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Posts Tagged ‘Comfort Food’

Mac & Cheese

02 Nov

Buongiorno a tutti!

Molti di voi conosceranno  senz’altro per sentito dire, per esperienza diretta o perché molte volte si vede nei film, questo piatto che è uno dei comfort food per eccellenza. Facile da realizzare e amato specialmente dai bambini, Mac & Cheese è l’abbreviazione famigliare di Macaroni and Cheese, ovvero:  pasticcio di pasta cotta al forno con formaggi.  Esatto, tutto qui! un semplice pasticcio di pasta di cui tutti vanno matti e che soddisfa anche gli appetiti più robusti, regalando gusto e sazietà. In genere, si presenta del colore giallo – che trovo inquietante ed innaturale, ma tant’è – dato dal formaggio americano. Comunque non preoccupatevi. Qui di seguito, troverete la ricetta nella quale ho sostituito l’American Cheese con la nostra patriottica fontina.

Ingredienti (per 4 persone):

400 gr di pasta corta di vostro gradimento (io uso i rigatoni), 400 gr latte tiepido (o brodo vegetale in uguale quantità), 200 gr di mozzarella, 200 gr di fontina, 100 gr di Parmigiano, pane grattugiato q.b., 100 gr pancetta non affumicata, 60 gr di burro, 60 gr di farina, sale, pepe, noce moscata q.b.

Procedimento:

Per prima cosa, accendere il forno a 200°, poi mettere a scaldare abbondante acqua per la pasta che dovrà rimanere un pochino indietro. Nel frattempo, preparare la besciamella. Per questa ricetta, dato l’uso abbondante di formaggi, preferisco realizzarne una più leggera e digeribile a base di brodo vegetale  ma voi fate come preferite. Fate sciogliere il burro con la farina mescolando sempre. Quando si sarà formata una palla, aggiungere gradualmente piccole quantità di liquido tiepido fino ad esaurimento, continuando a mescolare. Aggiungere la fontina e la mozzarella grattugiati con la grattugia a fori larghi e il Parmigiano grattugiato e mescolare fino a che tutto si sia sciolto per bene. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. In una padella antiaderente, rosolare la pancetta a dadini senza aggiungere grassi poi fatela asciugare su un foglio di carta da cucina. Aggiungetela con la besciamella alla pasta scolata. Lasciare da parte un cucchiaio di besciamella. Ungere una teglia da forno e versarvi la pasta, terminando con la besciamella che avete tenuto da parte. Spolverare di pane grattuggiato ed un filo di olio per avere una bella crosticina croccante.

Infornare a 200° C per circa 25 minuti o fino a che la superficie sia di un bel colore dorato.

Accompagnare con verdure cotte di stagione di vostro gradimento, ad esempio fagiolini, broccolo o carote lessate.

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 

Cucinare con gli avanzi? Yes, please!

15 Jun

Bentornati, miei affezionati lettori golosi!

Se c’è una cosa che non mi piace è lo spreco in cucina. Dopotutto, l’economia domestica è fondamentale per la gestione ottimale di una casa. Riflettete bene: riducendo gli sprechi si riducono le spese! Le nostre nonne erano esperte in quest’arte pratica a cui oggigiorno, in epoca di grande consumismo, fretta e piatti pronti (peraltro molto costosi), viene praticata di malavoglia.

La ricetta che vi propongo oggi vi premetterà di utilizzare il pane raffermo e vi consiglio di prepararlo già affettato in previsione di questa ricetta perchè affettare il pane più duro è un’impresa, si sbriciola quasi del tutto. Se vi interessano altri spunti, ho parlato del riutilizzo del pane in un altro post.

Questo  piatto unico, pratico, economico e veloce è un grande favorito in famiglia e viene richiesto spesso. Si può realizzare anche in anticipo e congelare per quei giorni in cui non si ha voglia di mettersi ai fornelli. Un vero e proprio comfort food da gustare in famiglia e con gli amici!

Lasagne di pane (per una teglia rettangolare da 2 persone):

pane di qualche giorno a fette, una lattina di pelati (interi o a dadini non importa), un cucchiaio di concentrato di pomodoro, una cipolla, aglio, avanzi di formaggi vari (mozzarella – a dadini -, emmental, pecorino, parmigiano – grattugiati -…), erbe aromatiche, 1 cucchiaino di zucchero, peperoncino (opzionale)

Preparate un bel sugo rosso saporito facendo appassire in poca acqua una cipolla con aglio, peperoncino e un cucchiaio di concentrato di pomodoro. Con l’acqua, il soffritto sarà molto più leggero e nessuno si accorgerà della differenza. Aggiungete la lattina di pomodori e le erbe aromatiche.  Aggiustate l’acidità del pomodoro con lo zucchero, salate e pepate. Riempite la lattina vuota con acqua calda e allungate il sugo che deve risultare ben liquido. Fate bollire per circa 30 minuti.

Accendete il forno a 200 gradi; sporcate il fondo della teglia con un po’ di sugo, adagiatevi le fette di pane raffermo, inzuppatele bene col sugo, create uno strato di formaggio e continuate in questo ordine  fino ad esaurimento ingredienti. A me piace infilare dei pezzettini in più di formaggio negli angoli, così si forma una bella crosticina croccante e saporita.

Cuocere per 20 o 30 minuti, fino a che le lasagne saranno gonfie e ‘bolliciose’.

Avete delle varianti da suggerire? altri interessanti spunti sulla cucina degli avanzi? non dimenticate di dire la vostra nei commenti!

Enjoy!

Happy Wednesday!

La vostra Dama

 
 

L’Oro nel Piatto

23 Feb

Miei lettori golosi,

ha piovuto incessantemente da giorni, le temperature si sono abbassate e la primavera sembra ancora così lontana…

Tutta questa pioggia mi fa desiderare del comfort food, ovvero, quel cibo confortante, rassicurante, saziante e saporito che ci coccola con il suo sapore. Uno di questi piatti è per me la polenta.

La polenta è digeribile e leggera ed è considerata un piatto povero che dalle mie parti è un rito irrinunciabile. In passato, le persone più povere la consumavano quasi ogni giorno al posto del pane e veniva mangiata in tutti modi, anche a colazione con il latte. Esistono numerose qualità di farine di mais, fini, semi integrali e anche bianche. Io preferisco la farina di mais semi integrale, e macinata grossa, che al palato risulta più consistente. Preparo sempre la polenta nel paiolo di rame perché la farina in cottura emana un profumo delizioso e con la fiamma acquista un sapore unico perchè si attacca al fondo, una delizia. C’è chi la cuoce nella pentola antiaderente, chi in pentola a pressione e garantisce gli stessi risultati (vero, mio adorato Cavaliere? Uhm…), c’è chi la preferisce precotta e pronta in cinque minuti (ma sarà che sarò old fashion, sta di fatto che preferisco girarla e rigirarla un’ora sul fuoco nel mio fantastico paiolo, annusandone tutto il profumo).

Mi piace la preparazione della polenta, sa di casa e di tradizioni. Molti ricordi sono legati a questo gesto del rimestare, a questo alimento che da noi viene preparato soprattutto la domenica specie nei periodi più freddi, piatto unico da mangiare rigorosamente senza pane oppure, come a casa mia, da accompagnare a  carni brasate oppure salame cotto, fagioli trifolati col pomodoro oppure costine di maiale… ottima è come la condiva la nonna, semplicemente con una spolverata di Parmigiano e olio d’oliva.

Di solito vado a occhio con le dosi, con la pratica ci si fa l’abitudine. Alcuni dicono che si debba unire metà di farina al doppio dell’acqua, ad esempio un litro di acqua per 500 gr di farina, altri invece sostengono che la farina debba corrispondere ad 1/3 dell’acqua… Sapete che vi dico? fate un po’ come preferite!

A fuoco basso, quando l’acqua bolle aggiungo sale grosso e un goccio di olio d’oliva (questo piccolo trucco vi eviterà un po’ di fatica quando dovrete ripulire il vostro paiolo). La mia nonna aggiungeva all’acqua uno o due panini raffermi che poi si gonfiavano e si disfacevano con la frusta, permettendo di utilizzare così meno farina. Verso la farina a pioggia e contemporaneamente stempero con la frusta di acciaio per non formare grumi. Copro con il coperchio e lascio a fuoco basso per mezz’ora, senza toccarla. Passato il tempo, rigiro la polenta con una paletta lunga rigorosamente di legno. La mescolo con movimento orario prendendola tutta dal basso, staccandola bene dalle pareti e continuo così, fino a cottura ultimata. Garantito, vi farete i muscoli! Però tranquilli, esistono anche paioli ‘motorizzati’…

In genere ci vuole un’oretta, quando è pronta si stacca con facilità dal paiolo però si capisce anche dal profumo, nel dubbio si può sempre assaggiare!

La consistenza? Anche qui, si apre un mondo a parte: chi la ama dura, chi la ama morbida, chi la ama quasi liquida. Beh, non so voi ma a me piace quando è cremosa e dalla giusta consistenza, né troppo dura né troppo morbida, il massimo. Con un colpo deciso rovescio il paiolo sul tagliere e con un cucchiaio bagnato, le do una bella forma tonda ed uniforme. Il taglio…beh…dalle mie parti è un momento decisivo, ci vuole la tattica giusta. Chi la taglia col filo, da sotto, eliminando prima le parti tonde per poi arrivare ad un quadrato che verrà tagliato ordinatamente, chi preferisce una spatola o un cucchiaio….

Riempio subito il paiolo d’acqua e lascio in ammollo per la notte. Il giorno dopo si pulisce tranquillamente. Se vi avanza l’oro nel piatto? Esistono numerose ricette di recupero (le mie preferite che lasciano spazio alla fantasia): abbrustolita, fritta in padella, pasticciata al forno con ragù, sugo di funghi o formaggi…La versione dolce mi piace molto: abbrustolita e caldissima, spalmata con un velo di burro cosparso di zucchero, oppure passata allo schiacciapatate poi mescolata a uovo, zucchero e farina per delle frittelle deliziose…Provare per credere!

Happy Wednesday!

La vostra Dama