Per il grande pranzo del 25 tutto dovra’ essere in ordine per accogliere i Nostri ospiti, non solo il pranzo o la cena ma anche la nostra tavola…
Insomma stiamo parlando della “mise en place“, o “mise en table”, che nasce con l’invenzione della forchetta, ed ha quindi una storia millenaria.
Pensiamo alla grande evoluzione del mangiare: da un’esigenza primaria di sopravvivenza si è passati al “piacere” di mangiar bene, considerando il momento conviviale come un’eccellente pratica di relazione sociale.
Il concetto di “mise en place”, si riferisce al set di posate, stoviglie, cristalli e biancheria che dovranno essere direttamente funzionali al menu scelto.
E’ fondamentale che tutti gli accessori della tavola e in generale tutte le decorazioni non sovrastino mai le pietanze stesse, riducendo i cibi ad una comparsa sul teatro della tavola. Il cibo e’ il vero protagonista, ma occorre creargli una scena adeguata perche’ possa essere gustato al meglio!
Quindi alcuni semplici consigli possono aiutarci perche’ sia tutto in ordine…
Prima di tutto una bella tovaglia in lino, stirata in ordine, immacolata,l a tovaglia deve ricadere in modo uniforme lungo tutto il perimetro della tavola. La lunghezza della tovaglia ideale deve quasi sfiorare terra,
senza tuttavia toccare il pavimento. Ideale un bel centrotavola che riprenda il colore delle candele che dovranno essere gia’ accese prima che gli ospiti arrivino.
La scelta del tavolo dipende dal numero di ospiti invitati, ad esempio per 2,3 ospiti un tavolo da da 80 cm e’ adeguato, per 4 ospiti un tavolo da 100 cm, per 5 ospiti un tavolo da 115 cm, per 6 ospiti un tavolo da 130 cm, per 8 ospiti un tavolo da 160 cm, per 10 ospiti un tavolo da 180 cm, per 12 ospiti un tavolo da 200 cm.
Per quanto riguarda le posate il numero di pezzi che vengono posizionati in tavola dipende naturalmente dal menu, quindi avremo per ciascuna portata le rispettive posate, che potranno essere già posizionate sulla tavola in anticipo per l’intero menu.
Esistono vari tipi di servizio:
Servizio alla francese: Il cibo viene posizionato su uno speciale carrello (il gueridon), che è spesso utilizzato per terminare la preparazione dei cibi e successivamente la porzionatura. I piatti vengono quindi predisposti davanti agli occhi degli invitati.
Servizio alla russa: Le porzioni di cibo vengono in questo caso porzionate in cucina, quindi adagiate su un vassoio, su un piatto di portata o su un carrello, e quindi presentate agli Ospiti.
Servizio all’inglese: Secondo questa tradizione, i cibi vengono presentati direttamente su un vassoio, che è poi portato direttamente in tavola. Provvede poi l’ospite più importante a predisporre le porzioni ed a passare il piatto a ciascun invitato.
Servizio all’americana : La pietanza viene porzionata e posizionata su un piatto adeguato direttamente in cucina.
Tra i piatti e’ molto importante il Sottopiatto perche’ definisce lo spazio che ciascun commensale ha a disposizione (mai inferiore a 60 cm circa), non dovra’ mai essere tolto se non nel caso in cui venga servito il dessert…
Ne caso in cui portiate le pietanze in una zuppiera per consentire agli ospiti di servirsi da soli tutti i piatti saranno in tavola, nel caso in cui prepariate gia’ i piatti in cucina non dovrete mettere in tavola il piatto per l’antipasto e per il primo piatto.
Ogni ospite dovra’sentirsi a proprio agio durante il pranzo, quindi un consiglio: nel caso di una zia particolarmente chiacchierona e logorroica posizionatela vicino ad uno zio un po’ sordo!
Per approfondimenti : Come apparecchiare la tavola natalizia




