei desideri” ideale.

 

Il Risotto al Moretto, l’Umbria da scoprire e il Moretto DOC

25 Dec

Viaggiando per le vie dell’Umbria si può cogliere l’opportunità di appagare ognuno dei cinque sensi .

Una regione ricca di storia, di itinerari turistici e buona cucina dove una fiorente natura fa capolino accompagnando il visitatore a conoscere il patrimonio di tradizioni umbre.

Non si può fare a meno di resistere alla tentazione di assaggiare le proposte enogastronomiche del caloroso Agriturismo San Rocco a 7 Km da Todi.

Tra le pietanze tipiche da non perdere il delizioso Risotto al Moretto un piatto tipico umbro dal sapore delicato e dalla preparazione semplicissima anche per i meno esperti.

Fare imbiondire in una pentola cipolla con burro a fuoco dolce, quando sarà a cottura, versare il riso e farlo rosolare, innaffiando con il vino rosso Moretto Doc Colli Martani Sangiovese.

Quando il riso avrà assorbito completamente il vino, inumidire con brodo di carne, precedentemente preparato, fino ad ultimare la cottura.

Infine aggiungere bresaola a listarelle, un po’ di pepe, un filo di olio, il e lasciare riposare per un minuto.

Degustarlo rigorosamente con il vino usato per la preparazione: il Moretto Doc dei Colli Martani un vino dal colore rosso rubino, con riflessi violacei. Il sapore equilibrato, morbido e avvolgente lo abbina perfettamente a questo pietanza tradizionale umbra.

Punto di riferimento per chi vuole intraprendere un viaggio nel cuore dell’Umbria, l’agriturismo San Rocco offre, all’interno della sua Tenuta, un ambiente intimo ed accogliente che si presta a soggiorni romantici per giovani coppie innamorate.

Una location entusiasmante che unisce alla praticità della collocazione geografica una cornice ideale per godere di momenti di relax. Situato nell’entroterra umbro dal Casolare della Tenuta si raggiungono facilmente i numerosi poli d’attrazione turistica umbri, e soprattutto la vicina città di Terni. Nel centro dell’antica Interamna Nahars (città tra i due fiumi, l’antico nome di Terni) è possibile visitare la basilica di San Valentino, uno dei monumenti religiosi più importanti della città, che conserva le reliquie del Santo custodite da un antico altare ad arcosolio.

Numerosi eventi dedicati al culto di San Valentino e più in generale dell’amore si susseguono in vari periodi dell’anno, e culminano nella celebrazione del patrono il 14 di Febbraio. Tra gli appuntamenti più importanti bisogna ricordare il festival del cioccolato Cioccolentino e gli Eventi Valentiniani, trentotto giorni dedicati a musica, arte, spettacolo, seminari e celebrazioni religiose. Nel periodo Natalizio, Terni offre anche un’interessante stagione concertistica nel quadro del Hermans Festival, dedicato alla musica organistica di ispirazione sacra.

Per informazioni We Wine 0541 340619.

 

Isola di sapori con il gusto del buon umore: TRISKELE’ inizia il viaggio

09 Sep

La bellezza dei monumenti, la bonta’ della pasticceria e della cucina la rendono un’ isola incantevole…stupendi i dintorni di Palermo, Mondello, Monreale, Terrasini…

Be’ si stiamo parlando di Lei, esatto,  la Sicilia!

Palermo e’ il punto di partenza del mio viaggio enogastronomico alla scoperta dei piaceri e dei piatti tipici di questa regione…ma non solo …delle tradizioni e della cultura Siciliana… mare,  pupi, gelati, una gastronomia legata ad antiche tradizioni, curiosità, musica, e un dialetto tutto particolare… che mi ha sempre affascinato!

Quindi iniziamo da qui !

Prima di Palermo, la mia breve ma intensa sosta e’ stata a Casteldaccia, esattamente a 19 km da Palermo, geograficamente il territorio fa parte della conca d’oro e si incunea tra i monti del Golfo di Termini Imerese, luogo dove si sa’ ogni famiglia è conosciuta oltre che per il suo cognome anche e soprattutto per il soprannome “u nciuri” che identifica univocamente la “razza” e la genealogia del singolo, il quale alla fatidica domanda: “ma tu, a ccu appaittieni?” non faticherà a farsi riconoscere…

ma e’ anche il luogo dove e’ iniziato il mio viaggio apprezzando  alcuni tra i piu’ conosciuti  vini tipici del territorio I Vini Corvo Duca di Salaparuta,  vini  dal 1824 dalla forte personalita’ e struttura …dei vini aristocratici, eleganti e raffinati.

Un grande brand a livello Internazionale, prestigioso nome del vino Siciliano.

Tra questi una nota eccellente, a mio avviso  il TRISKELE, nero d’avola, merlot.

Il suo nome, per me denso di fascino,  evoca la testa di una donna a tre gambe, icona della Sicilia antica.

DEGUSTAZIONE:

Dal colore rosso rubino con riflessi granati, si presenta speziato con sentori di vaniglia e note di marasca.

Molto persistente, vellutato, caldo.

VINIFICAZIONE:

Matura circa 12 mesi in barrique di rovere a grana fine.

Grado alcolico: 13,5% in vol.

Servire a 16-18 gradi.

Ideale per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati.

Costo : dai 15 ai 17 euro

Curiosity

The Triskele

The triskele, sometimes written triskelion, called triquêtre in French, is an interesting symbol. It consists of three legs united at the thigh. It was the symbol of Trinacria (Sicily, thus named for its triangular shape) in the Antique world, and was resurrected by Murat when he became King of Naples in 1808 and gave the kingdom new arms. (The descendants still use those arms). Usually a human face is placed at the conjunction of the thighs.

Further information about Salaparuta wines (excerpt from Salaparuta website.)

 
 

Millenium Rose’, Le bollicine dell’estate Flegrea

06 Jul

Nuovo fiocco rosa in casa Carputo.

A partire dal 30 giugno 2010, infatti, è finalmente disponibile sul mercato Millenium Rosé, lo spumante da piedirosso in purezza che completa la gamma produttiva della giovane azienda flegrea. Con Millenium Rosé, che affianca il veterano Lapilli, spumante da falanghina in purezza, ancora una volta la scelta produttiva di Carputo pone in risalto l’importanza dei vitigni autoctoni, unitamente al rispetto del territorio ed a metodi di lavorazione che puntano alla qualità assoluta.

Grande attenzione e cura delle vigne, tecnologia all’avanguardia, controllo costante delle temperature di macerazione e fermentazione rappresentano caratteristiche irrinunciabili nei processi aziendali di vinificazione. L’eccellenza sta anche nei piccoli numeri: appena 2000 bottiglie per Millenium Rosé, 3000 per Lapilli. “L’insegnamento più importante della nostra famiglia, il tema dominante nella filosofia aziendale – affermano Milena e Maria Carputo, oggi alla guida dell’impresa vitivinicola – sta nel portare avanti un prodotto dalla forte tipicità, che conservi tutti i legami col territorio d’origine. Dalla cura assoluta di ogni dettaglio deriva, come naturale conseguenza, che ogni vino diventerà un prodotto unico, inimitabile e diverso da qualsiasi altro”. Grande persistenza del perlage – fitto e sottile -, freschezza, gusto e piacevolezza a non finire caratterizzano questo spumante, che può accompagnarsi a tutte le pietanze della stagione ma che può allietare le nostre serate d’estate anche come aperitivo. E, se ogni vino riflette il carattere del suo produttore, questo vino di carattere ne ha da vendere: in Millenium Rosé sono racchiusi, da un lato, la passione e l’esperienza che Milena e Maria hanno ereditato dal padre Francesco, dall’altro tutta la grinta, l’originalità e la classe che solo la femminilità può regalare.

 

Primitivo Ue’ Passula… primitivo di Manduria, molto primitivo…

12 Jun
terroir vino

terroir vino

Troppo complicato, parlare di vino in un solo post, per cui ho deciso che questo sara’ solo l’inizio di un lungo capitolo dedicato ai vini che trattero’ nel mio blog … quelli che ho assaggiato nei due giorni a Terroir Vino, che mi hanno colpito di piu’ e mi hanno maggiormente attratto….tante le aziende presenti, 150 espositori provenienti da tutte le localita’ d’Italia e non solo…il mio bicchiere per le degustazioni dimenticato qua e la’ in ogni stand, ma per fortuna i bicchieri non mancavano per cui riuscivo sempre a recuperarne qualcuno in giro (pulito si intende!)  …
Tante le aziende presenti  non solo di vino, ma anche olio, pasta e burro… alcuni nomi la mitica torta PISTOCCHI da Firenze e la Pasta monograno di Valentino Felicetti…  e alcune interessanti proposte come:

-BWD- Baratto wine day e il
-GWC-Garage Wines Contest

Il primo e’un vero e proprio scambio di vini e cose buone, sia da portare da casa che acquistare a Terroir Vino… con un interessante regolamento in 4 punti da rispettare scropolosamente …
Il secondo, il GWC,
un piccolo concorso per vignaiuoli dilettanti(garagisti)che rappresentano i molti appassionati che si cimentano in questo hobby.
I garagisti selezionati da una prima giuria di Tigullio vino, vengono riesaminati da una commissione mista, e solo allora i migliori esporranno a Terroir Vino.

Primitivo di Manduria

Comunque non voglio dilungarmi oltre, ma partire con la presentazione di un vino ….UE’ PASSULA ma che avete capito?… si certo!! questo il nome del Vino…

Dal cuore del Mediterraneo una fragranza decisa ed elaborata PRIMITIVO DI MANDURIA denominazione di origine controllata Rosso…
100% primitivo, prodotto dall’ Azienda Vinosia la bottiglia mi ha decisamente incantato, nera con questa scritta rossa. Non e’ troppo attraente…
Elisir di sottobosco, gocce intense di mora, colorata spremuta di susine.

NOTE PARTICOLARI: Gli acini maturano con scalarità,
consentendo di ottenere un vino di ampio e variegato.

Affinamento in botti di legno francese.
Grado alcolico 14,00% in volume
Temperatura di servizio 14 -16°C.

Piccola parentesi Domenica sara’ il Compleanno di Claudia, che collabora con TheGustibus, la nostra esperta di cucina intollerante, per cui questo post e questo vino lo dedico a Lei…Claudia virtualmente e ‘come se brindassimo insieme
…Un mondo di auguri… io adoro festeggiare i Compleanni (i miei e anche quelli degli altri! ) spero che per te sia lo stesso…

Buon Compleanno!

Cheers!

p.s. non esagerare abbiamo detto, solo un assaggio… :) attendo news sul Menu’del tuo Compleanno… :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :) :)

 

Terroir Vino …”eventi di…vini”

03 Jun

wine tasting

Oggi voglia di lavorare zero… non solo, sara’ questo strano tempo…
qui la giornata e ‘ splendida…ho tante cose per la mente e tante idee… chissa’ se riusciro’ a metterne in pratica almeno una da qui a stasera…:)
Sicuramente ho gia’ chiaro cosa devo fare Lunedi  7 Giugno … be’ si! Voglio trascorre una bella giornata in compagnia del VINO… infatti proprio qui a Genova ci sara’la Sesta edizione di Terroir Vino presso i Magazzini del Cotone, nel Porto Antico.
Uno dei piu interessanti incontri a “proposito di vino”…
il vino e’ cultura, comunicazione, storia e diciamo che Terroir vino rappresenta un po’ tutto questo, per cui devo andarci assolutamente… li’ ci saranno un po’ di persone che conosco e che presenteranno i loro prodotti, esperti del settore, con possibilita’ di degustare i migliori vini in circolazione !
Qui cerchero’ di raccogliere e approfondire le mie conoscenze in materia…e tutto quello che carpiro’ lo postero’ sul mio blog…
Alcune anticipazioni che sicuramente molti di Voi gia’ conoscono:
-La scelta del vino dipende dal cibo che occorre accompagnare.
Per ciascun piatto quindi se a base di carne o di pesce, occorre decidere la diversa corposita’ del vino…
Una nuova tendenza propone di scegliere anche un buon vino rosso per il pesce, contrariamente alla diffusa opinione che ai piatti a base di pesce occorre accompagnare solo con un buon vino bianco.

…e la Regola del contrasto: ad ogni piatto va accompagnato un vino che abbia caratteristiche opposte.

Ad esempio ad un piatto molto salato oppure piccante si puo’accostare un vino morbido e dolce, per vederne mitigata la sapidità; o ancora un piatto decisamente “grasso”, puo’ essere accompagnato con un vino fresco e tannico, vivace, effervescente, in grado di mitigare la “grassezza” del piatto grazie alla sua acidità.
Mai cominciare dalla pietanza e dal vino più forte,occorre procedere con un crescendo di gusti, in modo da non sminuire le portate e i vini successivi.

Nero d'avola '06 Adragna

Last but not least…Non servire troppe varieta’ di vini durante il pasto, altrimenti non si riuscirebbe a gustarli, e ad aprezzarli.

Bene, dopo qualche assaggio… a proposito di vino…un vino che mi piace, e che ho assaggiato a casa di un amico un po’ di tempo fa’… e che poi ho anche regalato e’ il “principe dei vitigni” Siciliano, of course…il Nero D’avola del 2006

dell’AZIENDA AGR. ADRAGNA GOFFREDO – (TP) … !  Ha un colore rosso rubino tendete quasi al viola; un profumo avvolgente…Assolutamente da provare con le carni rosse…Il prezzo (75 euro o giu’ di li!) quindi regalatelo o fatevelo regalare!Questa era una piccola parentesi, perche’ oggi, avevo una gran voglia di bere un buon vino … ma non avendolo a disposizione a casa …mi e’ venuta una gran voglia di parlarne… :)

Buon weekend…all’insegna del sole ( speriamo!).

 
 

COSA C’E’ IN CANTINA? A Noble Rot …Sauternes

27 May

Ah,  BOTRYTIS, c’ est tu…
Qualcosa di dolce unico al mondo…cio’ che lo rende speciale …un fungo!
E si proprio un fungo, ma non un semplice fungo, uno di quelli che attaccano molte varieta’ di piante, ma LUI il BOTRYTIS CINEREA, ama essere ospitato dai grappoli d’uva….dalla vite!

Non e’ un fungo qualsiasi lui, e si’ perche’ e’ un fungo dalla natura un po’ complessa, un “carattere difficile”,… infatti  non si sviluppa sempre… ma solo in particolari condizioni climatiche anche perche’ quello che vuole evitare e’ di “degenerare”… diventando una  comune muffa grigia. E’ si perche’ lui e’ una muffa nobile, niente scherzi!!!   :)

Vino da meditazioneLui, La muffa nobile attacca gli acini dell’uva ma lo fa’ attendendo le giuste condizioni climatiche, l’umidita’ eh si… in modo che le spore che sino a qual momento riposavano nel terreno, abbiamo le condizioni ideali per attaccare gli acini…

Insomma il processo e’ molto complesso e dovuto all’incontro di parecchi fattori che devono essere in sintonia tra loro!

Be’ e quindi di cosa o di chi stiamo parlando? : )  :)

nooooo…non del fungo!!!   fuoco, fuoco… e siiiiiii!!!

Si stiamo parlando proprio di LUI… a SPECTACULAR WINE!

i  SAUTERNES (AOC) (appellation d’origine contrôlée),

quelli che vengono definiti anche  vini botritizzati, (dal nome del parassita BOTRYTIS  :) )..sdei veri e propri vini da ” meditazione”…

I grappoli di uva utilizzati per realizzare il Sauternes sono principalmente semillon ed una piccola percentuale di  sauvignon and muscadelle.

Difficile la produzione del sauternes, infatti le uve possono essere vendemiate solo quando sono super mature, per cui occorre anche molta attesa da parte di chi lo produce….

La produzione del Sauternes e’ una delle piu’ costose e faticose al mondo, e’ un vino molto complesso, difficile ma decisamente unico.
Non e’ molto conosciuto, o forse poco acquistato, perche’ dovete sapere …che questo fuoriclasse ha dei prezzi davvero elevati, e nel nostro Paese si trovano più facilmente delle piccole bottiglie da 37,5 cl rispetto a quelle classiche da 75 cl, che mediamente costano 12/13 euro.
Possono accompagnare i dolci in particolare quelli a base di frutta, e i formaggi specie quelli erborinati.Citta' del vino2009

Comunque e’ un vino che deve essere assolutamente provato almeno una volta nella vita, magari in un occasione speciale!

Tra i tanti Sauternes esistenti, ( di cui Vi parlero’ in atri post!!!!)
oggi Vi parlo di LUI, possiamo definirlo il re dei Sauternes:

Chateau d’Yquem

Piu’ che un vino,un’istituzione, un punto di riferimento da 150 anni, un qualcosa di unico e inavvicinabile, per nobiltà, e irresistibile fascino.
Le caratteristiche che rendono questo vino e questa proprietà inimitabili sono numerose.
Prima di tutto i 103 ettari che costituiscono i vigneti di proprietà, la più grande a Sauternes: qui la natura compie il suo miracolo, facendo sviluppare la muffa nobile, forma lieve di botrite, come in nessun altro posto della zona.

I costi dipendono dall’annata un Chateau d’Yquem Sauternes del 1999 – l. 0,375 l’ho acquistato a 130 euro...

Basta parlare di LUI, adesso dico la mia… io ho assaggiato il Sauternes e sono rimasta davvero in meditazione per un attimo…lo so’ i costi non sono proprio super accessibili , ma ogni tanto per il mio compleanno ad esempio, mi sono auto regalata, (chi fa da se’ fa per tre… come dice Claudia!!!!)  una bottiglia e l’ho offerta centellinandola ai miei amici… :(    che tirchia direte voi!!!

naaaaaa… sto scherzando!  ;  )

A la Sante’!!!  :)

 

Il pesce fresco? All’Aeroporto … of course!

11 May

In una Europa sempre piu’ divisa dai nazionalismi quello che ci unisce e’ … “il pesce”! Fresco, ovviamente. La moda e’ stata lanciata anni fa nella pur sempre swinging Londra dove “Caviar  House & Prunier” presiede tutti I terminal. Ad ogni giorno della settimana e ad ogni ora e’ possiblie gustare ostriche e frutti di mare freschissimi. Del resto tutte le merci fresche transitano per gli aeroporti, per cui quale posto migliore dove gustare queste fresche leccornie appena sbarcate?

Oltre ai frutti di mare e’ possible assaporare i migliori salmoni affumicati e, dulcis in fundo, se avete un portafogli “grasso” (o “grosso”) … anche il miglior caviale russo.  Il tutto “innaffiato” da bollicine: champaigne a Londra, Prosecco in Italia.

Ebbene si, anche in Italia, precisamente a Roma (Aeroporto di Fiumicino, o Leonardo Da Vinci) e’ possible gustare il pesce freschissimo. La meta obbligata e’ al Terminal 2 (il vecchio terminal B) dove campeggia Frescobaldi. La scelta e’ leggermente inferiore a quella di Londra ma potete gustare un ottimo piatto di crudi di mare e ostriche, il tutto condito con il nostro gustosissimo olio Toscano. Alla fine non resisterete al pane e olio finale, a degna conlcusione di un pasto che doveva essere “light”. Per dissetarvi vi consiglio il Proseco millesimato Frescobaldi. Un bicchiere di intense bollciine che vi faranno “volare in alto”.

Buon viaggio e buon appetito!

Peter

 

Donne e Vini Senza Veli

21 Apr

Un dato che e’ emerso e che mi ha incuriosito, ( visto che come vi ho anticipato sono molto interessata alle dinamiche di coppia ed alle relazioni uomo-donna…ahime’ la deformazione professionale viene fuori accidenti!!) tratto da un sondaggio WineNews/Vinitaly:
-Cresce l’interesse delle donne per l’enologia e …ancora di piu’… colei che sa’ destreggiarsi tra i vari calici e’ considerata decisamente SEXY.
Lo afferma il 91% dei maschi eno-appassionati italiani che hanno risposto al sondaggio.
Agli intervistati piace molto la donna intenditrice di vini, la ritengono sexy, intelligente, curiosa e affascinante… quindi deduco, che sara’ importante la lingerie, il profumo, il look, ma aiuta anche, (sempre secondo i signori maschietti), essere esperte di vino…
Quindi diamo il via agli assaggi…

 

Due bottiglie a pasto sono meglio di una

20 Apr

Buongiorno!

Inizio la mia collaborazione con TheGustibus con molto piacere. In questo primo post voglio parlarvi dell’importanza dell’abbinamento cibo-vino.

Quando siamo a casa generalmente tendiamo a stappare una sola bottiglia per tutto il pasto, anche per una questione di costo.

E’ invece importante abbinare in modo giusto il vino e il cibo. Per cui il mio consiglio e’ di utilizzare almeno due tipi di vino.

Red and White

2 bottiglie: un bianco e un rosso sono la scelta giusta per una cena "frizzante"

Anche se in questo modo dovrete stappare due bottiglie … e in prima battuta può sembrarvi più costoso, basta considerare che il vino “avanzato” e’ buono anche il giorno dopo … e il giorno dopo ancora.

Sara’ sufficiente richiudere la bottiglia con dei comuni tappi di sughero che trovate in tutti i supermercati (quelli piccolini di sughero con il tappo nero di plastica per intenderci).

Pertanto, a seconda del tipo di menu’ che intendete preparare, la regola di base e’ iniziare con un vino a bassa gradazione per poi aggiungere in seguito il vino più “forte”.

Oggi non si usa più un rigido abbinamento (il pesce si accompagna anche con il rosso). Pero’ anche se gli schemi sono “saltati”, in realtà un abbinamento va’ sempre fatto. Il vino deve sempre accompagnare ed esaltare il sapore del piatto, mai coprirlo.

Il re della tavola e’ comunque quello che mangiamo e non quello che beviamo.

Per cui il mio consiglio e’ … stappate due bottiglie in modo da non costringere i vostri ospiti a iniziare il pasto con il Barolo d’annata e salmone affumicato. Un buon Pinot Grigio e’ un buon inizio per un pasto “frizzante”.

Buon appetito e alla prossima.

Peter